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Uzbekistan

Lungo la Via della Seta: Tashkent, il Registan di Samarcanda, Bukhara, una notte in yurta nel deserto e la città murata di Khiva

11 giorni

Il grande viaggio lungo la Via della Seta in Uzbekistan, terra di cupole turchesi e leggende. Si parte da Tashkent, la capitale verde tra moschee e metropolitana sovietica, e in treno veloce si raggiunge Samarcanda, la perla dell'impero di Tamerlano col maestoso Registan, il mausoleo Gur-e-Amir, la moschea Bibi-Khanym e la magica necropoli di Shah-i-Zinda, con la gita a Shakhrisabz. Poi una notte in yurta nel deserto del Kyzylkum, sul lago Aydarkul, tra cammelli e stelle. Quindi Bukhara, città santa quasi intatta, col minareto Kalyan, la fortezza Ark e le cupole dei mercanti; e infine Khiva, la città-museo racchiusa da mura di fango, un concentrato di minareti e palazzi. Maioliche, deserti, carovanserragli e l'ospitalità uzbeka: un viaggio indietro nel tempo.

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Il tuo viaggio, giorno per giorno

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Giorno 1 di 11

Arrivo a Tashkent

La capitale tra Oriente e Soviet

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Costi aggiuntivi

Spese non incluse nelle singole tappe

Totale aggiuntivo —
Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 11 giorni in La Via della Seta: Samarcanda, Bukhara e Khiva.

Giorno 1 — Arrivo a Tashkent

Atterraggio a Tashkent, capitale dell'Uzbekistan: una metropoli verde di viali sovietici, moschee e bazar, porta d'ingresso alla Via della Seta.

  • ✈️ Tashkent — Aeroporto di Tashkent (TAS)
  • 📍 Khast Imam — Il complesso di Khast Imam e il cuore religioso di Tashkent: madrase, mausolei e la moschea Hazrati Imam, dove e custodito il Corano di Othman, considerato il più antico al mondo. Le cupole turchesi e i portali decorati danno il primo assaggio dell'arte timuride che esplodera a Samarcanda. Poco lontano pulsa il caotico bazar di Chorsu, sotto la sua grande cupola verde. Si cena con i primi piatti uzbeki.
  • 🏨 Lotte City Hotel Tashkent Palace — Centro, Tashkent

Giorno 2 — Treno per Samarcanda

Treno veloce nella steppa fino a Samarcanda, la perla della Via della Seta. Il primo incontro e con il Registan, la piazza più bella dell'Asia centrale.

  • ✈️ Tashkent → Samarcanda — Stazione di Samarcanda
  • 📍 Registan — Il Registan e una delle viste più maestose del mondo: tre madrase monumentali (Ulugh Beg, Sher-Dor coi suoi leoni-tigre, e Tilla-Kari dorata) si affacciano su una piazza, coperte di maioliche azzurre, portali immensi e minareti. Era il cuore commerciale e spirituale della Samarcanda di Tamerlano. Al tramonto, quando la luce accende le piastrelle, lo spettacolo e indimenticabile. Si cena in città.
  • 🏨 Silk Road by Minyoun Samarkand Hotel — Centro, Samarcanda

Giorno 3 — I tesori di Samarcanda

Giornata intera tra i capolavori di Samarcanda: il mausoleo di Tamerlano, la gigantesca moschea di Bibi-Khanym, il bazar e la magica necropoli di Shah-i-Zinda.

  • 📍 Gur-e-Amir — Il Gur-e-Amir e il mausoleo dove riposa Tamerlano (Amir Timur), il conquistatore che fece di Samarcanda la capitale di un impero immenso. Sotto la cupola a coste turchese, scintillante d'oro all'interno, la sua pietra tombale di giada scura e circondata da quelle dei discendenti. Fu il modello del Taj Mahal. Da qui si cammina verso la grande moschea congregazionale.
  • 📍 Bibi-Khanym — La moschea di Bibi-Khanym fu costruita da Tamerlano come la più grande del mondo islamico: un portale alto 35 metri e cupole monumentali, tanto ambiziosa da iniziare a crollare quasi subito. Restaurata, resta imponente. Accanto si apre il colorato bazar di Siab, dove provare il pane non di Samarcanda, la frutta secca e le spezie. Si pranza tra le bancarelle. Nel pomeriggio, la necropoli.
  • 📍 Shah-i-Zinda — Shah-i-Zinda, la 'tomba del re vivente', e la necropoli più suggestiva di Samarcanda: una stretta via in salita fiancheggiata da mausolei dalle facciate ricoperte di maioliche turchesi, blu e verdi di una raffinatezza assoluta, una accanto all'altra. La luce del pomeriggio le fa brillare. E uno dei luoghi più fotografati del Paese. Si rientra in centro per la cena, sotto un cielo che si tinge d'oro.

Giorno 4 — Shakhrisabz e l'osservatorio

Gita oltre le montagne a Shakhrisabz, dove nacque Tamerlano e dove sorgono le rovine del suo colossale palazzo, e ritorno tra le stelle dell'astronomo Ulugh Beg.

  • 📍 Ak-Saray — Un'ora e mezza di strada sul passo di Takhtakaracha, tra montagne e villaggi, porta a Shakhrisabz, città natale di Tamerlano. Qui restano i due giganteschi piloni del portale dell'Ak-Saray, il 'Palazzo Bianco' che doveva essere il più grande mai costruito: alti 40 metri, ancora coperti di mosaici, danno la misura della megalomania del conquistatore. Si visita anche il complesso Dorut Tilovat. Si rientra verso Samarcanda nel pomeriggio.
  • 📍 Osservatorio di Ulugh Beg — Tornati a Samarcanda, si visita l'osservatorio di Ulugh Beg, nipote di Tamerlano e astronomo geniale del Quattrocento: di esso resta l'enorme arco del sestante interrato con cui, senza telescopio, misuro la durata dell'anno con un errore di pochi secondi. Un primato scientifico nel cuore della Via della Seta. Si torna in centro per l'ultima sera samarcandina, magari con un piatto di plov.

Giorno 5 — Deserto del Kyzylkum e yurta

Verso il deserto: sosta al villaggio di Nurata e notte in un campo di yurte sulle rive del lago Aydarkul, tra dune, cammelli e cieli stellati.

  • 📍 Nurata — Lasciata Samarcanda, ci si dirige a nord-ovest verso il deserto. Sosta a Nurata, antica cittadina ai piedi delle rovine di una fortezza fatta costruire, secondo la leggenda, da Alessandro Magno; qui sgorga la sorgente sacra di Chashma, piena di pesci ritenuti sacri. E la porta del deserto del Kyzylkum. Si prosegue verso il campo di yurte sul lago.
  • 🎯 Lago Aydarkul — Sul lago Aydarkul, sorto in mezzo al deserto, si dorme in una yurta, la tenda nomade dei pastori kazaki della zona. Nel pomeriggio si fa una passeggiata in cammello tra le dune e ci si bagna nelle acque del lago. La sera, attorno al fuoco, un cantore akyn suona la dombra mentre il cielo si riempie di stelle come raramente capita di vedere. Domani si riparte verso ovest, verso Bukhara.
  • 🏨 Campo yurte Aydarkul — Campo yurte, Lago Aydarkul

Giorno 6 — Arrivo a Bukhara

Dal deserto a Bukhara, la più sacra delle città della Via della Seta, un dedalo di madrase, minareti e cupole quasi intatto da secoli. Primo giro al tramonto.

  • ✈️ Lago Aydarkul → Bukhara — Centro storico, Bukhara
  • 📍 Lyab-i-Hauz — Lyab-i-Hauz e il cuore sociale di Bukhara: una vasca antica circondata da gelsi secolari e dai portali della madrasa di Nadir Divan-Begi, con i suoi rari fenici dipinti. Intorno, vecchi uzbeki giocano a backgammon nelle case da te all'aperto. E il posto giusto per una cena con shashlik e un te verde mentre cala la sera. Domani la grande giornata tra minareti e fortezze.
  • 🏨 Lyabi House Hotel — Centro storico, Bukhara

Giorno 7 — Il cuore di Bukhara

Giornata intera nel centro monumentale di Bukhara: il maestoso minareto Kalyan, la fortezza Ark, le cupole-mercato e i vicoli degli artigiani.

  • 📍 Po-i-Kalyan — Il complesso Po-i-Kalyan e il simbolo di Bukhara: il minareto Kalyan, alto 47 metri, costruito nel 1127, era così imponente che Gengis Khan lo risparmio dalla distruzione. Di fronte si fronteggiano la grande moschea Kalyan e la madrasa Mir-i-Arab dalle cupole azzurre, ancora attiva. Salendo al minareto si dominava un tempo tutta la città e il deserto. Da qui si cammina alla fortezza dei sovrani.
  • 📍 Ark di Bukhara — L'Ark e l'enorme fortezza-cittadella che fu residenza degli emiri di Bukhara per oltre un millennio: una collina artificiale cinta da mura massicce, dentro cui si aprono il cortile delle udienze, la moschea, le prigioni e i musei. Da quassu gli emiri governavano un Paese intero. Poi ci si perde nei tre 'tak', le cupole coperte dei mercanti dove un tempo si vendevano cappelli, gioielli e cambiavalute, oggi piene di artigianato. Si pranza tra i vicoli.
  • 📍 Chor Minor — Nascosto tra le case del quartiere antico, il Chor Minor e un piccolo edificio bizzarro e delizioso: quattro torrette con cupolette azzurre, ciascuna diversa, che facevano da portale a una madrasa scomparsa. E uno degli scorci più amati di Bukhara. Tutto intorno, la vita di quartiere scorre lenta tra cortili e botteghe. Si rientra verso Lyab-i-Hauz per l'ultima cena bukhariota.

Giorno 8 — Verso Khiva

Il palazzo estivo dell'emiro e poi la lunga strada attraverso il deserto del Kyzylkum, lungo il fiume Amu Darya, fino alla città-fortezza di Khiva.

  • 📍 Sitorai Mokhi-Khosa — Poco fuori Bukhara, il Sitorai Mokhi-Khosa fu il palazzo estivo dell'ultimo emiro: un curioso e affascinante miscuglio di stile russo e orientale, con sale di specchi, una sala bianca scolpita come merletto e un giardino con i pavoni. Racconta gli ultimi sfarzi prima dell'arrivo dei sovietici. Dopo la visita ci si mette in viaggio: davanti ci sono molte ore di deserto.
  • ✈️ Bukhara → Khiva — Itchan Kala, Khiva
  • 🏨 Hotel Kala Khiva — Itchan Kala, Khiva

Giorno 9 — Khiva, la città-museo

Giornata intera nell'Itchan Kala, la città vecchia murata di Khiva: un concentrato di minareti, madrase e palazzi su pochi ettari, conservato come un museo vivente.

  • 📍 Itchan Kala — L'Itchan Kala e la città interna di Khiva, racchiusa da mura di fango alte 10 metri: si entra dalla porta ovest e ci si trova davanti il Kalta Minor, il tozzo minareto tronco interamente rivestito di maioliche turchesi, simbolo della città. Si visita il Kunya Ark, l'antica cittadella dei khan, salendo sul bastione per la vista d'insieme sui tetti e i minareti. Tutto e a portata di passo.
  • 📍 Pakhlavan Mahmud — Il mausoleo di Pakhlavan Mahmud, poeta, filosofo e lottatore patrono di Khiva, e il luogo più sacro e bello della città: sotto una cupola turchese, le pareti sono rivestite di maioliche blu cobalto di una raffinatezza struggente. Poco lontano si sale (per i più allenati) sul minareto Islam Khoja, il più alto della città, e si visita la moschea Juma, con la sua foresta di 200 colonne di legno scolpito. Si pranza in un cortile.
  • 📍 Tash Hauli — Il palazzo Tash Hauli era la residenza del khan, un labirinto di oltre 150 stanze attorno a cortili: il più bello e l'harem, con i suoi iwan (logge) coperti di maioliche e i soffitti dipinti. Al tramonto si sale sulle mura o su una terrazza per vedere la città dorarsi e i minareti stagliarsi contro il cielo. Una passeggiata serale tra i vicoli ormai vuoti chiude la giornata. Domani si rientra verso casa.

Giorno 10 — Ritorno a Tashkent

Volo da Urgench a Tashkent e ultima serata nella capitale, tra le sue piazze monumentali e un ultimo piatto di plov.

  • ✈️ Khiva → Tashkent — Aeroporto di Tashkent (TAS)
  • 📍 Piazza Amir Timur — Il pomeriggio a Tashkent si passa tra la piazza dedicata ad Amir Timur, col monumento equestre del conquistatore, i grandi viali e magari una corsa in metropolitana per ammirarne le stazioni più belle, decorate con lampadari, marmi e mosaici come sale di un palazzo. E il volto moderno e sovietico dell'Uzbekistan, contraltare alle città della seta. Si fanno gli ultimi acquisti prima di rientrare in hotel.
  • 🏨 Lotte City Hotel Tashkent Palace — Centro, Tashkent

Giorno 11 — Partenza da Tashkent

Volo di rientro da Tashkent. Fine del viaggio lungo la Via della Seta, tra cupole turchesi, madrase, deserti e l'ospitalità uzbeka.

  • ✈️ Tashkent — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)

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