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Il primo viaggio in Giappone segue quasi sempre la Golden Route: Tokyo, il Monte Fuji con Hakone, Kyoto con Nara e Osaka, spesso con l'aggiunta di Hiroshima e Miyajima. Servono almeno 7 giorni per Tokyo e Kyoto, 10-15 per fare il percorso completo senza correre; con tre settimane si aggiungono le Alpi giapponesi e Kanazawa, il Kyushu o l'Hokkaido. Il paese si gira bene da soli: treni puntuali, segnaletica bilingue, nessun bisogno di tour organizzati.
Con 7 giorni si vedono bene due città, di solito Tokyo e Kyoto, con una gita a Nara o una sera a Osaka. Con 10 giorni si aggiungono Hakone e Hiroshima con Miyajima. Il tempo ideale per un primo viaggio è 14-15 giorni: permette di fare tutta la Golden Route con basi fisse di 3-4 notti e gite in giornata, senza rifare la valigia ogni sera. Le distanze sono contenute grazie allo shinkansen (Tokyo-Kyoto in circa 2 ore e 15 minuti), ma considera che il primo giorno se ne va quasi sempre col jet lag e con l'arrivo dall'aeroporto. Oltre le due settimane ha senso uscire dall'asse Tokyo-Osaka: Alpi giapponesi, Kanazawa, Kyushu o Hokkaido.
Tre notti a Tokyo (Asakusa, Shibuya, Shinjuku, un quartiere a scelta), poi shinkansen per Kyoto con tre notti e una mezza giornata a Nara. L'ultima notte a Osaka, a Namba o vicino a Shin-Osaka, così si riparte comodi dall'aeroporto del Kansai. Conviene prenotare un volo con arrivo a Tokyo e partenza da Osaka, per non tornare indietro.
Tokyo (3 notti), una notte ad Hakone in ryokan con vista sul Fuji se il cielo è limpido, Kyoto (3 notti) con gita a Nara. Poi Hiroshima e l'isola di Miyajima (1 notte) e chiusura a Osaka (2 notti) per la cucina di strada e il volo dal Kansai. Gli spostamenti lunghi sono tutti in shinkansen, quasi sempre sotto le 2 ore e mezza.
Il nostro itinerario: Tokyo, Hakone con il lago Ashi, quattro notti a Kyoto con gita a Nara, Hiroshima e Miyajima, due giorni a Osaka, poi rientro a Tokyo con gita a Kamakura e partenza da Narita. Basi fisse e gite in giornata riducono i cambi d'albergo; il ritorno a Tokyo serve se il volo è andata e ritorno sulla capitale.
Tokyo con gita a Nikko, poi verso le Alpi: Takayama (via Nagoya o Matsumoto), il villaggio di Shirakawa-go in bus e Kanazawa. Da Kanazawa si scende a Kyoto (circa 2 ore, cambio a Tsuruga), quindi Nara, Osaka, Hiroshima e Miyajima, per finire nel Kyushu tra Fukuoka, Nagasaki o Kagoshima, con volo di rientro da Fukuoka. In estate si può sostituire il Kyushu con l'Hokkaido, raggiungibile da Tokyo in aereo.
Una città fatta di quartieri molto diversi: templi ad Asakusa, grattacieli e vita notturna a Shinjuku, il traffico pedonale di Shibuya, l'elettronica di Akihabara. Servono 3-4 giorni, più uno per una gita a Kamakura (Grande Buddha) o a Nikko (santuari nel bosco).
Hakone, a meno di due ore da Tokyo, unisce onsen, ryokan, il lago Ashi e la funivia sulla valle vulcanica di Owakudani; l'alternativa è la zona dei Cinque Laghi (Kawaguchiko). Basta una notte, meglio in ryokan. Il Fuji si vede più spesso nei mesi freddi e secchi; d'estate è frequentemente coperto dalle nuvole.
Kyoto è il cuore del Giappone tradizionale: Fushimi Inari, Kinkaku-ji, Gion, Arashiyama e centinaia di templi; servono almeno 3 giorni, meglio 4. Nara (cervi e Todai-ji) è a 35-50 minuti di treno e si fa in giornata. Osaka, a 15-30 minuti da Kyoto, è la città del cibo di strada e una buona base per l'aeroporto del Kansai: 1-2 giorni.
Il Parco e il Museo della Pace raccontano la bomba atomica del 1945; l'isola di Miyajima, a circa un'ora tra treno e traghetto, ha il torii del santuario di Itsukushima che con l'alta marea sembra galleggiare. Da Osaka è a circa 1 ora e mezza di shinkansen: 1-2 giorni, meglio dormendo almeno una notte.
Il Giappone di montagna e delle città storiche minori: Takayama con le case di mercanti, Shirakawa-go con le case dal tetto di paglia (patrimonio UNESCO), Matsumoto col castello originale, Kanazawa con il giardino Kenroku-en e il quartiere delle geishe. Servono 3-5 giorni; Kanazawa è a circa 2 ore e mezza da Tokyo con lo shinkansen Hokuriku.
L'isola più a sud delle quattro principali: Fukuoka per il cibo e gli yatai (chioschi serali), Nagasaki per la storia dei contatti con l'Europa, Kagoshima col vulcano Sakurajima, onsen a Beppu e Yufuin. Fukuoka è a circa un'ora di shinkansen da Hiroshima; dedicale 4-6 giorni.
Natura aperta, estati fresche e inverni nevosi: Sapporo, Otaru, i campi di fiori di Furano e Biei, Hakodate, parchi nazionali come Shiretoko. È la meta giusta per giugno-luglio, quando la stagione delle piogge la tocca poco, e per lo sci d'inverno. Si raggiunge da Tokyo in aereo (circa 1 ora e mezza); servono almeno 5-7 giorni e spesso l'auto.
Il treno è il mezzo principale. Lo shinkansen collega Tokyo a Kyoto in circa 2 ore e 15 minuti (Nozomi; circa 2 ore e 40 con l'Hikari), Kyoto/Osaka a Hiroshima in circa 1 ora e mezza, Hiroshima a Fukuoka in circa 1 ora, Tokyo a Kanazawa in circa 2 ore e mezza. Un biglietto singolo Tokyo-Kyoto con posto riservato costa intorno ai 14.000-14.500 yen. Sulle linee Tokaido, Sanyo e Kyushu le valigie con somma delle tre misure tra 161 e 250 cm richiedono la prenotazione del posto con spazio bagagli (stesso prezzo); senza prenotazione si pagano 1.000 yen. In alternativa si spediscono le valigie da un hotel all'altro con il servizio takkyubin, di solito con consegna il giorno dopo. In città si usano metro, treni locali e bus con la carta IC (Suica, Pasmo, ICOCA). Per l'Hokkaido o il sud del Kyushu i voli interni, anche low cost, battono il treno sui tempi. L'auto serve solo in Hokkaido e nelle zone rurali: in città è più un problema che un aiuto, e serve la patente internazionale.
Fasce indicative al giorno a persona nel 2026, alloggio in camera doppia incluso, spostamenti lunghi esclusi. Economico: 80-120 € (ostelli o capsule hotel, konbini, ramen e menù fissi a pranzo, trasporti locali). Medio: 150-250 € (business hotel o hotel 3 stelle, ristoranti la sera, ingressi a templi e musei). Comfort: oltre 300 € (hotel di categoria superiore, una o due notti in ryokan con cena kaiseki, che da sola può costare quanto un hotel). Gli shinkansen pesano a parte: un Tokyo-Kyoto costa circa 75-80 € a tratta. I prezzi degli hotel a Tokyo e Kyoto sono saliti molto e raddoppiano facilmente durante la fioritura dei ciliegi, il foliage autunnale, la Golden Week (fine aprile-inizio maggio) e l'Obon (metà agosto). Le cifre dipendono anche dal cambio euro-yen, che negli ultimi anni ha oscillato molto: ricalcola con il tasso del momento.
Quattro stagioni nette. Primavera (fioritura dei ciliegi) e autunno (foliage) sono i periodi migliori; l'estate è calda e umida, con la stagione delle piogge e i tifoni tra giugno e ottobre; l'inverno è freddo e secco.
Aggiornato: ottobre 2026
Yen (JPY). Il Giappone resta abbastanza legato al contante: porta sempre yen, soprattutto per templi, piccoli ristoranti e zone rurali. Le carte sono sempre più accettate nelle città e gli ATM dei konbini 7-Eleven funzionano con le carte estere.
Giapponese. L'inglese parlato è limitato, ma la segnaletica di treni e metro è bilingue e le app di traduzione fotografica sono molto utili.
Per i cittadini italiani nessun visto per turismo fino a 90 giorni. Passaporto valido per tutto il periodo del soggiorno. Verifica sempre su Viaggiare Sicuri prima di partire.
Nessun vaccino obbligatorio. La sanità è ottima ma costosa senza copertura: un'assicurazione di viaggio è consigliata.
Copertura eccellente ovunque. Per i turisti si usano SIM/e-SIM dati (la linea voce è rara) o il pocket wifi a noleggio; comode Airalo, Ubigi o le SIM dati in vendita in aeroporto.
100V, prese tipo A (due lamelle piatte, come negli USA). La frequenza è 50Hz a est (Tokyo) e 60Hz a ovest (Osaka). Quasi tutti i caricatori sono multi-tensione: di solito basta l'adattatore di forma.
UTC+9 tutto l'anno. Rispetto all'Italia: +7 ore in estate, +8 in inverno.
Contante + carte, con la carta IC (Suica/Pasmo) per i piccoli importi. Anche in un paese hi-tech molti locali piccoli accettano solo contanti: tieni sempre yen con te.
💡 Prendi subito una carta IC (Suica/Pasmo) e tieni sempre un po' di yen in contanti: tra konbini, templi e piccoli ristoranti ti muovi senza pensieri. Per gli shinkansen confronta il biglietto singolo col Japan Rail Pass, spesso conviene il singolo.
Per la Golden Route classica di solito no. Dopo il rincaro del 2023 e quello del 1° ottobre 2026, il pass ordinario da 7 giorni costa 53.000 yen (sul sito ufficiale è ancora venduto a 50.000 yen per un periodo limitato), mentre un giro Tokyo-Kyoto-Hiroshima-Tokyo con biglietti singoli resta intorno ai 45.000 yen. In più, sui treni più veloci Nozomi e Mizuho il pass richiede un biglietto speciale (4.960 yen Tokyo-Kyoto, 6.500 Tokyo-Hiroshima) oppure ci si accontenta degli Hikari. Conviene solo se in 7, 14 o 21 giorni concentri molti spostamenti lunghi, per esempio Tokyo-Kanazawa-Kyoto-Hiroshima-Tokyo o un viaggio fino a Hokkaido o Kyushu: fai la somma dei biglietti prima di comprarlo.
Per un primo viaggio 3-4 giorni a Tokyo e 3-4 a Kyoto, più eventuali gite in giornata (Kamakura o Nikko da Tokyo, Nara da Kyoto). Meno di 3 giorni a Kyoto costringe a scegliere tra i templi principali, che sono sparsi in zone diverse della città. Se il viaggio è di 7 giorni, è meglio dividerli tra queste due città che aggiungere una terza tappa.
È il percorso classico del primo viaggio: Tokyo, Monte Fuji/Hakone, Kyoto, Nara e Osaka, collegati dalla linea shinkansen Tokaido. Spesso si estende fino a Hiroshima e Miyajima. È popolare perché concentra in poche ore di treno la metropoli moderna e il Giappone dei templi; il rovescio è l'affollamento, soprattutto a Kyoto in primavera e autunno.
Primavera e autunno. I ciliegi fioriscono di solito tra fine marzo e inizio aprile a Tokyo, Kyoto e Osaka (a fine aprile-inizio maggio in Hokkaido), con date che cambiano ogni anno e una piena fioritura breve. Il foliage a Kyoto va da metà novembre a inizio dicembre, con il picco a fine novembre. La stagione delle piogge (tsuyu) va in genere da inizio giugno a metà-fine luglio, tranne in Hokkaido; luglio-agosto sono caldi e molto umidi, e tra giugno e ottobre possono arrivare tifoni. L'inverno è freddo ma secco, con poca folla e il Fuji spesso visibile.
Sì, per una o due notti. Il ryokan è la locanda tradizionale: camera con tatami e futon, yukata, bagno termale e quasi sempre cena kaiseki e colazione giapponese incluse nel prezzo, che è per persona. Rende di più in località termali come Hakone, Kinosaki o nelle Alpi che in città. Arriva nel pomeriggio, perché la cena ha un orario fisso, e verifica la politica sui tatuaggi se vuoi usare i bagni comuni.
Sì, anche se meno di qualche anno fa. Hotel, catene, grandi magazzini e treni accettano le carte, ma templi, santuari, piccoli ristoranti, mercati e locande di campagna spesso solo contanti. Si preleva senza problemi con carte estere agli sportelli dei 7-Eleven e della Japan Post; quando il terminale lo chiede, scegli di pagare in yen. La carta IC si ricarica in contanti alle macchinette delle stazioni.
Se il viaggio è di 7-12 giorni, spesso sì: un volo multi-tratta con arrivo a Tokyo (Narita o Haneda) e partenza dall'aeroporto del Kansai evita 2-3 ore di treno per tornare indietro e un giorno di viaggio perso. Il prezzo è spesso simile a un andata e ritorno, ma va confrontato caso per caso. Con 15 giorni o più anche il rientro a Tokyo ha senso, per sfruttare gli ultimi giorni con gite come Kamakura.
Le valigie fino a 160 cm (somma delle tre misure) vanno sulle cappelliere o ai piedi. Tra 161 e 250 cm, sulle linee Tokaido, Sanyo e Kyushu bisogna prenotare un posto con spazio bagagli, allo stesso prezzo di un posto riservato; altrimenti si pagano 1.000 yen e si può essere spostati su un altro treno. Per viaggiare leggeri molti spediscono la valigia grande all'hotel successivo col takkyubin e si portano dietro solo uno zaino per una notte.
Fonti consultate: japanrailpass.net, japan.travel, global.jr-central.co.jp, ekitan.com