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Argentina: il Nord-Ovest andino

Nel nord-ovest andino: Salta, la Cuesta del Obispo, Cafayate, le Salinas Grandes e la Quebrada de Humahuaca

8 giorni

Un viaggio nell'Argentina andina, lontano dai ghiacciai del sud: il nord-ovest delle montagne dipinte e dei villaggi coloniali, perfetto da abbinare a Buenos Aires e alle cascate di Iguazu. Si parte da Salta 'la linda', gioiello barocco col commovente museo dei bambini inca, e si esplorano le valli: la vertiginosa Cuesta del Obispo coi cactus giganti del Parco Los Cardones fino al bianco pueblo di Cachi; la Quebrada de las Conchas dalle rocce rosse e i vigneti di Torrontes di Cafayate; e poi la Quebrada de Humahuaca patrimonio UNESCO, col Cerro de los Siete Colores di Purmamarca, l'accecante deserto di sale delle Salinas Grandes a 4.000 metri, la fortezza precolombiana di Tilcara, il borgo di Humahuaca e la spettacolare Serrania de Hornocal dai quattordici colori. Montagne arcobaleno, salar, vino d'altura e cultura andina.

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Argentina: il Nord-Ovest andino β€” Argentina

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Giorno 1 di 8

Arrivo a Salta

Salta la linda

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Costi aggiuntivi

Spese non incluse nelle singole tappe

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Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 8 giorni in Nord-Ovest andino: Salta e Jujuy.

Giorno 1 β€” Arrivo a Salta

Volo nel nord-ovest andino dell'Argentina, mondo a parte fatto di montagne colorate, villaggi coloniali e volti indigeni. Si comincia da Salta, gioiello del barocco coloniale.

  • ✈️ Buenos Aires β†’ Salta β€” Aeroporto di Salta (SLA)
  • πŸ“ Plaza 9 de Julio β€” Salta Γ¨ detta 'la linda', la bella, e si capisce subito girando intorno alla Plaza 9 de Julio: la Cattedrale rosa, il Cabildo coloniale e soprattutto il MAAM, il Museo di Archeologia di Alta Montagna, che custodisce i bambini inca mummificati ritrovati a 6.700 metri sul vulcano Llullaillaco, tra gli oggetti rituali dell'epoca. Un incontro commovente con la civiltΓ  andina. Poi si sale al belvedere della cittΓ .
  • 🎯 Cerro San Bernardo β€” Una funivia (o una scalinata per i piΓΉ allenati) porta in cima al Cerro San Bernardo, la collina che domina Salta. Dall'alto, mentre il sole cala, la cittΓ  si distende a scacchiera e all'orizzonte si profilano le Ande. È il modo migliore per salutare la prima giornata. Si scende per cena in centro, magari con un piatto di empanadas salteΓ±as. Domani si parte alla scoperta della valle di Cachi.
  • 🏨 Hotel Salta β€” Centro, Salta

Giorno 2 β€” La Cuesta del Obispo e Cachi

Escursione a ovest di Salta lungo una delle strade piΓΉ panoramiche dell'Argentina: la Cuesta del Obispo, il Parco dei Cardones e il bianco pueblo coloniale di Cachi.

  • πŸ“ Cuesta del Obispo β€” Si lascia Salta e si risale la Cuesta del Obispo, una strada a zig zag che si arrampica tra le nuvole fino al passo della Piedra del Molino, a oltre 3.300 metri. Ad ogni tornante il panorama si allarga su valli verdi e creste aride. L'aria si fa sottile e fredda. Superato il valico, si scende verso il deserto d'alta quota dei cactus.
  • πŸ“ Parque Nacional Los Cardones β€” Il Parque Nacional Los Cardones Γ¨ un deserto d'altura punteggiato da migliaia di cardones, i cactus colonnari giganti che possono superare i tre metri e vivere secoli. La strada lo attraversa lungo la Recta del Tin Tin, un rettilineo perfetto di origine precolombiana che taglia l'altopiano. Un paesaggio lunare e silenzioso. Si prosegue verso il villaggio di Cachi.
  • πŸ“ Cachi β€” Cachi Γ¨ un minuscolo pueblo completamente bianco, in puro stile coloniale, ai piedi del Nevado de Cachi innevato. Si pranza nella piazza, si visita la chiesetta col tetto in legno di cactus e si passeggia tra le viuzze silenziose dove pascolano lama. La luce qui Γ¨ abbagliante. Nel tardo pomeriggio si rientra a Salta lungo la stessa strada spettacolare.

Giorno 3 β€” Cafayate e la Quebrada de las Conchas

Strada a sud di Salta lungo la Quebrada de las Conchas, canyon dalle formazioni rosse scolpite dal vento, fino a Cafayate, patria del vino Torrontes.

  • πŸ“ Quebrada de las Conchas β€” La Quebrada de las Conchas Γ¨ una gola dove l'acqua e il vento hanno modellato la roccia rossastra in forme spettacolari, ognuna col suo nome: la Garganta del Diablo, l'Anfiteatro (dall'acustica perfetta), il Sapo, il Fraile, l'Obelisco e il Castello. Ci si ferma a ogni tappa per camminare tra le pareti color ruggine. Verso mezzogiorno si arriva a Cafayate.
  • 🎯 Cafayate β€” Cafayate Γ¨ la capitale del vino d'altura: qui, a 1.700 metri, nasce il Torrontes, bianco aromatico e profumato simbolo dell'Argentina del nord. Si visita una bodega tra i filari con le Ande sullo sfondo, si degustano i vini e si pranza con cabrito (capretto) e formaggi locali. C'Γ¨ perfino il gelato al vino. Si pernotta nel paese, tranquillo e assolato.
  • 🏨 Munay Hotel Cafayate β€” Cafayate, Salta

Giorno 4 β€” Verso nord: Purmamarca

Lungo trasferimento verso la provincia di Jujuy fino a Purmamarca, villaggio incastonato ai piedi del Cerro de los Siete Colores, la collina dai sette colori.

  • ✈️ Cafayate β†’ Purmamarca β€” Purmamarca, Jujuy
  • πŸ“ Cerro de los Siete Colores β€” Purmamarca Γ¨ il villaggio piΓΉ amato del nord: una piazza con un mercatino quotidiano di tessuti e artigianato andino, una chiesetta color mattone e, sopra ogni viuzza, il Cerro de los Siete Colores, la montagna a strisce di sette tonalitΓ  diverse. Si percorre il Paseo de los Colores, un anello panoramico ai piedi della collina: al tramonto i colori esplodono. Si cena e si dorme nel pueblo.
  • 🏨 Hosteria La Pushka β€” Purmamarca, Jujuy

Giorno 5 β€” Salinas Grandes

Salita sull'altopiano oltre i 4.000 metri lungo la Cuesta de Lipan fino alle Salinas Grandes, una distesa di sale bianco accecante sotto il cielo della Puna.

  • πŸ“ Salinas Grandes β€” Da Purmamarca si sale lungo la Ruta 52 e la spettacolare Cuesta de Lipan, fino al valico a 4.170 metri, dove il respiro si fa corto. Dall'altra parte si apre l'immensitΓ  bianca delle Salinas Grandes: 6.000 kmq di sale che riflettono il cielo, con le pozze turchesi degli 'ojos del salar' da cui si estraggono i minerali. Si cammina sulla crosta salata e si gioca con le prospettive. Poi la lenta discesa.
  • 🍽️ Purmamarca β€” Tornati a Purmamarca, si pranza tardi nella piazza con i sapori andini: humita (purea di mais cotta nella foglia), tamales, locro e una zuppa calda contro il freddo dell'altura, magari accompagnati da un tΓ¨ di coca contro il mal di montagna. Pomeriggio libero tra le bancarelle di tessuti. Domani si scende lungo la Quebrada verso Tilcara e Humahuaca.

Giorno 6 β€” La Quebrada: Tilcara e Humahuaca

Risalita della Quebrada de Humahuaca patrimonio UNESCO: la fortezza precolombiana di Tilcara e il borgo coloniale di Humahuaca, tra montagne striate di colori.

  • πŸ“ Pucara de Tilcara β€” Tilcara custodisce il Pucara, una fortezza preincaica costruita dagli Omaguaca su una collina strategica della valle, con le sue abitazioni di pietra ricostruite e un giardino di cardones. Da quassΓΉ si domina tutta la Quebrada. Nel paese, vivace e bohΓ©mien, si visita il piccolo museo archeologico e si curiosa tra i laboratori di artigiani. Poi si prosegue verso nord, a Humahuaca.
  • πŸ“ Humahuaca β€” Humahuaca, che dΓ  il nome alla valle, Γ¨ il borgo piΓΉ settentrionale e piΓΉ autentico: vie strette di terra battuta, case di adobe, il Monumento a los Heroes de la Independencia che domina il paese e il Cabildo dal cui orologio, a mezzogiorno, esce un San Francesco meccanico a benedire la piazza. Si pranza con sapori andini. Da qui si parte per il punto piΓΉ spettacolare di tutti: l'Hornocal.
  • 🏨 La Chakana Humahuaca β€” Humahuaca, Jujuy

Giorno 7 β€” L'Hornocal, i quattordici colori

Salita alla Serrania de Hornocal, la cresta dentellata dai quattordici colori sopra Humahuaca, prima del rientro verso Salta lungo la Quebrada.

  • πŸ“ Serrania de Hornocal β€” Una pista sterrata sale da Humahuaca fino a un mirador a 4.350 metri, davanti alla Serrania de Hornocal: una muraglia di roccia a denti di sega striata da quattordici tonalitΓ , dal bianco al verde acqua, dall'ocra al violetto. È lo spettacolo geologico piΓΉ impressionante del nord-ovest, ancora poco affollato. Si resta senza fiato, letteralmente, per l'altura e per la bellezza. Poi si rientra a valle.
  • ✈️ Humahuaca β†’ Salta β€” Centro, Salta
  • 🏨 Hotel Salta β€” Centro, Salta

Giorno 8 β€” Partenza da Salta

Volo di rientro da Salta. Fine del viaggio nel nord-ovest andino, tra montagne dipinte, deserti di sale e villaggi sospesi nel tempo.

  • ✈️ Salta β†’ Buenos Aires β€” Aeroporto di Buenos Aires-Aeroparque (AEP)

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