Programma giorno per giorno dell'itinerario di 11 giorni in Borneo malese: Sabah, dagli orangotanghi di Sepilok ai fondali di Sipadan.
Giorno 1 — Arrivo a Kota Kinabalu
Si atterra a Kota Kinabalu, capitale del Sabah, dopo il volo dall'Italia con scalo. Pomeriggio per ambientarsi, tramonto sul mare a Tanjung Aru e cena di pesce al mercato notturno. Domani si va per isole coralline.
- ✈️ Kota Kinabalu — Aeroporto Internazionale di Kota Kinabalu (BKI)
- 📍 Tanjung Aru Beach — Kota Kinabalu non è una città di monumenti, ma di tramonti: e Tanjung Aru, la lunga spiaggia di sabbia bruna a sud del centro, ne regala uno dei più famosi del sud-est asiatico. Ci si siede su un muretto o a un chiosco con una birra fresca o un succo di canna, e si guarda il sole calare dietro le isole del parco marino, mentre il cielo si incendia di arancio e viola. È il modo giusto per scaricare il jet lag e capire dove si è arrivati: ai margini del Borneo, di fronte al mare di Sulu. Poi un Grab riporta in centro per la cena di pesce al mercato.
- 🍽️ Kota Kinabalu Night Market — Sul lungomare, il mercato notturno di KK è il regno del pesce: si sceglie dal ghiaccio — gamberoni, calamari, pesce pappagallo, granchi, capesante — e te lo grigliano al momento con sambal e lime, da mangiare ai tavolacci comuni a pochi ringgit. Accanto, il mercato Filippino vende perle e artigianato, e i banchi di frutta espongono il rambutan, il mangostano e l'immancabile durian. È street food di mare verace, rumoroso e buonissimo. Sazi e contenti si torna in hotel: domani sveglia presto, si parte in barca per le isole del parco marino.
- 🏨 The Klagan Hotel — Centro, Kota Kinabalu
Giorno 2 — Le isole del parco marino
Giornata di mare a venti minuti dalla città: le isole coralline del parco Tunku Abdul Rahman, sabbia bianca e snorkeling, e al ritorno la spettacolare moschea galleggiante di KK. Una pausa rilassante prima dell'avventura nella giungla.
- 🎯 Tunku Abdul Rahman Marine Park — A pochi minuti di barca dal molo cittadino, cinque isolette coperte di foresta galleggiano in un mare turchese: è il parco marino Tunku Abdul Rahman. Manukan e Sapi sono le più attrezzate, con spiagge bianche, coralli a riva e pesci tropicali che si avvicinano a frotte; Mamutik è più tranquilla. Si fa il giro in 'island hopping', con maschera e pinne, tra un tuffo e l'altro, e magari una zip-line tra due isole per i più temerari. Mezza giornata di puro relax marino. Nel pomeriggio si rientra in città, e sulla strada si fa tappa alla moschea che sembra galleggiare.
- 📍 Masjid Bandaraya Kota Kinabalu — Chiamata 'la moschea galleggiante', la Masjid Bandaraya sorge su una laguna artificiale che la riflette interamente: cupole azzurre e oro, minareti slanciati e l'acqua che la circonda creano un effetto da cartolina, soprattutto al tramonto quando la luce dorata la accende. I visitatori non musulmani possono entrare fuori dagli orari di preghiera, coperti adeguatamente (vesti in prestito all'ingresso). È l'immagine più iconica di Kota Kinabalu. Tornati in centro, ultima cena cittadina: domani si lascia il mare e si sale verso il gigante del Borneo, il Monte Kinabalu.
Giorno 3 — Il Monte Kinabalu
Si lascia la costa e si sale tra le montagne fino al Parco del Kinabalu, patrimonio UNESCO, dominato dalla vetta più alta della Malesia (4.095 m). Passeggiata nel parco, il fresco dell'altopiano di Kundasang e le sorgenti termali di Poring con il canopy walk. Domani si scende verso la terra degli orangotanghi.
- ✈️ Kota Kinabalu → Kinabalu Park — Kinabalu Park HQ, Ranau
- 📍 Kinabalu Park — Il Parco del Kinabalu, primo sito UNESCO della Malesia, custodisce una delle più ricche biodiversità del pianeta: orchidee, le carnivore Nepenthes (le 'pianta-brocca' giganti), felci e foreste di nebbia, tutto sotto la mole granitica del Monte Kinabalu, che con i suoi 4.095 metri è la cima più alta tra l'Himalaya e la Nuova Guinea. Anche senza scalarlo, i sentieri attorno al quartier generale del parco regalano scorci sulla vetta dentellata e camminate fresche nella foresta d'altura. Il giardino botanico mostra le specie endemiche. Poi si scende verso Poring per un bagno termale e una passeggiata tra le cime.
- 🎯 Poring Hot Springs — A mezz'ora dal parco, le sorgenti termali di Poring sgorgano acqua sulfurea calda che gli giapponesi, durante l'occupazione, incanalarono in vasche all'aperto immerse nella foresta: ci si immerge a piedi stanchi con la giungla intorno. Lì stesso, un canopy walk sospeso fino a 40 metri tra gli alberi giganti regala il punto di vista degli uccelli, e con fortuna si vede sbocciare la Rafflesia, il fiore più grande del mondo (fino a un metro, puzza di carne marcia). Un mix di relax e avventura. La sera si dorme nel fresco di Kundasang, ai piedi della montagna. Domani lunga discesa verso Sandakan e Sepilok.
- 🏨 Kinabalu Pine Resort — Kundasang, Ranau
Giorno 4 — Verso Sepilok
Lunga discesa attraverso il Sabah orientale fino a Sepilok, vicino a Sandakan. Nel pomeriggio il Rainforest Discovery Centre per un primo assaggio della foresta pluviale di pianura, con la sua passerella tra le cime e i bucèri. Domani il giorno più atteso: gli orangotanghi.
- ✈️ Kundasang → Sepilok — Sepilok, Sandakan
- 📍 Rainforest Discovery Centre — A pochi minuti dai centri degli animali, il Rainforest Discovery Centre è il modo migliore per entrare nella foresta pluviale di pianura senza guida: una rete di passerelle sospese e torri d'osservazione si insinua tra le chiome a 25 metri d'altezza, dove al tramonto si avvistano i bucèri (gli hornbill dal becco enorme), gli scoiattoli volanti e una miriade di uccelli. Un laghetto, sentieri botanici e pannelli raccontano l'ecosistema. È l'antipasto perfetto: domani, a due passi, si incontrano i protagonisti del Borneo, gli orangotanghi orfani di Sepilok.
- 🏨 Sepilok Nature Resort — Sepilok, Sandakan
Giorno 5 — Orangotanghi e fiume Kinabatangan
La mattina al centro di recupero degli orangotanghi e al vicino centro degli orsi del sole, l'esperienza-simbolo del Borneo. Nel pomeriggio trasferimento al fiume Kinabatangan e primo safari fluviale al tramonto, quando la fauna scende all'acqua.
- 🎯 Sepilok Orangutan Rehabilitation Centre — Fondato nel 1964, il centro di Sepilok è stato il primo al mondo a recuperare orangotanghi orfani — vittime della deforestazione e del commercio illegale — e a reinsegnare loro a vivere liberi nella foresta. Alle 10 e alle 15 i ranger portano la frutta sulle piattaforme di alimentazione e dagli alberi scendono dondolando i grandi primati rossi, le madri con i piccoli aggrappati, i giovani dispettosi: si osservano da una balconata, a pochi metri, mentre si arrampicano sulle corde. Sono in semi-libertà, quindi ogni incontro è un dono, mai garantito. È l'emozione più forte del Borneo. Accanto, gli orsi del sole aspettano.
- 📍 Bornean Sun Bear Conservation Centre — A fianco del centro orangotanghi, questo santuario protegge l'orso del sole, il più piccolo orso del mondo: un musetto color miele, una lingua lunghissima per le termiti e una mezzaluna chiara sul petto. Anche loro vengono recuperati dalla cattività e riabituati alla foresta. Da una passerella sopraelevata li si osserva scavare, arrampicarsi e cercare cibo nel sottobosco. Sono animali timidi e poco conosciuti: vederli da vicino è un privilegio. Conclusa la mattinata coi due simboli di Sepilok, si parte verso uno dei fiumi più ricchi di fauna del pianeta, il Kinabatangan.
- ✈️ Sepilok → Sukau — Sukau, Kinabatangan
- 🎯 Kinabatangan River — Il Kinabatangan è il secondo fiume della Malesia e la più grande riserva di fauna del Borneo: la foresta che lo costeggia, schiacciata dalle piantagioni, è diventata un corridoio dove gli animali si concentrano — perciò avvistarli è quasi una certezza. Sul battello del tardo pomeriggio, mentre il sole cala, si scivolano le sponde alla ricerca delle scimmie nasiche (i maschi col naso a pera, endemiche del Borneo), dei macachi, dei coccodrilli, dei bucèri che rientrano al nido e — con grande fortuna — degli elefanti pigmei e degli orangotanghi selvatici. Si rientra al lodge al buio, con il fiume che diventa un coro di rane. Domani altre due crociere.
- 🏨 Kinabatangan Riverside Lodge — Sukau, Kinabatangan
Giorno 6 — Safari sul Kinabatangan
Giornata interamente dedicata alla fauna: la crociera all'alba quando la foresta si sveglia, una camminata nella giungla con la guida e il safari serale. Il Kinabatangan è il posto più affidabile del Borneo per vedere gli animali selvatici da vicino.
- 🎯 Kinabatangan River — L'alba è il momento magico del fiume: si sale sul battello quando la nebbia si alza ancora dall'acqua e la foresta si risveglia in un crescendo di richiami. È l'ora migliore per gli avvistamenti — le scimmie nasiche che saltano tra i rami, i gibboni che cantano in lontananza, i bucèri che attraversano il cielo, i martin pescatori coloratissimi e, se la sorte aiuta, una mandria di elefanti pigmei che bevono sulla riva. Colazione al lodge al ritorno, poi una camminata nella foresta con la guida per cercare gli abitanti più piccoli: insetti stecco, ragni, serpenti, magari un orangotango selvatico nel nido.
- 🎯 Oxbow Lake Kinabatangan — Il safari del pomeriggio risale gli affluenti più stretti e i laghi a ferro di cavallo, dove l'acqua ferma riflette la foresta e gli animali si radunano per la sera: altre scimmie nasiche che si preparano a dormire sugli alberi in riva (per sfuggire ai predatori), aquile pescatrici, varani e coccodrilli immobili. Dopo cena, per i più curiosi, c'è la passeggiata notturna o la crociera al buio con le torce, a caccia dei riflessi degli occhi: civette, loris lenti, rane volanti e insetti grandi come una mano. Due giorni sul Kinabatangan lasciano il segno. Domani si punta a sud, verso il mare di Semporna.
Giorno 7 — Verso Semporna
Trasferimento verso sud fino a Semporna, la cittadina-porto da cui partono le barche per le isole più belle del Borneo. Pomeriggio nel vivace lungomare, tra i mercati e i villaggi su palafitte dei Bajau Laut, gli ultimi nomadi del mare.
- ✈️ Sukau → Semporna — Semporna, Sabah
- 📍 Semporna Waterfront — Semporna non è bella in senso classico, ma è autentica e viva: il lungomare è un viavai di barche colorate, pescatori che scaricano il pescato, bambini che si tuffano dai moli e i villaggi su palafitte dei Bajau Laut, gli 'zingari del mare', un popolo che vive da sempre sull'acqua, in parte senza nazionalità. Al mercato si comprano perle e si mangia il pesce più fresco che ci sia, grigliato sul momento. È un mondo a sé, sospeso tra terra e oceano. Una passeggiata e una cena di mare bastano per assaporarlo. Domani si salpa per le isole del parco di Tun Sakaran.
- 🏨 Sipadan Inn — Semporna, Sabah
Giorno 8 — Le isole di Semporna
Giornata in barca tra le isole del parco marino di Tun Sakaran: la salita panoramica di Bohey Dulang sopra una laguna a forma di cuore e lo snorkeling tra i coralli di Mantabuan e Sibuan, alcune delle acque più trasparenti del sud-est asiatico.
- 🎯 Bohey Dulang — Bohey Dulang è il cratere di un antico vulcano emerso dal mare: si sbarca e si sale per un sentiero ripido (circa 30-40 minuti, scarpe chiuse) fino a un belvedere mozzafiato sulla laguna sottostante, un anello di acqua color smeraldo e turchese punteggiato di isolotti, una delle viste più famose del Borneo. Si fa fatica e si suda, ma la ricompensa in cima è da cartolina. Sotto, le piattaforme dei coltivatori di perle e i villaggi galleggianti. Ridiscesi, la barca riparte verso le isole dello snorkeling: l'acqua qui è di una trasparenza irreale.
- 📍 Sibuan Island — Sibuan è l'isola dei sogni: un fazzoletto di sabbia bianca con qualche palma, una lingua di spiaggia che si allunga nell'acqua e una barriera corallina che parte a un metro dalla riva. Si galleggia tra pesci pappagallo, pesci pagliaccio, stelle marine giganti e a volte una tartaruga, in un acquario naturale dai colori incredibili. Intorno, le barchette dei Bajau che vendono frutta e pesce. Mezza giornata di snorkeling e relax sotto il sole, prima di rientrare a Semporna al tramonto. Domani il gran finale sott'acqua: Sipadan e Mabul, il paradiso dei sub.
Giorno 9 — Sipadan e Mabul
La giornata clou per gli amanti del mare: l'immersione (o lo snorkeling) a Sipadan, l'unica isola oceanica della Malesia, e a Mabul, regno della macrofotografia. Tartarughe a ogni metro, banchi di barracuda a spirale e pareti che precipitano nel blu.
- 🎯 Sipadan Island — Sipadan è leggenda tra i subacquei: l'unica isola oceanica della Malesia, la punta di un pinnacolo corallino che si tuffa per 600 metri nel blu. Le pareti sono tappezzate di vita: tartarughe verdi ed embricate ovunque, il celebre 'tornado' di barracuda che gira in spirale, branchi di carangidi, squali grigi e di pinna bianca, pesci napoleone. L'accesso è contingentato (permessi limitati al giorno, da prenotare con largo anticipo tramite il diving): per questo il reef è rimasto intatto. Chi non è sub può fare snorkeling spettacolare a pelo d'acqua. È una delle immersioni più belle del pianeta.
- 📍 Mabul Island — A differenza di Sipadan, dove non si può dormire, Mabul è abitata: case su palafitte dei Bajau, resort sull'acqua e i fondali bassi che l'hanno resa la capitale mondiale del 'muck diving', la caccia alle creature minuscole e bizzarre — cavallucci marini pigmei, polpi mimetici, nudibranchi coloratissimi, pesci rana, seppie fiammeggianti. Per i fotografi è un sogno. Anche solo camminando per il villaggio su palafitte e guardando i bambini Bajau tuffarsi si capisce un mondo. Al tramonto si rientra a Semporna. Domani il viaggio si avvia alla fine: rotta verso Tawau e il volo per Kuala Lumpur.
Giorno 10 — Da Tawau a Kuala Lumpur
Trasferimento all'aeroporto di Tawau e volo interno per Kuala Lumpur, dove si pernotta in vista della coincidenza internazionale. Un'ultima sera nella capitale, magari sotto le Petronas, per chiudere il cerchio del viaggio.
- ✈️ Tawau → Kuala Lumpur — Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur (KUL)
- 🏨 Sunway Velocity Hotel — Kuala Lumpur
Giorno 11 — Rientro
Volo intercontinentale di rientro da Kuala Lumpur, con la testa piena di orangotanghi, scimmie nasiche, foreste pluviali e fondali brulicanti. Il Borneo non si dimentica.
- ✈️ Kuala Lumpur — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)