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Canada orientale on the road

Da Toronto a Quebec City, tra Niagara, le due capitali e le balene del San Lorenzo

14 giorni

Un grande anello on the road tra Ontario e Quebec, le due anime del Canada orientale. Si parte da Toronto, la metropoli multiculturale sul lago, si scende alle cascate del Niagara, si risale il San Lorenzo tra le Mille Isole, Ottawa e Montreal, fino alla fiabesca Quebec City. Il finale e tutto natura: la costa di Charlevoix e le balene di Tadoussac. Città cosmopolite, borghi francesi, foreste e acqua a perdita d'occhio.

Canada orientale on the road — Canada

Il tuo viaggio, giorno per giorno

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Giorno 1 di 14

Arrivo a Toronto

La metropoli sul lago Ontario

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Costi aggiuntivi

Spese non incluse nelle singole tappe

Totale aggiuntivo —
Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 14 giorni in Ontario e Quebec (Canada orientale).

Giorno 1 — Arrivo a Toronto

Atterraggio a Toronto, la città più grande del Canada: un primo assaggio di grattacieli, multiculturalità e il grande lago Ontario.

  • ✈️ Toronto — Aeroporto Toronto Pearson (YYZ)
  • 📍 CN Tower — La CN Tower e il simbolo di Toronto: per quasi mezzo secolo la torre più alta del mondo, 553 metri di cemento che si slanciano sopra lo skyline. Si sale con un ascensore vertiginoso fino al ponte panoramico, dove il pavimento di vetro lascia guardare la città sotto i piedi e lo sguardo corre fino al lago Ontario e, nelle giornate limpide, alle nuvole di vapore di Niagara. Al tramonto e ancora più bella. Scesi a terra, due passi portano al vecchio quartiere delle distillerie.
  • 📍 Distillery District — Il Distillery District e un pezzo di Toronto vittoriana sopravvissuto e rinato: un dedalo pedonale di vie lastricate in mattoni rossi, dove le vecchie distillerie di whisky dell'Ottocento ospitano oggi gallerie d'arte, caffè, birrifici artigianali e botteghe di design. La sera si accendono le lucine e l'atmosfera diventa magica. E il posto giusto per la prima cena canadese e una birra locale, prima di rientrare in hotel: domani si esplora Toronto a tutto campo.
  • 🏨 Chelsea Hotel, Toronto — Downtown (Entertainment / Financial District), Toronto

Giorno 2 — Toronto, mosaico di quartieri

Una giornata intera per la città più multiculturale del mondo: mercati storici, quartieri etnici, un castello fuori scala e un grande museo.

  • 📍 St. Lawrence Market — Il St. Lawrence Market e da oltre due secoli la pancia di Toronto: sotto le volte in mattoni si allineano banchi di formaggi, pesce fresco, pasticcerie e gastronomie da ogni angolo del pianeta. La colazione qui e d'obbligo: il peameal bacon sandwich, fetta di pancetta affumicata nel panino, e l'istituzione cittadina. Con lo stomaco pieno e l'energia giusta ci si incammina verso il quartiere bohemien di Kensington.
  • 📍 Kensington Market — Kensington Market non e un mercato coperto ma un intero quartiere colorato e ribelle: case vittoriane dipinte a tinte forti, murales, negozi vintage, banchi di frutta caraibica, taquerias messicane e caffè alternativi. Si confonde con la vicina Chinatown in un unico, vivacissimo crogiolo di lingue e profumi. E il cuore alternativo della città. Da qui ci si sposta verso nord, dove sorge un castello che non ti aspetti.
  • 📍 Casa Loma — Casa Loma e un castello in stile gotico-romantico costruito agli inizi del Novecento da un eccentrico finanziere che fece fortuna con l'elettricità e la perse altrettanto in fretta. Torrette, scaloni, una serra liberty, passaggi segreti e giardini fioriti: e l'unica vera dimora signorile del Nord America a sembrare uscita da una fiaba europea. Dalle terrazze si domina tutta la città. Scesi di nuovo verso il centro, ci si dedica al grande museo cittadino.
  • 📍 Royal Ontario Museum — Il Royal Ontario Museum (ROM) e il più grande museo del Canada e si riconosce da lontano per il 'Cristallo', l'avveniristica estensione di vetro e alluminio che squarcia la facciata storica. Dentro convivono dinosauri, mummie egizie, arte cinese e una sezione dedicata alle Prime Nazioni del Canada. Un viaggio nel tempo e nello spazio sotto un unico tetto. Per la sera ci si concede l'ultima cena a Toronto, prima di puntare domani verso le grandi cascate.

Giorno 3 — Le cascate del Niagara

Si scende verso il confine con gli Stati Uniti per una delle cascate più famose del mondo, poi si rilassa tra i vigneti di Niagara-on-the-Lake.

  • 📍 Table Rock - Niagara Falls — Da Table Rock ci si trova a pochi metri dal ciglio delle Horseshoe Falls, le cascate a ferro di cavallo: 2.400 metri cubi d'acqua al secondo che precipitano per cinquanta metri sollevando una nube di spruzzi permanente. Il rombo e assordante, la potenza ipnotica. E uno di quei luoghi che nessuna foto rende davvero. Per capirne la scala bisogna però scendere fin sotto, e per farlo c'è un battello che entra dritto nella nube.
  • 🎯 Niagara City Cruises — Il battello Niagara City Cruises (sul lato canadese) porta proprio ai piedi delle Horseshoe Falls: si infila una mantellina impermeabile e si entra nell'anfiteatro d'acqua, dove gli spruzzi inzuppano tutti e il fragore copre ogni voce. E l'esperienza più adrenalinica e bagnata di Niagara, da fare almeno una volta. Asciugati al sole, si lascia il fragore delle cascate e si risale lungo il fiume verso un borgo d'altri tempi.
  • 📍 Niagara-on-the-Lake — A venti minuti dal frastuono delle cascate, Niagara-on-the-Lake e l'esatto opposto: un grazioso borgo ottocentesco di case in legno, aiuole curatissime, carrozze a cavalli e la via principale piena di pasticcerie e botteghe. Tutt'attorno si stende la regione vinicola dell'Ontario, famosa per l'icewine, il vino prodotto con uve gelate. Una sosta per un calice e qualche foto, poi si torna in hotel: domani si parte presto verso est, lungo il San Lorenzo.
  • 🏨 Crowne Plaza Niagara Falls-Fallsview — Fallsview, Niagara Falls

Giorno 4 — Le Mille Isole

Trasferimento verso est lungo il fiume San Lorenzo, fino all'arcipelago delle Mille Isole, e alla storica città di Kingston.

  • 🎯 Thousand Islands - Gananoque — Le Mille Isole (in realtà oltre 1.800) punteggiano il San Lorenzo dove il fiume esce dal lago Ontario, al confine tra Canada e Stati Uniti. La crociera parte da Gananoque e si snoda tra isolotti grandi e piccoli, ciascuno con la sua villetta in legno, il suo pontile, a volte un solo albero: c'è perfino l'isola con il castello fiabesco di Boldt. Un paesaggio dolce e inaspettato. Sbarcati, si raggiunge la vicina Kingston per la notte.
  • 📍 Kingston — Kingston, prima capitale del Canada unito, e una signorile cittadina di pietra calcarea affacciata sul lago: per questo la chiamano la 'Limestone City'. Il lungolago, il vecchio municipio neoclassico, l'imponente Fort Henry e le vie del centro pieno di pub e caffè la rendono una sosta perfetta. La sera si cena vista acqua. Domani si prosegue verso la capitale del Paese, Ottawa.
  • 🏨 Holiday Inn Kingston Waterfront — Downtown waterfront, Kingston

Giorno 5 — Ottawa, la capitale

La capitale federale del Canada: elegante, ordinata, attraversata dallo storico canale Rideau e affacciata sul confine linguistico con il Quebec.

  • 📍 Parliament Hill — Parliament Hill domina Ottawa con i suoi edifici neogotici in pietra verde-grigia, le guglie e la Peace Tower che svetta sul fiume. D'estate, davanti al palazzo, si tiene il cambio della guardia in alta uniforme rossa, molto britannico. Si visitano gli interni e si sale, se aperta, sulla torre per il panorama. Da qui bastano pochi passi per affacciarsi sul canale storico della città.
  • 📍 Rideau Canal — Il canale Rideau, patrimonio UNESCO, taglia il centro di Ottawa per quasi otto chilometri: d'estate e una via d'acqua dove si pedala e si rema lungo le sponde, d'inverno gela e diventa la pista di pattinaggio naturale più lunga del mondo. Le chiuse storiche scendono a gradoni proprio sotto Parliament Hill. Una passeggiata rilassante prima di immergersi nel quartiere più goloso della città.
  • 📍 ByWard Market — Il ByWard Market e il quartiere storico più vivace di Ottawa: bancarelle di frutta e fiori, locali, birrerie e le pasticcerie che sfornano le BeaverTails, le 'code di castoro', frittelle dolci ricoperte di zucchero e cannella nate proprio qui. E il posto giusto per il pranzo e per respirare l'atmosfera della capitale. Nel pomeriggio si attraversa il fiume e, con esso, il confine tra l'Ontario anglofono e il Quebec francofono.
  • 📍 Canadian Museum of History — Appena al di la del fiume, in Quebec, il Museo Canadese della Storia e il museo più visitato del Paese. La Grand Hall, con la più grande collezione al mondo di totem delle Prime Nazioni della costa del Pacifico, lascia senza fiato; il resto ripercorre mille anni di storia canadese. Dall'esterno, in più, si gode la vista più bella su Parliament Hill, dall'altra sponda. Tornati a Ottawa, ci si gode l'ultima sera prima di entrare nel cuore francese del Canada.
  • 🏨 Courtyard by Marriott Ottawa Downtown — Downtown / ByWard, Ottawa

Giorno 6 — Le Laurenziane e Mont-Tremblant

Verso il Quebec attraverso le Laurenziane, la regione di montagna amata dai quebecchesi, con sosta nel villaggio alpino di Mont-Tremblant.

  • 📍 Mont-Tremblant Village — Mont-Tremblant e la stazione di montagna più famosa del Quebec: ai piedi della vetta si stende un villaggio pedonale dalle facciate colorate in stile francese, con caffè, ristoranti e botteghe. D'estate e un punto di partenza per escursioni e laghi, d'inverno una capitale dello sci. L'aria sa di resina e di foresta boreale. Dopo pranzo si sale in alto per abbracciare con lo sguardo le colline a perdita d'occhio.
  • 🎯 Telecabine Mont-Tremblant — La cabinovia panoramica porta in pochi minuti sulla cima del Mont-Tremblant: da lassù, a 875 metri, si aprono le Laurenziane in tutta la loro estensione, un mare ondulato di foreste e laghi che in autunno si incendia di rosso e arancio. Sentieri brevi permettono di passeggiare in vetta. Si scende ritemprati e si riprende l'auto verso sud-est, puntando alla grande città francofona del Canada: Montreal.
  • 🏨 AC Hotel Old Montreal — Downtown / Vieux-Montreal, Montreal

Giorno 7 — Montreal francese

La seconda città francofona del mondo dopo Parigi: vicoli acciottolati, una basilica spettacolare e la collina che da il nome alla città.

  • 📍 Vieux-Montreal — La Vieux-Montreal e il quartiere più antico della città: strade lastricate, edifici in pietra grigia del Sette e Ottocento, piazze animate da artisti di strada e il vecchio porto affacciato sul San Lorenzo. Si respira un'aria europea che ricorda da vicino la Francia, ma con le insegne in francese e inglese e le dimensioni nordamericane. Passeggiando si arriva davanti alla chiesa più sorprendente del Canada.
  • 📍 Basilica di Notre-Dame — La Basilica di Notre-Dame di Montreal toglie il fiato appena varcata la soglia: l'interno neogotico e un'esplosione di blu notte trapunto di stelle dorate, legni intagliati, statue policrome e un organo monumentale. La luce filtra da vetrate che, insolitamente, raccontano la storia di Montreal e non episodi biblici. La sera ospita lo spettacolo di luci AURA. Usciti, si punta verso la collina che sovrasta tutto.
  • 📍 Mont-Royal - Belvedere Kondiaronk — Il Mont-Royal e la collina boscosa che da il nome alla città: un grande parco disegnato dallo stesso paesaggista del Central Park di New York. Dal belvedere Kondiaronk, davanti allo chalet, si gode la vista classica su tutta Montreal, i grattacieli del centro e il fiume San Lorenzo che luccica in lontananza. Si sale a piedi tra gli alberi o in auto. Per la sera ci si cala nel quartiere più vivace per la cena.
  • 🍽️ Schwartz's Deli — Da Schwartz's, sul boulevard Saint-Laurent, dal 1928 si serve la specialità simbolo di Montreal: la smoked meat, petto di manzo speziato e affumicato, servito a fette spesse in un panino di segale con senape. La fila fuori e parte dell'esperienza, dentro si mangia gomito a gomito ai vecchi tavoli. Sazi e soddisfatti si rientra in hotel: domani Montreal si scopre dal lato dei mercati e dei quartieri creativi.

Giorno 8 — Montreal creativa

Una seconda giornata per il lato bohemien e gastronomico di Montreal: il grande mercato, i quartieri creativi e un grande museo d'arte.

  • 📍 Marche Jean-Talon — Il Marche Jean-Talon, nel quartiere della Petite-Italie, e uno dei più grandi mercati all'aperto del Nord America: montagne di frutta e verdura del Quebec, formaggi locali, sciroppo d'acero in ogni forma, foie gras, cioccolato e banchi dove assaggiare al volo. E il modo migliore per capire la cucina del territorio. Con qualche acquisto goloso in borsa ci si sposta nei quartieri bohemien vicini.
  • 📍 Plateau Mont-Royal — Il Plateau Mont-Royal e il quartiere più fotografato di Montreal: file di case colorate con le iconiche scale esterne a chiocciola, murales enormi, caffè indipendenti e il vicino Mile End, culla dei bagel montrealesi e di artisti e musicisti. Si gira a piedi senza meta, fermandosi per un bagel caldo appena sfornato. Nel pomeriggio si torna verso il centro per un tuffo nell'arte.
  • 📍 Museo delle Belle Arti di Montreal — Il Museo delle Belle Arti di Montreal e il più antico museo d'arte del Canada e si distende su più padiglioni ai due lati della via Sherbrooke: dai maestri europei all'arte inuit e delle Prime Nazioni, fino al design e alle grandi mostre internazionali. Un finale di cultura prima di salutare Montreal. La sera, ultima cena in città: domani si segue il San Lorenzo verso la culla della Nuova Francia, Quebec City.

Giorno 9 — Verso Quebec City

Trasferimento verso est lungo il fiume, con sosta a Trois-Rivieres, fino all'unica città murata del Nord America a nord del Messico.

  • 📍 Vieux-Trois-Rivieres — A metà strada tra Montreal e Quebec, Trois-Rivieres e una delle città più antiche del Canada francese: il piccolo centro storico, raccolto attorno a Rue des Ursulines, conserva case in pietra, conventi e un lungofiume tranquillo dove il San Lorenzo si allarga. Una sosta breve, giusto il tempo di un caffè e due passi. Si riparte verso est e, all'orizzonte, appare arroccata su una rupe la silhouette inconfondibile di Quebec.
  • 📍 Chateau Frontenac — Il Chateau Frontenac e l'hotel più fotografato del mondo: un castello dalle torri verdi e dai tetti ramati che domina la Città Vecchia di Quebec dall'alto della sua rupe, sopra il San Lorenzo. Anche senza dormirci, vale la pena entrare nella hall sfarzosa e girare attorno alle terrazze. Da qui inizia la Quebec patrimonio UNESCO, l'angolo più europeo del continente. Si scende a piedi verso il quartiere più antico e grazioso.
  • 📍 Quartier Petit-Champlain — Il Quartier Petit-Champlain, ai piedi della rupe, e il cuore della Città Bassa: la via pedonale più antica del Nord America, strettissima, con le sue case in pietra del Seicento, le botteghe d'artigianato, i ristoranti e la celebre Fresque des Quebecois, il murale che racconta quattro secoli di storia. Le luci la sera lo rendono fiabesco. Si cena qui, poi si sale in hotel: Quebec va assaporata con calma, e domani ne resta tutta la parte alta.
  • 🏨 Hotel du Vieux-Quebec — Vieux-Quebec, Quebec City

Giorno 10 — Quebec City, la Nuova Francia

Un giorno intero nell'unica città murata a nord del Messico, tra le terrazze sul fiume, una cascata più alta del Niagara e un'isola rurale.

  • 📍 Terrasse Dufferin — La Terrasse Dufferin e la lunga passeggiata in legno che corre davanti al Chateau Frontenac, a picco sul San Lorenzo: da qui la vista spazia sul fiume, sui battelli e sulla riva di Levis di fronte. E il salotto all'aperto della città, perfetto al mattino. Da un lato parte la scalinata che sale verso la Cittadella e i bastioni. Dopo aver respirato l'aria del fiume ci si addentra nella storia della città, sui campi di battaglia.
  • 📍 Plaines d'Abraham — Le Plaines d'Abraham sono il grande parco storico di Quebec: qui, nel 1759, la battaglia tra francesi e inglesi decise il destino del Canada, che passo alla corona britannica. Oggi e una distesa verde dove i quebecchesi corrono, fanno picnic e in inverno sciano di fondo; le vecchie torri di difesa e i cannoni ricordano il passato. Si lascia il centro storico e si esce verso il fiume, dove l'acqua precipita da un'altezza sorprendente.
  • 📍 Cascate Montmorency — Le Cascate Montmorency, a un quarto d'ora dal centro, sono più alte del Niagara: 83 metri di salto, dove il fiume Montmorency si getta nel San Lorenzo. Una passerella sospesa attraversa il ciglio, una funivia sale lungo la parete e i più temerari possono volare in tirolese sopra il vuoto. Lo spruzzo si sente da lontano. Si prosegue poco oltre per attraversare un ponte e ritrovarsi in un'isola di campagna d'altri tempi.
  • 📍 Ile d'Orleans — L'Ile d'Orleans, in mezzo al San Lorenzo e collegata da un ponte, e considerata la culla della civilta francofona d'America: un giro dell'isola tra fattorie, vigneti, frutteti, cassette delle fragole sul ciglio della strada, chiese del Seicento e produttori di sidro e sciroppo d'acero. Un tuffo nel Quebec rurale e gentile. Si rientra a Quebec City per l'ultima sera; domani il viaggio punta a nord, sulle tracce delle balene.

Giorno 11 — Charlevoix e le balene di Tadoussac

Si risale la spettacolare costa di Charlevoix fino a Tadoussac, dove il fiume si fa mare e le balene vengono a nutrirsi a riva.

  • 📍 Baie-Saint-Paul — Baie-Saint-Paul, incastonata tra le colline di Charlevoix e il fiume, e un grazioso borgo di artisti: la via principale e una fila di gallerie d'arte, atelier, caffè e case dai colori vivaci. Proprio qui, da un gruppo di trampolieri di strada, e nato il Cirque du Soleil. Una sosta per pranzo e per qualche tela. Poi la strada panoramica continua verso nord, dove il San Lorenzo incontra il fiordo del Saguenay e l'oceano.
  • 🎯 Avvistamento balene Tadoussac — A Tadoussac il San Lorenzo si allarga in un estuario salato dove le correnti fredde portano un banchetto di krill e pesce: e uno dei posti migliori al mondo per vedere le balene. Dai gommoni o dai battelli si avvistano beluga bianchi, balenottere minori, megattere e perfino la gigantesca balenottera azzurra. Vederle emergere a pochi metri toglie il fiato. Si dorme nel piccolo villaggio affacciato sulla baia; domani si esplora il fiordo che si apre alle spalle.
  • 🏨 Hotel-Motel Georges — Centre du village, Tadoussac

Giorno 12 — Il fiordo del Saguenay

Una giornata dedicata al fiordo del Saguenay, uno dei più meridionali del mondo: pareti rocciose alte centinaia di metri e villaggi affacciati sull'acqua.

  • 🎯 Fiordo del Saguenay — Il fiordo del Saguenay e una spettacolare insenatura scavata dai ghiacci: pareti di roccia che cadono a picco per oltre trecento metri nell'acqua scura, dove convivono acqua dolce e salata. In crociera o in kayak si naviga sotto le falesie, tra capi solitari e la statua bianca della Vergine che veglia da una roccia. Il silenzio e rotto solo dal soffio di una balena. Nel pomeriggio si raggiunge il villaggio più fotogenico del fiordo.
  • 📍 Sainte-Rose-du-Nord — Sainte-Rose-du-Nord e considerato uno dei più bei villaggi del Quebec: una manciata di case affacciate su un'ansa del fiordo, un pontile di legno, la chiesetta e le montagne tutt'attorno. E il posto giusto per una passeggiata lenta e una foto da cartolina, lontano da tutto. Tornati a Tadoussac per l'ultima notte sul fiume, domani si comincia il rientro verso Quebec City.

Giorno 13 — Ritorno a Quebec City

Si rientra lungo la costa di Charlevoix verso Quebec City per l'ultima sera del viaggio, tra le mura della Città Vecchia.

  • 📍 La Malbaie - Pointe-au-Pic — Sulla via del ritorno, La Malbaie e il cuore mondano di Charlevoix: qui sorge il maestoso Manoir Richelieu, grande hotel-castello affacciato sull'estuario, e tutt'intorno strade panoramiche che salgono e scendono tra colline e baie. Una sosta per l'ultimo sguardo al grande fiume che ha accompagnato tutto il viaggio. Poi si scende verso Quebec City, dove la sera attende l'ultima cena quebecchese.
  • 🍽️ Aux Anciens Canadiens — Per l'ultima cena si sceglie la cucina tradizionale del Quebec, nella più antica casa della città (1675): tourtiere, la torta di carne; la zuppa di piselli; il caribu in salsa; e soprattutto la tarte au sucre e i dolci allo sciroppo d'acero. Un brindisi al viaggio, dalle cascate del Niagara alle balene del San Lorenzo. Domani mattina si lascia il Canada con un volo dall'aeroporto di Quebec.
  • 🏨 Hotel du Vieux-Quebec — Vieux-Quebec, Quebec City

Giorno 14 — Partenza da Quebec City

Ultimo giorno: trasferimento all'aeroporto di Quebec e volo di rientro, con il bagaglio pieno di foreste, cascate e balene.

  • ✈️ Quebec City — Aeroporto Quebec Jean-Lesage (YQB)

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