Programma giorno per giorno dell'itinerario di 15 giorni in Normandia, Bretagna e Valle della Loira.
Giorno 1 — Arrivo a Parigi
Si atterra a Parigi e si lascia l'auto per dopo: in città ci si muove a piedi e in metro. La prima sera è dedicata al colpo d'occhio classico, la Torre Eiffel che si illumina al calare del buio, per entrare subito nell'atmosfera del viaggio.
- ✈️ Parigi Charles de Gaulle — Aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle
- 📍 Torre Eiffel — La dama di ferro al tramonto, quando le luci si accendono e ogni ora scatta lo scintillio. Vista perfetta dal Champ de Mars o dall'altra sponda, dalla terrazza del Trocadéro. Per salire in cima meglio prenotare online. Poi si rientra in hotel a piedi, per la prima notte parigina.
- 🏨 Hôtel le Royal Rive Gauche — Rive Gauche, 75006 Paris
Giorno 2 — Parigi classica
Una giornata piena nel cuore della città: si parte dal museo più visitato del mondo, si scende all'isola dove Parigi è nata, e si chiude in alto a Montmartre tra i caffè degli artisti. Biglietti del Louvre online per saltare la fila.
- 📍 Museo del Louvre — Dall'ex palazzo dei re, con la piramide di vetro nel cortile, alla Gioconda e alla Vittoria di Samotracia: impossibile vederlo tutto, meglio scegliere due o tre ali. Si entra con biglietto a fascia oraria. All'uscita, una passeggiata di un quarto d'ora lungo la Senna porta all'Île de la Cité.
- 📍 Cattedrale di Notre-Dame — Il capolavoro gotico sull'Île de la Cité, riaperto dopo il restauro seguito all'incendio del 2019. Intorno, l'isola dove la città è nata: la Sainte-Chapelle con le sue vetrate e i lungosenna da percorrere a piedi. Nel pomeriggio si prende la metro e si sale a nord, verso la collina di Montmartre.
- 📍 Montmartre — La collina degli artisti, con la candida Basilica del Sacro Cuore in cima e la vista su tutta Parigi. Tra i vicoli, Place du Tertre con i pittori, i mulini e gli scorci che hanno ispirato Picasso e Van Gogh. Si resta quassù per il tramonto, poi si rientra in hotel: domani è l'ultimo giorno in città, dedicato a Versailles.
Giorno 3 — La Reggia di Versailles
Ultima giornata con base a Parigi, dedicata alla reggia dei re a mezz'ora dal centro. Si va presto per evitare la folla nella Galleria degli Specchi e si passa il pomeriggio nei giardini. La sera, un addio alla città lungo la Senna.
- 📍 Reggia di Versailles — Per due secoli la reggia dei re di Francia: gli appartamenti sfarzosi, la Galleria degli Specchi e soprattutto i giardini disegnati da Le Nôtre, con i grandi bacini e il canale. Biglietto a data fissa, treno RER C dal centro. Nel tardo pomeriggio si rientra a Parigi col treno per l'ultima sera in città.
- 📍 Quartiere Latino — L'ultima sera parigina nel quartiere delle librerie e dei bistrot, tra la Sorbona e il Panthéon. Una passeggiata fino ai lungosenna, magari con una crêpe. Domani si ritira l'auto e si parte verso ovest, verso la Normandia: prima sosta i giardini di Monet a Giverny.
Giorno 4 — Verso la Normandia: Giverny e Rouen
Si ritira l'auto e si lascia Parigi verso ovest. Prima sosta a Giverny, dove Monet dipinse le ninfee nel suo giardino; poi Rouen, la capitale della Normandia con la cattedrale che lo stesso Monet ritrasse decine di volte. Si dorme qui.
- 📍 Giardini di Claude Monet, Giverny — La casa rosa e il giardino dove Monet visse e dipinse: il laghetto delle ninfee con il ponticello giapponese e le aiuole esplose di colori. Da vedere al mattino, prima dei pullman. Aperto da aprile a novembre. Poi si riprende l'auto e in un'ora si raggiunge Rouen.
- 📍 Cattedrale di Rouen — La grande cattedrale gotica dalla facciata merlettata, immortalata da Monet a ogni ora di luce. Intorno, il centro medievale di Rouen con le case a graticcio, il Gros-Horloge e la piazza dove fu arsa Giovanna d'Arco. Si passeggia fino al calar della sera e si dorme in centro.
- 🏨 Mercure Rouen Centre Champ de Mars — Centre historique, 76000 Rouen
Giorno 5 — Le scogliere di Étretat e Honfleur
Giornata sulla costa: la mattina alle celebri falesie di Étretat, gli archi di roccia bianca a picco sul mare; nel pomeriggio si scende a Honfleur, il porticciolo dalle case strette che ha ispirato gli impressionisti. Si dorme qui.
- 📍 Falesie di Étretat — Gli archi naturali di gesso bianco, la Porte d'Aval e l'Aiguille, che entrano nel mare come prue di nave. Si cammina sui sentieri in cima alla scogliera per le viste migliori: portate scarpe comode e tenete d'occhio il vento. Dopo pranzo si riprende l'auto e si segue la costa fino a Honfleur.
- 📍 Vieux Bassin, Honfleur — Il vecchio porto di Honfleur con le alte case strette riflesse nell'acqua, la chiesa in legno di Sainte-Catherine e i locali di pesce. È il borgo che fece nascere l'Impressionismo: la luce qui è davvero speciale. Si cena sul porto e si dorme a due passi: domani è la giornata più intensa, quella delle spiagge dello Sbarco.
- 🏨 Hôtel Honfleur Entre Terre et Mer — Centre, 14600 Honfleur
Giorno 6 — Le spiagge dello Sbarco
Una giornata di memoria lungo la costa dello Sbarco in Normandia. Dalla scogliera della Pointe du Hoc al cimitero americano affacciato su Omaha Beach, fino ai resti del porto artificiale di Arromanches: luoghi che vanno percorsi con calma. Si dorme a Bayeux.
- 📍 Pointe du Hoc — La scogliera scalata dai Rangers americani il giorno dello Sbarco, ancora segnata dai crateri delle bombe e dai bunker tedeschi. Il vento e il silenzio rendono il luogo potentissimo: il punto giusto per iniziare la giornata. In pochi minuti d'auto si raggiunge il cimitero americano di Colleville.
- 📍 Cimitero Americano di Colleville-sur-Mer — Le file infinite di croci bianche sul prato a picco su Omaha Beach: quasi diecimila soldati americani caduti in Normandia. Il memoriale e il belvedere sulla spiaggia spiegano l'enormità di quella mattina. Ingresso libero. Si prosegue in auto lungo la costa fino ad Arromanches.
- 📍 Arromanches-les-Bains — Sulla spiaggia e nel mare di Arromanches resistono i giganteschi cassoni di cemento del porto artificiale 'Mulberry', costruito dagli Alleati per sbarcare uomini e mezzi. Dall'alto della collina la vista d'insieme è impressionante. A fine giornata, breve trasferimento in auto fino a Bayeux, dove si dorme.
- 🏨 Hôtel d'Argouges — Centre, 14400 Bayeux
Giorno 7 — Bayeux e il Mont Saint-Michel
Al mattino l'arazzo di Bayeux, il fumetto medievale lungo settanta metri che racconta la conquista normanna dell'Inghilterra. Poi si punta al simbolo della Francia, il Mont Saint-Michel, arrivando nel pomeriggio per vederlo con l'alta marea e dormendo ai suoi piedi.
- 📍 Arazzo di Bayeux — Il celebre ricamo dell'XI secolo che racconta, scena dopo scena, l'invasione dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore. Lo si segue con l'audioguida come una striscia a fumetti lunga 70 metri. Vicino, la bella cattedrale. A metà giornata si parte verso ovest: un'ora e mezza d'auto fino al Mont Saint-Michel.
- 📍 Mont Saint-Michel — L'isola-monastero che spunta dalla baia, con l'abbazia gotica arroccata in cima e i vicoli che salgono a spirale. Da fuori è una visione; controlla gli orari delle maree, perché con l'alta marea l'acqua arriva ad abbracciare le mura. Si arriva con la navetta dal parcheggio e si dorme ai piedi del Monte, per goderlo di notte e all'alba.
- 🏨 Mercure Mont Saint Michel — La Caserne, 50170 Le Mont-Saint-Michel
Giorno 8 — Cancale e Saint-Malo
Si entra in Bretagna. Mattina ancora al Mont Saint-Michel con la luce diversa, poi sosta a Cancale per le ostriche mangiate sul molo, e arrivo a Saint-Malo, la città fortificata dei corsari da girare lungo le mura. Si dorme qui.
- 🍽️ Mercato delle ostriche, Cancale — Cancale è la capitale bretone delle ostriche: al mercatino sul molo le comprano aperte al momento, con una fetta di limone, e si mangiano sedute sugli scogli guardando i parchi di allevamento scoperti dalla bassa marea. Esperienza semplice e memorabile. Sazi di mare, si riprende l'auto per la mezz'ora di costa fino a Saint-Malo.
- 📍 Intra-Muros, Saint-Malo — La città vecchia di Saint-Malo, racchiusa nelle mura in granito affacciate sull'oceano. Si fa il giro completo dei bastioni, si scende sulle spiagge che la bassa marea allarga a dismisura e si raggiungono a piedi i fortini sugli scogli. Pirati e vento atlantico. Si dorme dentro le mura: domani comincia la costa selvaggia della Bretagna.
- 🏨 Hôtel des Marins — Intra-Muros, 35400 Saint-Malo
Giorno 9 — Costa di Smeraldo e Costa di Granito Rosa
La giornata più bretone: il borgo medievale di Dinan, la scogliera di Cap Fréhel con il suo faro e Fort la Latte, e infine la Costa di Granito Rosa di Ploumanac'h, dove i massi rosa si ammucchiano sul mare. Si dorme sulla costa.
- 📍 Dinan — Uno dei borghi medievali meglio conservati della Bretagna: vicoli in salita con case a graticcio, le mura intatte e il vecchio porto sul fiume Rance raggiungibile dalla ripida Rue du Jerzual. Perfetto per la passeggiata del mattino. Poi in auto verso il mare, fino al promontorio di Cap Fréhel.
- 📍 Cap Fréhel — Promontorio di brughiera a picco sul mare, con il faro e la vista sul vicino Fort la Latte arroccato sugli scogli. Un sentiero costiero corre lungo le falesie rosa-arancio fra ginestre e uccelli marini: vento garantito. Si torna in auto e si prosegue verso ovest, fino al gioiello di Ploumanac'h.
- 📍 Ploumanac'h — Il cuore della Costa di Granito Rosa: enormi massi rosati levigati dal mare, il faro e il sentiero dei doganieri che li attraversa. Al tramonto la pietra si accende: per molti viaggiatori è la tappa più bella di tutta la Bretagna. Si dorme qui vicino, a Perros-Guirec.
- 🏨 The Originals Les Costans — 22700 Perros-Guirec
Giorno 10 — Il Finistère: Locronan, Quimper e la Pointe du Raz
Si scende nel Finistère, la 'fine della terra'. Il borgo di pietra di Locronan, la città di Quimper con la sua cattedrale e le faïence, e l'estremo promontorio della Pointe du Raz, dove l'oceano si infrange furioso. Si dorme nei dintorni.
- 📍 Locronan — Uno dei più bei borghi di Francia, fermo nel tempo: una piazza acciottolata circondata da case in granito dei mercanti della tela, senza fili elettrici a vista. Spesso usato come set di film d'epoca. A pochi minuti d'auto si scende su Quimper.
- 📍 Quimper — La capitale storica della Cornovaglia bretone, con la cattedrale gotica dalle due guglie, le case a graticcio lungo i canali e le botteghe della celebre ceramica dipinta (faïence). Buon posto per pranzo e una crêpe di grano saraceno. Nel pomeriggio si guida fino all'estremità della terra, la Pointe du Raz.
- 📍 Pointe du Raz — L'estremo promontorio roccioso dove la Bretagna finisce nell'Atlantico: sentieri sulla brughiera, l'oceano che spuma sugli scogli e, in lontananza, i fari in mare. Tieni conto del vento e del meteo, che qui cambia in fretta. Per la notte si rientra verso Douarnenez, sulla via del ritorno.
- 🏨 Clos de Vallombreuse — 29100 Douarnenez
Giorno 11 — Quiberon e Carnac
Si segue la costa sud della Bretagna fino alla penisola di Quiberon, con la sua spettacolare Côte Sauvage, e ai celebri allineamenti di Carnac, migliaia di menhir piantati nei prati seimila anni fa. Si dorme a Vannes.
- 📍 Côte Sauvage, Quiberon — Il lato selvaggio della penisola di Quiberon: scogliere frastagliate, grotte e mare turchese battuto dalle onde, in contrasto con le spiagge tranquille sull'altro versante. Una strada panoramica la costeggia tutta, con tante soste fotografiche. Tornati sulla terraferma, breve trasferimento in auto fino agli allineamenti di Carnac.
- 📍 Allineamenti di Carnac — Oltre tremila menhir disposti in file ordinate per chilometri, eretti nel Neolitico per ragioni ancora misteriose: il più grande sito megalitico del mondo. Si visitano dal sentiero o, in alta stagione, con la visita guidata che fa entrare tra le pietre. A fine giornata, mezz'ora d'auto fino a Vannes, dove si dorme.
- 🏨 Kyriad Vannes Centre-Ville — Centre historique, 56000 Vannes
Giorno 12 — Vannes e Nantes
Mattina nella graziosa Vannes, affacciata sul Golfo del Morbihan, poi ci si sposta a Nantes, l'antica capitale dei duchi di Bretagna, oggi città creativa con le sorprendenti Macchine dell'Isola. Si dorme a Nantes, ultima tappa bretone prima della Loira.
- 📍 Centro storico di Vannes — Borgo murato pieno di case a graticcio, lavatoi e la celebre coppia scolpita di 'Vannes e sua moglie'. Affacciato sul Golfo del Morbihan, da cui partono i battelli per le isole: un'ultima passeggiata bretone con i piedi nell'acqua. Poi un'ora d'auto verso sud porta a Nantes.
- 🎯 Les Machines de l'île, Nantes — Nei vecchi cantieri navali di Nantes, un gigantesco elefante meccanico di legno e acciaio cammina portando i visitatori sul dorso, tra altre macchine fantastiche ispirate a Jules Verne, nato qui. Sorprendente e adatto ai bambini. Si dorme in città: domani si lascia il mare per i castelli della Loira.
- 🏨 Hôtel de la Cité Nantes — Centre, 44000 Nantes
Giorno 13 — La Valle della Loira: Chenonceau e Amboise
Ci si lascia alle spalle l'oceano per i castelli della Loira. Si comincia dal più scenografico, Chenonceau, costruito su un ponte sul fiume Cher, e si chiude ad Amboise, dove Leonardo da Vinci passò gli ultimi anni. Si dorme ad Amboise.
- 📍 Castello di Chenonceau — Il 'castello delle dame', con la galleria ad arcate che scavalca il fiume Cher e si specchia nell'acqua. Voluto e abitato da donne potenti come Diana di Poitiers e Caterina de' Medici, ha giardini all'italiana e alla francese. Il più amato della Loira. A mezz'ora d'auto si raggiunge Amboise, sulle rive del fiume.
- 📍 Amboise — La cittadina sul fiume dominata dal castello reale, dove è sepolto Leonardo da Vinci. A pochi passi, il Clos Lucé, l'ultima dimora del genio, con i modelli delle sue macchine nel parco. Bella la sera, con i lungofiume illuminati. Si dorme qui, tra i castelli, prima dell'ultima giornata in Loira.
- 🏨 Logis Hôtel Chaptal Amboise — Centre, 37400 Amboise
Giorno 14 — Chambord e Cheverny
L'ultima giornata fra i castelli: Chambord, l'enorme reggia di caccia di Francesco I con la scala a doppia elica attribuita a Leonardo, e l'elegante Cheverny, ancora abitato, che ispirò il castello di Moulinsart in Tintin. Si dorme verso Parigi.
- 📍 Castello di Chambord — Il più grandioso castello della Loira: una selva di torri, comignoli e terrazze nata come residenza di caccia di Francesco I. Dentro, la celebre scala a doppia elica dove chi sale e chi scende non si incontra mai, ispirata da Leonardo. Intorno, un parco immenso. Una ventina di minuti d'auto e si è all'elegante Cheverny.
- 📍 Castello di Cheverny — Castello classico e armonioso, abitato dalla stessa famiglia da secoli e quindi pieno di arredi e arazzi originali. È quello che ispirò Hergé per il castello di Tintin. Famosa anche la muta di cani da caccia nel parco. Nel tardo pomeriggio si punta verso est, riavvicinandosi a Parigi per la notte.
- 🏨 ibis Orléans Centre Gare — Centre, 45000 Orléans
Giorno 15 — Chartres e rientro
Sulla via del ritorno verso Parigi si fa un'ultima sosta a Chartres, la cattedrale dalle vetrate blu più belle di Francia. Poi si riconsegna l'auto e si prende il volo di rientro: il cerchio si chiude dove era iniziato.
- 📍 Cattedrale di Chartres — Capolavoro gotico patrimonio UNESCO, celebre per le vetrate medievali in un blu così intenso da avere un nome, il 'blu di Chartres', e per il labirinto sul pavimento. Una sosta di un'ora prima di riprendere l'auto e puntare all'aeroporto di Parigi per il volo di rientro.
- ✈️ Parigi Charles de Gaulle — Aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle