Programma giorno per giorno dell'itinerario di 12 giorni in Dai templi di Angkor alla costa del sud.
Giorno 1 — Arrivo a Phnom Penh
Atterraggio a Phnom Penh, capitale della Cambogia, città caotica e affascinante alla confluenza di tre fiumi. Primo giro sul lungofiume al tramonto.
- ✈️ Phnom Penh — Aeroporto di Phnom Penh (PNH)
- 📍 Sisowath Quay — Il lungofiume Sisowath Quay è il salotto di Phnom Penh: una passeggiata animata sulla riva del Tonle Sap, dove al tramonto si riuniscono famiglie, monaci in tunica arancione e venditori ambulanti, con le barche che scivolano sull'acqua. Poco lontano, il Wat Phnom su una collinetta dà il nome alla città. È un primo, dolce contatto con la Cambogia. Si cena con un curry khmer (amok) affacciati sul fiume.
- 🏨 The Pavilion — Centro / lungofiume, Phnom Penh
Giorno 2 — Phnom Penh, storia e memoria
Giornata di contrasti: lo sfarzo del Palazzo Reale e della Pagoda d'Argento al mattino, e nel pomeriggio i luoghi della memoria del genocidio dei Khmer Rossi.
- 📍 Palazzo Reale — Il Palazzo Reale, residenza del re di Cambogia, è un complesso scintillante di padiglioni dai tetti dorati a punta, giardini e sale del trono. Al suo interno la Pagoda d'Argento prende il nome dalle 5.000 piastrelle d'argento del pavimento e custodisce un Buddha d'oro tempestato di diamanti. Accanto, il Museo Nazionale raccoglie i capolavori della scultura khmer. Dopo questa immersione nello splendore, si cambia registro completamente.
- 📍 Tuol Sleng — Il museo Tuol Sleng era la prigione segreta S-21, una ex scuola dove il regime dei Khmer Rossi tortura e uccise migliaia di persone tra il 1975 e il 1979. Le aule trasformate in celle, le fotografie segnaletiche delle vittime e le testimonianze dei pochissimi sopravvissuti sono uno schiaffo necessario alla memoria. È una visita dura ma fondamentale per capire la Cambogia. Da qui si raggiungono i Killing Fields, fuori città.
- 📍 Choeung Ek — I Killing Fields di Choeung Ek sono il campo dove le vittime di S-21 venivano portate per essere giustiziate e sepolte in fosse comuni. Oggi un memoriale silenzioso, dominato da uno stupa che custodisce migliaia di teschi, racconta con un'audioguida toccante una delle pagine più buie del Novecento. Si torna a Phnom Penh in raccoglimento. La sera, una cena tranquilla aiuta a metabolizzare. Domani si parte verso Battambang.
Giorno 3 — Verso Battambang
Trasferimento a Battambang, la seconda città della Cambogia, dall'atmosfera francese e sonnolenta, immersa nelle risaie. Sera lungo il fiume Sangker.
- ✈️ Phnom Penh → Battambang — Battambang, Cambogia
- 🍽️ Battambang — Battambang ha una piccola ma vivace scena gastronomica: si cena in un ristorante del centro con piatti khmer come il lok lak (manzo saltato) o il pesce del fiume, magari sostenendo un locale che forma ragazzi svantaggiati. La città è perfetta per assaggiare la Cambogia rurale e autentica, lontano dalle folle. Domani la giornata clou: il treno di bambù e la collina dei pipistrelli.
- 🏨 Bambu Hotel — Centro, Battambang
Giorno 4 — Bamboo Train e Phnom Sampeau
Giornata nella campagna di Battambang: il celebre treno di bambù, i laboratori artigianali e, al tramonto, l'uscita di milioni di pipistrelli dalle grotte di Phnom Sampeau.
- 🎯 Bamboo Train — Il bamboo train (norry) è un'esperienza solo cambogiana: una piattaforma di stecche di bambù montata su due assi e spinta da un motorino, che sfreccia su vecchi binari sconnessi attraverso risaie e villaggi. Quando due 'treni' si incontrano, quello con meno passeggeri viene smontato in pochi secondi per far passare l'altro. Divertente e surreale. Lungo la giornata si visitano anche laboratori di carta di riso, prahok e zucchero di palma. Nel pomeriggio si punta verso la collina.
- 📍 Phnom Sampeau — Phnom Sampeau è una collina sacra coronata da templi e da una vista immensa sulla pianura. Custodisce però anche le 'killing caves', dove i Khmer Rossi gettavano le vittime: un memoriale che ricorda la tragedia. Ma il momento da non perdere è il tramonto, quando dalla bocca di una grotta esce un fiume ininterrotto di milioni di pipistrelli, una spirale nera nel cielo che dura quasi un'ora. Uno spettacolo naturale ipnotico. Si rientra a Battambang per la notte.
Giorno 5 — Verso Siem Reap
Trasferimento a Siem Reap, vivace cittadina che fa da base alla visita di Angkor. Primo assaggio tra il mercato vecchio, gli artigiani e la celebre Pub Street.
- ✈️ Battambang → Siem Reap — Siem Reap, Cambogia
- 📍 Mercato Vecchio — Il Mercato Vecchio (Psar Chas) è il cuore commerciale di Siem Reap: spezie, frutta tropicale, sciarpe di seta krama e cibo di strada si mescolano in un labirinto colorato. A pochi passi pulsa la Pub Street, animatissima la sera tra ristoranti, bancarelle di insetti fritti e bar. È il posto giusto per cenare e prepararsi alla sveglia all'alba: domani si va a vedere sorgere il sole su Angkor Wat.
- 🏨 Apsara Centrepole Hotel — Centro, Siem Reap
Giorno 6 — Alba su Angkor Wat
Il momento da sogno del viaggio: l'alba dietro le torri di Angkor Wat, il più grande monumento religioso del mondo, seguita dalla visita completa del tempio.
- 🎯 Angkor Wat — Sveglia nel buio e arrivo ad Angkor Wat quando è ancora notte: a poco a poco il cielo si tinge di rosa e arancio dietro le cinque torri a forma di bocciolo di loto, riflesse nello stagno antistante. È uno dei momenti più emozionanti che un viaggio possa regalare. Poi si esplora il tempio, costruito nel XII secolo: i bassorilievi lunghi centinaia di metri, le gallerie, la salita ripida alla torre centrale. Si rientra a Siem Reap per riposare nelle ore calde.
- 📍 Angkor Wat — Angkor Wat è il simbolo stesso della Cambogia, tanto da campeggiare sulla bandiera nazionale: un capolavoro di equilibrio e proporzioni costruito come rappresentazione del monte Meru, dimora degli dei. Si percorrono i corridoi coperti di bassorilievi che narrano battaglie e mitologie indù, tra cui il celebre 'frullamento dell'oceano di latte', e si sale fino al santuario centrale. Nel pomeriggio, riposo o massaggio in città. Domani si entra nella città murata di Angkor Thom.
Giorno 7 — Angkor Thom e Ta Prohm
Giornata tra i capolavori di Angkor: la città imperiale di Angkor Thom col Bayon dai 200 volti, le terrazze reali e il magico Ta Prohm avvolto dalle radici degli alberi.
- 📍 Bayon — Si entra nella città murata di Angkor Thom attraverso una porta monumentale fiancheggiata da statue, e al centro si erge il Bayon: un tempio-montagna sormontato da oltre cinquanta torri, ognuna scolpita con quattro enormi volti sorridenti che guardano nelle quattro direzioni, forse il ritratto del re-dio Jayavarman VII. Camminare tra quei 200 visi di pietra è ipnotico. Si vedono poi il Baphuon e la Terrazza degli Elefanti, da cui il re assisteva alle parate. Poi, il tempio più fotografato.
- 📍 Ta Prohm — Ta Prohm è il tempio che ha fatto sognare il mondo: lasciato volutamente in balia della giungla, è abbracciato da gigantesche radici di alberi spung che colano sulle mura come cascate di legno, stritolando le pietre. È qui che fu girato Tomb Raider. L'atmosfera, tra muschio, ombre e cinguettii, è quella della scoperta di una città perduta. Si pranza all'ombra e nel pomeriggio si visita Preah Khan, più tranquillo. Rientro a Siem Reap.
Giorno 8 — Banteay Srei e il Tonle Sap
Il finissimo tempio rosa di Banteay Srei al mattino e, nel pomeriggio, la vita sospesa sull'acqua dei villaggi galleggianti del grande lago Tonle Sap.
- 📍 Banteay Srei — A una trentina di chilometri da Angkor, Banteay Srei è considerato il gioiello dell'arte khmer: un piccolo tempio in arenaria rosa interamente ricoperto di bassorilievi cesellati con una finezza da merletto, talmente perfetti da sembrare scolpiti nel legno. Le sue divinità e i suoi guardiani sono tra le sculture più belle di tutto Angkor. Lungo la strada si attraversano risaie e villaggi. Nel pomeriggio si scende verso il grande lago.
- 🎯 Tonle Sap — Il Tonle Sap è il più grande lago del sud-est asiatico, un ecosistema che si gonfia e si sgonfia con le stagioni. Sulle sue acque vivono interi villaggi galleggianti: a Kampong Phluk si naviga tra case su palafitte altissime, una foresta allagata di mangrovie e mercati che funzionano in barca, scoprendo un modo di vivere unico legato all'acqua e alla pesca. Il tramonto sul lago è magnifico. Si rientra a Siem Reap per l'ultima sera tra i templi.
Giorno 9 — Il sud: Kampot e Kep
Volo verso la costa meridionale e trasferimento a Kampot, cittadina assonnata sul fiume famosa per il pepe, con escursione a Kep e al suo mercato del granchio.
- ✈️ Siem Reap → Sihanoukville — Aeroporto di Sihanoukville (KOS)
- 🍽️ Kep — Kep, a mezz'ora da Kampot, è famosa per il suo mercato del granchio: si scelgono i granchi vivi appena pescati e si mangiano saltati nel pepe verde fresco di Kampot, il celebre 'granchio al pepe', seduti su terrazze affacciate sul mare. È uno dei piatti più buoni del sud-est asiatico. Intorno, la cittadina conserva il fascino decaduto delle ville coloniali della borghesia di un tempo. Si rientra a Kampot per la sera.
- 🏨 The Square Kampot Hotel — Lungofiume, Kampot
Giorno 10 — Il Parco Nazionale di Bokor
Salita al Parco Nazionale di Bokor, altopiano fresco e nebbioso con i resti spettrali di una stazione di montagna coloniale francese e viste sull'oceano.
- 📍 Bokor — Una strada tortuosa sale al Parco Nazionale di Bokor, dove i francesi costruirono negli anni Venti una stazione di villeggiatura per sfuggire al caldo. Abbandonata e ripresa dalla nebbia, conserva i resti spettrali di un vecchio casinò, di una chiesa e di alberghi, in un'atmosfera surreale e cinematografica. Dall'altopiano, nelle giornate limpide, la vista spazia sull'oceano e sulle isole. Aria fresca e foreste fanno da contrappunto al caldo della costa. Pomeriggio libero a Kampot.
- 🎯 Fiume di Kampot — Al pomeriggio si scende sul fiume di Kampot per una crociera al tramonto: una barca lenta scivola tra le mangrovie mentre il sole si tuffa dietro le montagne di Bokor, tingendo l'acqua d'oro. In stagione, dopo il buio, si possono vedere le lucciole accendere gli alberi lungo le rive. È il modo perfetto per salutare la terraferma. Domani ci si imbarca per l'isola di Koh Rong, l'ultima tappa.
Giorno 11 — L'isola di Koh Rong
Barca verso l'isola di Koh Rong: sabbia bianca, mare turchese, giungla e, di notte, il mare che si illumina di plancton bioluminescente.
- ✈️ Kampot → Koh Rong — Koh Rong, Cambogia
- 🎯 Koh Rong — Dopo una cena di pesce sulla spiaggia, l'esperienza più magica di Koh Rong: un breve bagno notturno o una nuotata fa accendere l'acqua di mille scintille azzurre, il plancton bioluminescente che brilla a ogni movimento, come stelle disciolte nel mare. Sopra, il cielo senza luci è fittissimo di stelle vere. È un finale di viaggio fiabesco. Si dorme cullati dal rumore delle onde. Domani, purtroppo, si rientra verso casa.
- 🏨 Palm Beach Bungalow Resort — Spiaggia, Koh Rong
Giorno 12 — Partenza dalla Cambogia
Rientro dall'isola alla terraferma e volo di ritorno. Fine del viaggio tra templi millenari, storia struggente, fiumi e spiagge della Cambogia.
- ✈️ Sihanoukville — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)