In generale
Documenti e visto
La Croazia e nell'Unione Europea, nell'area Schengen e nell'Eurozona dal 1 gennaio 2023: per i cittadini UE basta la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto, senza visto, e non ci sono più controlli di frontiera con gli altri Paesi Schengen. Il documento deve essere valido per tutta la durata del soggiorno. Entro 24 ore dall'arrivo va registrata la presenza presso l'ufficio del turismo: di norma lo fa l'hotel (se dormi da privati, accertati che il proprietario provveda). I cittadini di altri Paesi verifichino le proprie regole d'ingresso.
Valuta e pagamenti
Dal 2023 la Croazia usa l'euro: niente più cambio per chi arriva dall'Italia. Le carte di credito e il contactless sono accettati quasi ovunque (alberghi, ristoranti, negozi) e i bancomat sono diffusi su tutto il territorio. Conviene comunque avere un po' di contante per i piccoli mercati, i traghetti minori e i pedaggi. Vanno dichiarati alla frontiera i contanti superiori a 10.000 euro.
Lingua
La lingua è il croato, ma l'italiano e sorprendentemente diffuso lungo la costa - in Istria, nel Quarnero e in Dalmazia - e nelle principali città costiere istriane vige il bilinguismo italiano-croato. Nei centri turistici e tra i giovani l'inglese (e in parte il tedesco) e molto compreso. Comunicare e facile quasi ovunque.
Salute e acqua
Nessun vaccino obbligatorio. L'assistenza sanitaria e di livello discreto; i cittadini UE con la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM/EHIC) hanno diritto alle cure primarie, ma e comunque consigliata una polizza assicurativa con spese mediche e rimpatrio. Nei boschi proteggiti dalle zecche (rischio di meningite/TBE) con repellente e abiti coperti. L'acqua del rubinetto e potabile ma molto calcarea in molte zone: chi soffre di disturbi renali preferisca quella in bottiglia.
eSIM e connettivita
La copertura mobile e buona su tutto il territorio, anche sulle isole. Essendo la Croazia nell'UE, le SIM italiane (e di altri Paesi UE) funzionano in roaming senza costi aggiuntivi, come a casa. I viaggiatori da fuori UE possono acquistare facilmente una SIM o eSIM locale (Hrvatski Telekom, A1, Telemach) o un piano dati.
Elettricità
Corrente a 230V/50Hz con prese di tipo C ed F (Schuko), identiche a quelle italiane ed europee: nessun adattatore necessario per chi arriva dall'Europa continentale.
Fuso orario
La Croazia ha la stessa ora dell'Italia (UTC+1, UTC+2 con l'ora legale): nessun cambio di orologio per chi arriva dall'Europa centrale.
Clima e stagioni
La costa ha clima mediterraneo: estati calde e secche, inverni miti. L'interno (Zagabria, Plitvice) e continentale, con forti escursioni e inverni freddi. I periodi migliori sono maggio-giugno e settembre, con bel tempo, mare già (o ancora) gradevole, meno folla e prezzi più bassi rispetto al pienone di luglio e agosto.
Buono a sapersi
In auto: regole severe
Per guidare basta la patente italiana/UE. Le regole sono applicate con rigore: fari anabbaglianti sempre accesi giorno e notte, cinture per tutti, bambini sotto i 12 anni mai sul sedile anteriore, e a bordo sono obbligatori cassetta di pronto soccorso, triangolo, gilet riflettente e lampadine di ricambio. Le autostrade sono a pedaggio (contanti o carta). Il tasso alcolemico massimo e 0,5 per mille (zero sotto i 24 anni). Dal 2013 esiste il reato di guida pericolosa: anche infrazioni che in Italia sarebbero amministrative possono diventare penali. Da novembre ad aprile servono gomme da neve o catene a bordo.
Sismicita, incendi e campi minati
La Croazia, come tutti i Balcani, e ad alto rischio sismico. D'estate possono divampare incendi nei boschi: massima attenzione nelle aree forestali. Restano inoltre alcune aree dell'entroterra non ancora del tutto bonificate da mine e ordigni del conflitto degli anni '90 - soprattutto nell'interno della Dalmazia (zone interne delle contee di Zara, Sebenico, Spalato e Dubrovnik), nei dintorni di Karlovac e in Slavonia. Lungo la costa e nei siti turistici non c'è alcun pericolo: ma se ti addentri nell'entroterra boschivo o collinare, resta sui sentieri segnalati e non oltrepassare le recinzioni.
Il corridoio di Neum e le gite all'estero
Tra Spalato e Dubrovnik la strada costiera attraversa per una ventina di chilometri il territorio della Bosnia-Erzegovina (corridoio di Neum): porta sempre con te il documento valido, perché ci sono i controlli di frontiera. Dal 2022 si può evitare il doppio confine con il nuovo ponte di Sabbioncello (Peljeski most). Attenzione: e vietato introdurre in Croazia carne, latte e latticini da Paesi extra-UE (Bosnia, Serbia, Montenegro), utile da sapere se fai gite a Mostar o in Montenegro.
In barca e in mare
Per condurre un'imbarcazione a motore, anche un piccolo gommone, e obbligatoria la patente nautica, a prescindere dalla potenza. Se noleggi un quad - mezzo molto diffuso su isole e coste - usa la massima prudenza: gli incidenti, anche mortali, sono frequenti, il casco e obbligatorio e molte polizze assicurative non coprono i sinistri con i quad (equiparati a sport estremo). Verifica sempre la copertura.
Droga e leggi locali
L'uso e il possesso di droga sono proibiti e la polizia applica le norme con rigore anche sulle droghe leggere, in particolare verso i giovani in vacanza sulla costa d'estate: per il possesso personale e prevista una pena fino a un anno, oltre a fermo, processo ed espulsione. I reati sessuali e contro i minori sono puniti severamente, senza sconti per gli stranieri.
Prezzi e piccola criminalita
La Croazia e un Paese sicuro, con criminalita modesta: bastano le normali precauzioni contro i borseggi nei luoghi affollati. Una raccomandazione utile: accertati sempre del prezzo di cibi e soprattutto bevande prima di consumare, perché capitano contestazioni su conti gonfiati in alcuni locali turistici della costa.
Numeri utili
- 112 — Numero unico di emergenza (anche in inglese)
- 192 — Polizia
- 193 — Vigili del fuoco
- 1987 — Soccorso stradale
- 9155 — Centro nazionale di ricerca e salvataggio in mare
- +385 1 4846386 — Ambasciata d'Italia a Zagabria (emergenze: +385 98 417660). Per altre nazionalità, contatta la tua ambasciata
💡 Viaggia in bassa stagione (maggio-giugno o settembre): il mare e ancora caldo, i traghetti per le isole sono meno presi d'assalto, i centri storici di Dubrovnik e Spalato sono vivibili e i prezzi crollano rispetto a luglio e agosto. E se da Spalato scendi verso Dubrovnik, ricorda il documento: la strada attraversa un pezzo di Bosnia.