Programma giorno per giorno dell'itinerario di 8 giorni in Algarve: la costa sud del Portogallo.
Giorno 1 — Arrivo a Faro
Si atterra a Faro, capoluogo dell'Algarve, e si ritira l'auto (indispensabile per la costa). Pomeriggio nella Cidade Velha racchiusa nelle mura e prima cena di pesce. Domani la laguna della Ria Formosa e l'est.
- ✈️ Faro — Aeroporto di Faro (FAO)
- 📍 Cidade Velha de Faro — Faro è spesso solo l'aeroporto da cui si scappa verso le spiagge, e ha torto chi non si ferma: la Cidade Velha, racchiusa nelle mura medievali, è un gioiello tranquillo. Si entra dall'Arco da Vila, si cammina tra vicoli acciottolati, aranci e case basse fino alla cattedrale, sulla cui torre nidificano le cicogne; dentro, la Capela dos Ossos, la cappella tappezzata di ossa e teschi di monaci. Dalle mura lo sguardo si apre sulla laguna della Ria Formosa. Prima cena a base di cataplana (lo stufato di pesce in tegame di rame). Domani si naviga tra le isole della laguna.
- 🏨 Hotel Sol Algarve by Kavia — Faro
Giorno 2 — Ria Formosa e Tavira
Mattina in barca nel parco naturale della Ria Formosa, la laguna di isole e barene che protegge la costa, con fenicotteri e cavallucci marini. Pomeriggio a Tavira, la più bella cittadina dell'Algarve orientale, e sulla sua isola di sabbia.
- 🎯 Parque Natural da Ria Formosa — La Ria Formosa è una laguna protetta di 60 chilometri: un mosaico di isole di sabbia, canali e barene che fa da barriera tra la terra e l'oceano, paradiso di uccelli (fenicotteri, aironi, avocette) e di molluschi. Una gita in barca tra i suoi canali — partono da Faro e Olhão — porta alle isole-barriera deserte come la Ilha Deserta o l'Ilha da Culatra, con spiagge bianche infinite e un ristorantino di pesce. Si avvistano i cavallucci marini, qui tra i più numerosi al mondo. Nel pomeriggio si guida mezz'ora a est, fino alla graziosa Tavira.
- 📍 Tavira — Tavira è considerata la più elegante cittadina dell'Algarve, e si capisce subito: il fiume Gilão la taglia in due con un ponte di origine romana, le chiese sono decine (si dice una per ogni giorno dell'anno, quasi), il castello in cima regala la vista sui tetti a 'tesoura' tipici e sulle saline. Niente caos balneare: qui si passeggia, si prende un caffè in piazza, si sale alla torre. La sua spiaggia, l'Ilha de Tavira, è un'isola di sabbia raggiungibile con un battello: chilometri di dune e mare calmo. Al tramonto si rientra a Faro per la cena. Domani si punta verso ovest, dove iniziano le falesie dorate.
Giorno 3 — Benagil e la costa delle grotte
Si lascia l'est e si guida verso il centro dell'Algarve, il regno delle falesie ocra: la Praia da Marinha, il trekking dei Sete Vales Suspensos e la celebre grotta di Benagil con la sua cupola aperta sul cielo, da visitare in barca o kayak. Si dorme a Lagos.
- 📍 Praia da Marinha — La Praia da Marinha è regolarmente eletta tra le più belle d'Europa: una mezzaluna di sabbia chiara incassata tra falesie color miele scolpite dal mare, con due archi di roccia gemelli che spuntano dall'acqua turchese. Da qui parte il trekking dos Sete Vales Suspensos, il sentiero a picco sul mare che in un paio d'ore collega le calette più spettacolari della costa fino a Benagil (partire presto, poca ombra). Si scende a fare il bagno nell'acqua cristallina, poi si raggiunge la vicina spiaggia di Benagil, da cui partono le barche per la grotta.
- 🎯 Algar de Benagil — La grotta di Benagil è l'immagine-simbolo dell'Algarve: una cattedrale naturale scavata nella falesia, con una spiaggetta di sabbia all'interno e soprattutto un grande foro circolare nella volta — l'occhio — da cui piove un fascio di luce. Vi si entra solo dall'acqua: si prende un tour in barca, un kayak o un SUP dalla spiaggia di Benagil (vietato entrare a nuoto, pericoloso). Dentro, la luce che cade dall'alto sull'acqua smeraldo è uno spettacolo irripetibile. Prenotare in anticipo e andare presto, prima della folla e del vento. Poi si guida verso Lagos, la cittadina più vivace della costa.
- 🏨 Sollagos Apartamentos Turisticos — Lagos
Giorno 4 — Lagos e Ponta da Piedade
Giornata a Lagos: il giro in barca tra le scogliere e le grotte di Ponta da Piedade, lo spettacolo geologico dell'Algarve, e il pomeriggio tra il centro storico murato e le spiagge incastonate nella roccia come Praia Dona Ana.
- 🎯 Ponta da Piedade — Ponta da Piedade è il capolavoro della costa: un promontorio di falesie color oro alte trenta metri che il mare ha scolpito in archi, faraglioni, pinnacoli e grotte, con l'acqua sotto di un verde-smeraldo impossibile. Dall'alto, una scalinata e i sentieri sul ciglio regalano scorci da capogiro; ma il modo migliore è dal basso, con un giro in barca o in kayak che si infila tra le colonne di roccia e dentro le caverne. Le barchette partono dal porticciolo di Lagos. Un'ora di pura meraviglia. Poi si rientra in città per il centro storico e le spiagge.
- 📍 Lagos — Lagos fu il porto da cui salparono le caravelle dell'epoca delle scoperte, e conserva un centro storico murato pieno di vita: vicoli acciottolati, piazzette, la chiesa di Santo António con l'interno scolpito e dorato (talha dourada), i caffè e i ristoranti di pesce. Ha però anche un passato oscuro: qui sorgeva il primo mercato di schiavi d'Europa, oggi un piccolo museo. A pochi minuti, spiagge incastonate tra le falesie come Praia Dona Ana e Praia do Camilo (con la sua lunga scalinata di legno), perfette per il bagno del pomeriggio. La sera Lagos si accende di locali e musica.
Giorno 5 — Sagres e la fine d'Europa
Giornata all'estremità sud-occidentale del continente: la fortezza di Sagres sospesa sulle scogliere, dove Enrico il Navigatore fondò la sua scuola, il faro di Cabo de São Vicente al tramonto e le spiagge oceaniche e selvagge della costa ovest, regno dei surfisti.
- 📍 Fortaleza de Sagres — All'estremità sud-occidentale d'Europa, dove l'Atlantico si scontra con la terra, sorge la Fortaleza de Sagres: un promontorio battuto dal vento, cinto da mura, dove si dice che Enrico il Navigatore avesse la sua leggendaria scuola di navigazione nel Quattrocento, da cui partì l'epoca delle scoperte. Resta una grande rosa dei venti di pietra disegnata a terra, una piccola chiesa e soprattutto le scogliere a strapiombo dove i pescatori sfidano l'abisso. È un luogo carico di storia e di natura aspra. A pochi chilometri, il vero finis terrae: Cabo de São Vicente.
- 📍 Cabo de São Vicente — Cabo de São Vicente è la punta sud-occidentale del continente europeo: una scogliera di 75 metri a picco sull'oceano con un faro tra i più potenti d'Europa, dove per i romani finiva il mondo abitato (lo chiamavano Promontorium Sacrum). Al tramonto è il rito dell'Algarve: ci si raduna sul ciglio, un chiosco vende il 'panino più lungo del mondo', e si guarda il sole sprofondare nell'Atlantico mentre il faro si accende. Brividi garantiti. Lungo la strada, le spiagge oceaniche e selvagge della costa ovest — Praia do Amado, Odeceixe — battute dalle onde e amate dai surfisti. Si rientra a Lagos per l'ultima notte.
Giorno 6 — Silves e Monchique
Una pausa dal mare nell'entroterra: Silves, antica capitale moresca dell'Algarve con il suo castello di arenaria rossa, e le colline fresche di Monchique, tra terme, distillerie di medronho e il punto più alto della regione. Si scende ad Albufeira per le ultime notti.
- 📍 Castelo de Silves — Silves fu la splendida capitale moresca dell'Algarve, quando si chiamava Xelb ed era più grande di Lisbona: ne resta il castello di arenaria rossa, il meglio conservato del Portogallo islamico, con le mura merlate, le cisterne e la vista sui frutteti e sul fiume Arade. Sotto, il centro storico con la cattedrale gotica costruita sulla moschea e i caffè sulle scalinate. È un tuffo nell'Algarve arabo, lontano dalle spiagge. Poi si sale tra i boschi verso le colline di Monchique, dove l'aria si fa fresca e il paesaggio cambia del tutto.
- 📍 Foia Monchique — La Serra de Monchique è il polmone verde dell'Algarve: colline boscose di castagni ed eucalipti, sorgenti termali (Caldas de Monchique, già amate dai romani) e villaggi tranquilli dove si distilla il medronho, l'acquavite di corbezzolo. Si sale in auto fino alla Foia, il punto più alto dell'Algarve (902 m), da cui nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino all'oceano e a Lagos. È il contrappunto perfetto alla costa: fresco, verde, silenzioso. Pranzo di cucina di montagna (il pollo piri-piri, il maialino) e poi si scende verso Albufeira, per le ultime due notti tra mare e relax.
- 🏨 Hotel Baltum — Albufeira
Giorno 7 — Albufeira e relax
Ultimo giorno pieno tra le spiagge dell'Algarve centrale: il centro vecchio di Albufeira, la lunghissima Praia da Falésia con le sue scogliere rosse, e tutto il tempo per un bagno, un'amaca e l'ultimo pesce alla griglia sul mare.
- 📍 Praia da Falésia — La Praia da Falésia è una delle spiagge più scenografiche dell'Algarve: sei chilometri di sabbia dorata sotto una lunghissima falesia stratificata di rosso, ocra e bianco, coronata di pini. È talmente ampia che anche in alta stagione si trova il proprio angolo di pace. Si passa la mattina tra bagni e camminate lungo la battigia, ai piedi delle scogliere colorate. Nel tardo pomeriggio, un salto al centro storico di Albufeira — il dedalo bianco della città vecchia, lontano dal lungomare turistico — per l'ultimo tramonto e una cena di pesce. Domani si rientra.
Giorno 8 — Rientro da Faro
Mattina con calma, riconsegna dell'auto all'aeroporto di Faro e volo di rientro, con la pelle ancora salata e gli occhi pieni di falesie dorate.
- ✈️ Faro — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)