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Argentina: Buenos Aires e la Patagonia

Dal tropico ai ghiacci: Buenos Aires, le cascate di Iguazu, il Perito Moreno, il Fitz Roy e Ushuaia alla fine del mondo

14 giorni

Il grande viaggio in Argentina da nord a sud, dal caldo tropicale ai ghiacci della Patagonia. Si parte da Buenos Aires, la Parigi del Sud America, tra il tango di San Telmo, i colori del Caminito di La Boca, i mausolei della Recoleta e il Delta del Tigre. Poi le spettacolari cascate di Iguazu nella foresta subtropicale, con la Garganta del Diablo e il gommone sotto i salti. Quindi la Patagonia profonda: il ghiacciaio Perito Moreno che si frantuma nel lago, le guglie del Fitz Roy raggiunte col trekking alla Laguna de los Tres da El Chalten, e infine Ushuaia, la città più australe del mondo, col Parco Nazionale della Terra del Fuoco, il trenino del fin del mundo e la navigazione sul Canale di Beagle. Cascate, ghiacciai, montagne, fari e asado: l'Argentina in tutta la sua immensità.

Info
Argentina: Buenos Aires e la Patagonia — Argentina

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Giorno 1 di 14

Arrivo a Buenos Aires

La Parigi del Sud America

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Spese non incluse nelle singole tappe

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Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 14 giorni in Buenos Aires, Iguazu e Patagonia.

Giorno 1 — Arrivo a Buenos Aires

Atterraggio nella capitale argentina, elegante e malinconica, patria del tango e dell'asado. Primo assaggio del centro storico, tra Plaza de Mayo e la Casa Rosada.

  • ✈️ Buenos Aires — Aeroporto di Buenos Aires-Ezeiza (EZE)
  • 📍 Plaza de Mayo — Il cuore politico dell'Argentina: la Plaza de Mayo, con la rosa Casa Rosada (dal cui balcone parlò Evita), la Catedral Metropolitana dove riposa il generale San Martin e il Cabildo coloniale. È qui che ogni giovedì sfilano ancora le Madres de Plaza de Mayo. Una passeggiata lungo la pedonale Florida porta verso l'hotel. Si cena con la prima, immancabile bistecca argentina.
  • 🏨 Dazzler by Wyndham Buenos Aires Recoleta — Centro / Recoleta, Buenos Aires

Giorno 2 — San Telmo e La Boca

Giornata nei quartieri più autentici e fotogenici di Buenos Aires: il fascino antico di San Telmo e i colori del Caminito a La Boca.

  • 📍 San Telmo — San Telmo è il quartiere più antico della città: vie acciottolate, palazzi coloniali e botteghe d'antiquariato. Intorno a Plaza Dorrego si gira tra bancarelle, ballerini di tango improvvisati e vecchi caffè. La domenica c'è il celebre mercato delle pulci. Da qui si scende a piedi verso il Riachuelo, fino al quartiere portuale di La Boca.
  • 📍 Caminito — Il Caminito di La Boca è la cartolina di Buenos Aires: una via pedonale fiancheggiata da case di lamiera dipinte di colori accesi, dove gli immigrati italiani usavano gli avanzi di vernice delle navi. Tango di strada, murales e lo stadio La Bombonera del Boca Juniors a due passi. Si pranza in un classico bodegon del quartiere.
  • 🍽️ El Obrero — El Obrero è un bodegon storico di La Boca, tutto legno, foto di calciatori e tovaglie a quadretti: il posto giusto per la milanesa, la parrillada e un bicchiere di Malbec, in mezzo ai portuali. La cucina argentina è una festa di carne alla brace. Nel pomeriggio si rientra in centro per il riposo, prima di immergersi domani nella Recoleta.

Giorno 3 — Recoleta e il Delta del Tigre

L'altra faccia di Buenos Aires: l'elegante Recoleta col suo cimitero monumentale, una gita sul labirinto d'acqua del Delta del Tigre e la sera il tango.

  • 📍 Cementerio de la Recoleta — Il cimitero della Recoleta è una città nella città: viali di mausolei marmorei, statue e cupole dove riposano presidenti, generali e la venerata Evita Peron. Il quartiere intorno è il più chic di Buenos Aires, con caffè storici e musei. A metà mattina si prende il treno della linea Mitre verso nord, lungo il Rio de la Plata, per raggiungere il Tigre.
  • 📍 Tigre — Il Delta del Tigre è un dedalo di canali e isole verdissime alle porte della capitale, dove i porteños vengono a remare e a rilassarsi. Si naviga tra le case su palafitte a bordo di una lancha colectiva e si curiosa nel coloratissimo Puerto de Frutos, mercato di artigianato e vimini. Nel tardo pomeriggio si torna in treno in città per prepararsi alla serata di tango.
  • 🎯 Cafe Tortoni — Il tango è l'anima di Buenos Aires e va vissuto almeno una sera. Al Cafe Tortoni, il caffè più antico della città (1858), si cena e si assiste a uno spettacolo nel seminterrato, tra bandoneon, ballerini e penombra dorata. In alternativa, una milonga di quartiere per ballare davvero. Si rientra a piedi all'hotel con la musica ancora in testa.

Giorno 4 — Volo a Iguazu, le cascate

Si vola nella giungla subtropicale del nord-est per ammirare le Cataratas del Iguazu, 275 salti d'acqua tra Argentina e Brasile. Primo impatto: la spettacolare Garganta del Diablo.

  • ✈️ Buenos Aires → Puerto Iguazu — Aeroporto di Puerto Iguazu (IGR)
  • 📍 Garganta del Diablo — Un trenino e una lunga passerella sul fiume conducono al bordo della Garganta del Diablo: una voragine a ferro di cavallo dove un volume d'acqua spaventoso precipita per 80 metri in una nube di vapore e arcobaleni, tra il fragore e il volo dei rondoni. È il momento più emozionante del parco. Si rientra a Puerto Iguazu per la notte.
  • 🏨 O2 Hotel Iguazu — Puerto Iguazu, Misiones

Giorno 5 — I circuiti del parco e la Gran Aventura

Giornata intera tra i circuiti del Parque Nacional Iguazu, con i salti visti dall'alto e dal basso, e la sfida del gommone che entra sotto le cascate.

  • 📍 Cataratas del Iguazu — Il circuito superiore corre sopra le cascate, affacciandosi sul ciglio dei salti; quello inferiore scende fino a sfiorare l'acqua, tra coati curiosi, tucani e farfalle azzurre. Da qui parte la barchetta per l'Isla San Martin. La foresta intorno è un tripudio di vita. A metà giornata ci si prepara per l'avventura sull'acqua.
  • 🎯 Gran Aventura Iguazu — La Gran Aventura è l'esperienza più adrenalinica: un gommone risale il fiume tra le rapide e poi punta dritto sotto uno dei salti, lasciando tutti zuppi e ridenti. Una doccia indimenticabile nel cuore di Iguazu. Asciugati e felici, si rientra a Puerto Iguazu: domani si cambia mondo, dal caldo tropicale ai ghiacci della Patagonia.

Giorno 6 — Volo in Patagonia: El Calafate

Trasferimento aereo dall'estremo nord all'estremo sud del Paese: El Calafate, sulle rive del lago Argentino, porta del Parco Nazionale Los Glaciares.

  • ✈️ Puerto Iguazu → El Calafate — Aeroporto di El Calafate (FTE)
  • 📍 Laguna Nimez — Per ambientarsi, una passeggiata alla Reserva Natural Laguna Nimez, sul lungolago: una laguna dove sostano fenicotteri rosa, cigni dal collo nero e decine di uccelli acquatici, con le Ande sullo sfondo. Poi due passi per la via principale di El Calafate, tra cioccolaterie e negozi di lana. Domani il grande protagonista: il ghiacciaio Perito Moreno.
  • 🏨 Rincon del Calafate — El Calafate, Santa Cruz

Giorno 7 — Il ghiacciaio Perito Moreno

Giornata al Parque Nacional Los Glaciares, davanti al fronte del Perito Moreno: 5 km di muraglia di ghiaccio alta 60 metri che si frantuma nel lago con boati assordanti.

  • 📍 Glaciar Perito Moreno — Il Perito Moreno è uno spettacolo raro: un ghiacciaio ancora vivo, il cui fronte azzurro alto come un palazzo di venti piani avanza nel lago. Dalle passerelle (passarelas) lo si ammira da ogni angolazione e si aspetta, col fiato sospeso, il crollo di un seracco: un tuono, poi un'onda. Si può restare ore ad ascoltare il ghiaccio. A metà giornata, chi vuole, scende sul ghiacciaio.
  • 🎯 Minitrekking Perito Moreno — Con i ramponi ai piedi e una guida si cammina sul ghiacciaio, tra crepacci azzurri, mulini glaciali e ruscelli di acqua purissima, brindando con un whisky col ghiaccio millenario. Chi preferisce, sale su un battello che si avvicina al fronte sud, minuscolo sotto la parete di ghiaccio. Al tramonto si rientra a El Calafate, storditi dalla bellezza.

Giorno 8 — Verso El Chalten

Strada panoramica lungo il lago Viedma fino a El Chalten, villaggio di montagna ai piedi del Fitz Roy. Nel pomeriggio una prima camminata di rodaggio.

  • ✈️ El Calafate → El Chalten — El Chalten, Santa Cruz
  • 📍 Mirador de los Condores — Un sentiero breve e in salita parte dal centro del paese e in mezz'ora porta al Mirador de los Condores, con vista a volo d'uccello su El Chalten, la valle del rio de las Vueltas e, nelle giornate limpide, sull'intero massiccio. Spesso ci volteggiano i condor. È il modo perfetto per sgranchirsi le gambe e capire la geografia, prima della grande escursione di domani.
  • 🏨 Hosteria El Puma — El Chalten, Santa Cruz

Giorno 9 — Laguna de los Tres e il Fitz Roy

L'escursione simbolo della Patagonia: una lunga camminata fino alla Laguna de los Tres, lo specchio d'acqua ai piedi delle guglie del Cerro Fitz Roy.

  • 🎯 Laguna de los Tres — Una giornata intera di cammino (circa 20 km a/r, 8-9 ore) attraverso boschi di lenga, torbiere e torrenti, fino all'ultimo, durissimo chilometro in salita sul ghiaione. In cima la ricompensa: la Laguna de los Tres, verde glaciale, e sopra le guglie nere del Fitz Roy, una delle montagne più fotografate del mondo. Si pranza al sacco davanti a quel muro di granito. Poi la lunga discesa verso il paese.
  • 🍽️ La Cerveceria — Dopo lo sforzo, niente di meglio della birreria artigianale di El Chalten: una pinta di birra di ghiacciaio e un piatto fumante di locro (zuppa andina) o di ravioles, con le gambe finalmente a riposo e la soddisfazione del Fitz Roy negli occhi. Si rientra a piedi all'alloggio: domani si raggiunge l'ultima, mitica tappa, la fine del mondo.

Giorno 10 — La fine del mondo: Ushuaia

Volo a Ushuaia, capoluogo della Terra del Fuoco, stretta tra il Canale di Beagle e le Ande innevate: l'ultima città prima dell'Antartide.

  • ✈️ El Calafate → Ushuaia — Aeroporto di Ushuaia (USH)
  • 📍 Ushuaia — Ushuaia vive del suo mito di città dell'estremo sud: il porto da cui partono le navi per l'Antartide, le case colorate aggrappate al pendio, il Museo del Fin del Mundo e l'ex carcere oggi museo. Si compra la cartolina col timbro più australe e si cena con la centolla, il granchio gigante del Beagle. Domani si entra nel Parco Nazionale della Terra del Fuoco.
  • 🏨 Hotel Los Andes — Ushuaia, Tierra del Fuego

Giorno 11 — Parco Nazionale Terra del Fuoco

Giornata nel parco più australe dell'Argentina, tra foreste, baie e torbiere, fino alla Bahia Lapataia, dove finisce la strada panamericana. E il trenino del fin del mundo.

  • 📍 Parque Nacional Tierra del Fuego — Il parco è un mosaico di foreste di lenga e ñire, laghi, castorere e baie silenziose dove sostano oche selvatiche e picchi giganti. I sentieri costieri portano fino alla Bahia Lapataia, sul Canale di Beagle: qui, con un cartello, finisce la Ruta Nacional 3, 3.000 km dopo Buenos Aires e oltre 17.000 km dall'Alaska. Non si va più a sud, in macchina, in tutta l'America. A metà giornata, chi vuole, prende il trenino storico.
  • 🎯 Tren del Fin del Mundo — Il Tren del Fin del Mundo è un trenino a vapore che ripercorre, su binari a scartamento ridotto, la linea che un tempo usavano i detenuti del carcere per raccogliere la legna: attraversa la valle del rio Pipo tra cascatelle e alberi morti, con commento storico. Un viaggio breve ma suggestivo. Al rientro a Ushuaia ci si prepara: domani si naviga sul Canale di Beagle.

Giorno 12 — Navigazione sul Canale di Beagle

Una mezza giornata di navigazione sul mitico Canale di Beagle, fino al faro Les Eclaireurs, tra isolotti popolati di leoni marini, cormorani e, in stagione, pinguini.

  • 🎯 Faro Les Eclaireurs — Dal porto di Ushuaia una barca esce nel Canale di Beagle: si costeggiano l'Isla de los Lobos coperta di leoni marini, l'Isla de los Pajaros con i cormorani imperiali, e si raggiunge il faro Les Eclaireurs, il celebre 'faro della fine del mondo' rosso e bianco su uno scoglio. In stagione si sbarca alla colonia di pinguini. Tornati a terra, un ultimo pranzo di mare.
  • 🍽️ Volver — Da Volver, vecchia casa di lamiera sul lungomare piena di cimeli, si chiude il viaggio nel sud con la regina di Ushuaia: la centolla, il granchio reale del Beagle, servito al naturale o gratinato, accompagnato da vino bianco patagonico. Il pomeriggio libero per gli ultimi acquisti. Domani si chiude il cerchio: si torna a Buenos Aires.

Giorno 13 — Ritorno a Buenos Aires

Volo di rientro nella capitale e ultima serata tra i moderni docks di Puerto Madero, per salutare l'Argentina con un asado e un bicchiere di Malbec.

  • ✈️ Ushuaia → Buenos Aires — Aeroporto di Buenos Aires-Aeroparque (AEP)
  • 📍 Puerto Madero — Puerto Madero è il volto moderno di Buenos Aires: vecchi docks di mattoni rossi trasformati in grattacieli, ristoranti e passeggiate sull'acqua, dominati dalla bianca Puente de la Mujer di Calatrava. È il posto giusto per l'ultima cena argentina: un asado in piena regola, con tira de asado, chorizo e un Malbec di Mendoza. Si brinda al viaggio prima di rientrare in hotel.
  • 🏨 Dazzler by Wyndham Buenos Aires Recoleta — Centro / Recoleta, Buenos Aires

Giorno 14 — Partenza da Buenos Aires

Volo di rientro dall'aeroporto internazionale di Ezeiza. Fine di un viaggio dal tropico ai ghiacci, dalle cascate al fin del mundo.

  • ✈️ Buenos Aires — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)

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