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Stai organizzando un viaggio in Argentina? Qui trovi i nostri 2 itinerari giorno per giorno (Buenos Aires, Iguazu e Patagonia, Nord-Ovest andino: Salta e Jujuy), più tutte le informazioni pratiche per organizzarlo: valuta, visto, e-SIM, salute, prese e numeri utili.
Le stagioni sono invertite rispetto all'Europa e il Paese e enorme: dal caldo subtropicale di Iguazu al clima polare della Terra del Fuoco. Il periodo migliore per la Patagonia (Calafate, El Chalten, Ushuaia) e l'estate australe, da novembre a marzo, quando i sentieri sono aperti; il nord-ovest andino (Salta, Jujuy) si gode tutto l'anno ma e più secco e limpido in inverno (giugno-agosto). Buenos Aires e gradevole in primavera e autunno. Metti in valigia vestiti a strati: in Patagonia il vento e fortissimo.
Aggiornato: giugno 2026
Serve il passaporto con validita residua di almeno 6 mesi. Per turismo non è richiesto visto fino a 90 giorni (prorogabili di altri 90 presso gli uffici immigrazione). L'Argentina registra elettronicamente ingressi e uscite. NOVITÀ: per un decreto del maggio 2025, tutti gli stranieri in ingresso devono firmare una dichiarazione giurata sul motivo del viaggio e attestare di avere un'assicurazione sanitaria: porta sempre con te una polizza valida e verifica le modalita aggiornate prima di partire.
La moneta è il peso argentino (ARS), soggetto a forte inflazione e a un cambio molto volatile: i prezzi possono cambiare in fretta. Conviene portare contanti in euro o dollari in buono stato, da cambiare in casa di cambio ufficiale. Le carte sono ormai accettate quasi ovunque nelle città, ma verifica il tasso applicato; gli ATM hanno limiti bassi per prelievo e commissioni alte. Si possono entrare fino a 10.000 dollari (o equivalente) senza dichiararli. Tieni sempre un po' di contante per mance, taxi e piccoli centri.
Si parla spagnolo, nella sua variante argentina (con il caratteristico suono 'sh' per 'll' e 'y', e l'uso del 'vos' al posto del 'tu'). L'inglese e capito nei grandi hotel, nelle agenzie turistiche e dai giovani delle città, ma molto meno nei piccoli centri e nel nord-ovest andino: qualche frase di spagnolo e molto utile.
Nessun vaccino obbligatorio. E consigliata la febbre gialla solo per chi soggiorna più di due settimane nella zona delle Cascate di Iguazu. Attenzione alla DENGUE, endemica e con forti picchi nell'estate australe (dicembre-marzo), e alla Chikungunya: proteggiti dalle zanzare con repellente e abiti coprenti. Le strutture sanitarie, specie private, sono di buon livello ma a pagamento: stipula SEMPRE un'assicurazione di viaggio con spese mediche e rimpatrio (e ora anche un requisito d'ingresso). L'acqua del rubinetto e potabile nelle grandi città.
I principali operatori sono Claro, Movistar e Personal, con buona copertura 4G/5G in città e lungo le strade principali; nei grandi spazi della Patagonia e della Puna andina il segnale sparisce per lunghi tratti. Conviene una SIM locale (serve un documento) o una eSIM acquistata prima della partenza; il roaming con SIM europee fuori UE e caro. Scarica mappe e prenotazioni offline per le tratte remote.
Corrente a 220V/50Hz. Le prese sono di tipo I (a tre lame piatte inclinate, come in Australia) e talvolta di tipo C europeo. Le spine europee a due poli tondi spesso entrano nelle prese C, ma per sicurezza porta un adattatore universale (soprattutto per la presa di tipo I).
L'Argentina e a UTC-3 tutto l'anno (non c'è ora legale): rispetto all'Italia sono 4 ore indietro quando in Italia c'è l'ora legale, 5 ore in inverno.
💡 Pensa l'Argentina come un continente: distanze enormi e stagioni invertite. Vola tra le grandi tappe e lascia margine prima del volo di rientro. Porta euro o dollari in contanti per il cambio, ma sappi che le carte ormai funzionano quasi ovunque. E non perdere il rito dell'asado, possibilmente con un Malbec: e qui che l'Argentina ti conquista davvero.