Programma giorno per giorno dell'itinerario di 11 giorni in Le città imperiali, l'Atlante e il Sahara.
Giorno 1 — Arrivo a Marrakech
Atterraggio a Marrakech, la 'città rossa': un turbinio di colori, profumi e suoni ai piedi dell'Atlante. Primo, travolgente impatto nella piazza Jemaa el-Fna al tramonto.
- ✈️ Marrakech — Aeroporto di Marrakech-Menara (RAK)
- 📍 Jemaa el-Fna — Jemaa el-Fna, patrimonio UNESCO, e il cuore pulsante di Marrakech e una delle piazze più vive del mondo: di giorno incantatori di serpenti e venditori di succo d'arancia, al tramonto si trasforma in un immenso teatro all'aperto, tra bancarelle di street food fumanti, musicisti gnawa, cantastorie e folla. Tutt'intorno si aprono i souk labirintici della medina. Ci si lascia travolgere e si cena tra i banchetti.
- 🏨 Riad Andalla — Medina (riad), Marrakech
Giorno 2 — Marrakech, la città rossa
Giornata tra i tesori di Marrakech: il palazzo Bahia, il minareto della Koutoubia, la madrasa Ben Youssef e il giardino blu di Majorelle.
- 📍 Palazzo della Bahia — Il Palazzo della Bahia, costruito nell'Ottocento per un gran visir, e un capolavoro di artigianato marocchino: cortili di marmo, soffitti di cedro dipinto, stucchi traforati e zellige (i celebri mosaici di piastrelle) in un susseguistsi di stanze e giardini profumati. Da qui si passeggia nella medina verso la madrasa Ben Youssef.
- 📍 Madrasa Ben Youssef — La Madrasa Ben Youssef fu la più grande scuola coranica del Marocco: il suo cortile centrale, con la vasca per le abluzioni e le pareti coperte di zellige, stucchi e legno scolpito, e di una bellezza ipnotica. Intorno, le minuscole celle degli studenti. E uno dei capolavori dell'arte islamica del Paese. Poco distante svetta il minareto della Koutoubia. Nel pomeriggio, il giardino Majorelle.
- 📍 Giardino Majorelle — Il Giardino Majorelle e un'oasi di pace fuori dalla medina: creato dal pittore Jacques Majorelle e poi salvato da Yves Saint Laurent, e un giardino esotico di bambu, cactus e palme attraversato da viali e fontane dipinti di un intenso blu cobalto (il 'blu Majorelle'). Ospita anche il museo Berbero e quello dedicato allo stilista. Un angolo elegante e rinfrescante. Si cena in un rooftop con vista sulla Koutoubia.
Giorno 3 — L'Atlante e Ait Ben Haddou
Si valica l'Alto Atlante per il passo di Tizi n'Tichka, poi la spettacolare kasbah di Ait Ben Haddou, set di mille film, e la 'porta del deserto' Ouarzazate.
- ✈️ Marrakech → Atlante — Passo Tizi n'Tichka, Alto Atlante
- 📍 Ait Ben Haddou — Ait Ben Haddou e uno ksar (villaggio fortificato) di terra cruda patrimonio UNESCO: un labirinto di case-torri color ocra abbarbicate su una collina sopra un fiume, esempio supremo dell'architettura presahariana. Salendo tra i vicoli fino al granaio in cima, la vista sulla valle e da fiaba. Hollywood lo ha reso celebre come set (Il Gladiatore, Game of Thrones). Si prosegue verso Ouarzazate.
- 📍 Ouarzazate — Ouarzazate, soprannominata la 'porta del deserto' e la 'Hollywood del Marocco' per i suoi grandi studi cinematografici, e una tappa dal sapore sahariano: si visita la Kasbah Taourirt, dedalo di torri di fango appartenuto al potente clan dei Glaoui. E la base per la grande discesa verso le gole e il deserto. Si cena e si dorme qui.
- 🏨 Hotel Riad Amlal — Ouarzazate
Giorno 4 — Le gole del Dades e del Todra
Lungo la 'strada delle mille kasbah': le rocce ondulate e i tornanti delle gole del Dades e le pareti verticali della gola del Todra, tra oasi di palmeti.
- 📍 Gole del Dades — Si percorre la 'strada delle mille kasbah', tra villaggi di fango e palmeti, fino alle gole del Dades: un canyon scolpito dal fiume tra rocce dalle forme bizzarre, le famose 'zampe di scimmia', e una strada che sale a tornanti vertiginosi (uno dei tratti più fotografati del Marocco). Si prosegue verso la gola del Todra.
- 📍 Gole del Todra — La gola del Todra e una spettacolare fenditura nella roccia: pareti verticali alte fino a 300 metri che si stringono fino a 10 metri di larghezza, con un torrente cristallino che le attraversa. Si cammina sul fondo tra le falesie (amate dai climber), in un gioco di luci e ombre. Vicino, l'oasi e i palmeti di Tinghir. Si dorme in zona, ai piedi delle gole.
- 🏨 Auberge Le Festival Todra Gorge — Tinghir / Gole del Todra
Giorno 5 — Il Sahara a Merzouga
Si raggiunge Merzouga e le grandi dune dell'Erg Chebbi: trekking in cammello tra la sabbia dorata, tramonto sulle dune e notte sotto le stelle in un campo nel deserto.
- ✈️ Tinghir → Merzouga — Merzouga (Erg Chebbi)
- 🎯 Erg Chebbi — Nel tardo pomeriggio si parte in carovana di dromedari tra le grandi dune dell'Erg Chebbi: ci si dondola al passo dei cammelli mentre il sole cala e la sabbia si tinge di rosa, oro e rosso. Si raggiunge un campo tendato berbero tra le dune, dove cena, musica attorno al fuoco e un cielo stellato indimenticabile attendono i viaggiatori. L'alba sulle dune e il momento clou. Notte nel deserto.
- 🏨 Desert Camp Erg Chebbi — Campo tendato nel deserto, Erg Chebbi
Giorno 6 — Verso Fes
Dal deserto si risale verso nord attraverso la valle dello Ziz e le foreste di cedri del Medio Atlante, fino alla millenaria Fes, capitale spirituale del Marocco.
- ✈️ Merzouga → Fes — Fes (medina)
- 🏨 Riad Tizwa Fes — Medina (riad), Fes
Giorno 7 — Fes, la medina millenaria
Giornata intera nella medina di Fes, patrimonio UNESCO: il labirinto di novemila vicoli, le concerie di Chouara, la moschea Al-Qarawiyyin e le madrase coperte di zellige.
- 📍 Medina di Fes — La medina di Fes el-Bali e un viaggio nel Medioevo: novemila vicoli senza auto, dove asini carichi di merci si fanno largo tra botteghe di artigiani, fontane di piastrelle, scuole coraniche e profumi di spezie e pelle. Conviene una guida per non perdersi e per capire questo organismo vivo, immutato da mille anni. Si visita la madrasa Bou Inania e si raggiunge il cuore religioso, l'Al-Qarawiyyin.
- 📍 Concerie Chouara — Le concerie Chouara sono lo spettacolo più iconico di Fes: dalle terrazze dei negozi di pelle si osservano dall'alto le decine di vasche di pietra colme di tinture colorate, dove gli operai lavorano le pelli con metodi medievali immutati (un rametto di menta sotto il naso aiuta con l'odore pungente). Un caleidoscopio di colori e di lavoro antico. Si pranza in un ristorante della medina e si continua a esplorare souk e porte monumentali. Cena in un riad.
Giorno 8 — Meknes, Volubilis e Chefchaouen
Tre tappe in una giornata: la città imperiale di Meknes, le rovine romane di Volubilis e l'arrivo a Chefchaouen, la magica città blu del Rif.
- 📍 Meknes — Meknes, la più piccola e tranquilla delle città imperiali, fu la capitale del sultano Moulay Ismail: si ammira la monumentale Bab Mansour, una delle porte più belle del Marocco, tutta zellige, e le immense scuderie reali. Una sosta breve ma intensa. Poco distante, le rovine romane di Volubilis.
- 📍 Volubilis — Volubilis e il più importante sito romano del Marocco, patrimonio UNESCO: tra i campi di grano si stagliano l'arco di Caracalla, il Campidoglio, le colonne della basilica e soprattutto splendidi mosaici pavimentali rimasti all'aperto, tra i meglio conservati del Nord Africa. Una Roma inattesa ai piedi dell'Atlante. Si prosegue verso nord, tra le montagne del Rif, fino a Chefchaouen.
- 📍 Chefchaouen — Chefchaouen, arroccata sui monti del Rif, e la 'città blu': la sua medina e un sogno di vicoli, case, scale e porte dipinti in mille sfumature di azzurro e indaco, tra vasi di fiori e gatti pigri. Ci si perde tra gli angoli più fotogenici del Marocco, si sale alla moschea spagnola per il tramonto sulla città. Atmosfera rilassata e montanara. Si dorme qui.
- 🏨 Riad Hicham — Medina, Chefchaouen
Giorno 9 — Rabat, la capitale
Scendendo verso la costa atlantica, la capitale Rabat: la Torre Hassan, il mausoleo reale e la kasbah degli Oudaya affacciata sull'oceano.
- ✈️ Chefchaouen → Rabat — Rabat (centro)
- 📍 Torre Hassan — La Torre Hassan e il minareto incompiuto di quella che doveva essere la moschea più grande del mondo nel XII secolo: rimasta a meta, svetta sopra una distesa di colonne mozze. Di fronte, il sontuoso Mausoleo di Mohammed V, capolavoro di artigianato moderno con guardie a cavallo. Si visita poi la kasbah degli Oudaya, dedalo di vicoli bianchi e azzurri sopra l'oceano. Si dorme a Rabat.
- 🏨 ONOMO Hotel Rabat Medina — Centro, Rabat
Giorno 10 — Casablanca
Ultima tappa nella moderna Casablanca: la grandiosa moschea Hassan II, una delle più grandi al mondo, protesa sull'Atlantico.
- ✈️ Rabat → Casablanca — Casablanca (centro)
- 📍 Moschea Hassan II — La Moschea Hassan II e una delle più grandi del mondo e l'unica del Marocco visitabile dai non musulmani: costruita in parte sul mare, ha un minareto alto 210 metri (il più alto del mondo) e una sala di preghiera per 25.000 fedeli, con il tetto apribile e il pavimento di vetro sull'oceano. Un trionfo di artigianato marocchino in scala monumentale. Una passeggiata sulla corniche chiude il viaggio. Si dorme a Casablanca.
- 🏨 Mid Town Hotel Casablanca — Centro, Casablanca
Giorno 11 — Partenza da Casablanca
Volo di rientro da Casablanca. Fine del grande giro tra medine, deserto e montagne.
- ✈️ Casablanca — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)