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Vietnam da nord a sud

Il grande viaggio, dalle risaie di Sapa e Halong alle lanterne di Hoi An e ai canali del Mekong

15 giorni

Il viaggio classico nel Vietnam, da nord a sud, lungo un Paese che cambia volto a ogni tappa. Si parte dal caos affascinante di Hanoi, si sale alle risaie di Sapa, si naviga tra i pinnacoli di Ninh Binh e della baia di Halong. Si vola al centro, tra l'eleganza imperiale di Hue, il passo di Hai Van e la magia delle lanterne di Hoi An. Si scende infine a Saigon, tra la memoria della guerra ai tunnel di Cu Chi e i canali rigogliosi del Delta del Mekong. Paesaggi, storia, spiritualità e una cucina indimenticabile.

Info
Vietnam da nord a sud — Vietnam

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Giorno 1 di 15

Arrivo ad Hanoi

La capitale millenaria del nord

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Costi aggiuntivi

Spese non incluse nelle singole tappe

Totale aggiuntivo
Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 15 giorni in Da Hanoi e Halong a Hoi An e Saigon (nord-sud).

Giorno 1 — Arrivo ad Hanoi

Atterraggio ad Hanoi, capitale del Vietnam: una città caotica e affascinante, dove il traffico di milioni di scooter scorre attorno a laghi, pagode e al dedalo del quartiere vecchio.

  • ✈️ Hanoi — Aeroporto Internazionale Noi Bai (HAN)
  • 📍 Lago Hoan Kiem — Il lago Hoan Kiem e il cuore romantico di Hanoi: uno specchio d'acqua con al centro la pagoda della Tartaruga e, su un isolotto raggiunto da un ponte rosso, il Tempio della Montagna di Giada. Tutt'intorno, il Quartiere Vecchio, un labirinto di 36 vie storiche dove ogni strada vendeva un tempo una merce diversa; oggi e un vortice di scooter, bancarelle, insegne e profumi di cucina di strada. Ci si lascia travolgere dal caos gentile, prima di una prima cena vietnamita.
  • 🏨 Golden Legend Boutique Hotel — Quartiere Vecchio (Old Quarter), Hanoi

Giorno 2 — Hanoi tra templi e street food

Una giornata completa nella capitale: il più antico tempio del sapere, il mausoleo del padre della patria, la cucina di strada e il teatro delle marionette sull'acqua.

  • 📍 Tempio della Letteratura — Il Tempio della Letteratura, fondato nel 1070, e la prima università del Vietnam: un'oasi di cortili, padiglioni, stagni e bonsai dedicata a Confucio, dove per secoli si formarono i mandarini. Le stele di pietra sul dorso di tartarughe portano incisi i nomi dei laureati. E il monumento più sereno e amato di Hanoi. Da qui si raggiunge la grande piazza dove riposa il fondatore del Vietnam moderno.
  • 📍 Mausoleo di Ho Chi Minh — Il Mausoleo di Ho Chi Minh e il monumento più solenne del Vietnam: un imponente blocco di granito grigio dove e esposto il corpo imbalsamato di 'Zio Ho', il leader che guido il Paese all'indipendenza, venerato come un padre. Accanto, il Palazzo Presidenziale giallo, la sua modesta casa su palafitte e la fiabesca Pagoda a Pilastro Unico, su un solo pilone in mezzo a uno stagno di loto. Atmosfera quasi sacra. A mezzogiorno, ci si tuffa nei sapori della strada.
  • 🍽️ Quartiere Vecchio di Hanoi — Hanoi e una delle capitali mondiali dello street food, e la cucina del nord e la culla del pho, la zuppa di noodle di riso e manzo che ha conquistato il mondo. Seduti su sgabellini di plastica per strada si assaggiano anche il bun cha (spiedini di maiale alla griglia con noodle, il piatto preferito di Obama qui), i banh mi (panini eredità francese) e il celebre egg coffee, il caffè con la crema d'uovo montata. Un pranzo che e già un viaggio. Nel pomeriggio si passeggia tra le 36 vie, prima dello spettacolo serale.
  • 🎯 Teatro Thang Long — Le marionette sull'acqua (mua roi nuoc) sono un'arte unica del Vietnam, nata mille anni fa nelle risaie allagate del nord: i burattinai, nascosti dietro un sipario e immersi nell'acqua fino alla vita, animano figure di legno laccato che danzano sulla superficie di una vasca, tra draghi, contadini e fenici, accompagnati da musica dal vivo. Allo storico teatro Thang Long e uno spettacolo poetico e divertente. Si cena in zona; domani si parte verso le montagne del nord, a Sapa.

Giorno 3 — Sapa e le risaie a terrazza

Salita verso il nord montuoso, a Sapa, tra le risaie a terrazza più spettacolari del Vietnam e i villaggi delle minoranze etniche.

  • 📍 Sapa — Sapa, a 1.600 metri tra le montagne del nord-ovest, e circondata dalle risaie a terrazza più belle del Vietnam, che scendono a gradoni lungo le valli cambiando colore con le stagioni: verde brillante in estate, oro alla mietitura. E la terra delle minoranze etniche - Hmong, Dao, Tay - che vivono nei villaggi e vendono i loro tessuti colorati al mercato. Sullo sfondo svetta il Fansipan, il 'Tetto dell'Indocina'. Dopo un primo sguardo dall'alto, ci si addentra nel borgo di Cat Cat.
  • 📍 Villaggio Cat Cat — Il villaggio di Cat Cat, ai piedi di Sapa, e l'antico insediamento del popolo Hmong neri: una discesa tra case di legno, orti, telai, mulini ad acqua e una cascata, in mezzo alle risaie. Si incontrano donne in costume tradizionale intente a tingere la canapa con l'indaco e bambini sorridenti. E una finestra sulla vita di montagna del Vietnam. Si rientra a Sapa per la notte; domani il trekking vero, giu nella valle.
  • 🏨 Sapa Centre Hotel — Centro, Sa Pa

Giorno 4 — Trekking nella valle di Muong Hoa

Una giornata di trekking nella valle di Muong Hoa, tra risaie a terrazza, bufali e villaggi etnici, prima di rientrare ad Hanoi.

  • 🎯 Valle di Muong Hoa — Il trekking nella valle di Muong Hoa e l'esperienza più bella di Sapa: si cammina per ore lungo i sentieri tra le risaie a terrazza, attraversando i villaggi di Lao Chai e Ta Van, accompagnati spesso da una guida Hmong. Bufali d'acqua nei campi, ponti di bambu, bambini che corrono, il verde a perdita d'occhio: e il Vietnam rurale più autentico, lontano dal traffico delle città. Una camminata indimenticabile. Nel pomeriggio si torna a Sapa e, in serata, si riparte verso Hanoi.
  • 🍽️ Sapa — Prima di ripartire, cena con i sapori di montagna di Sapa: il maiale 'che corre', allevato libero, grigliato; il salmone e la trota degli allevamenti d'altura; gli involtini, le verdure di montagna saltate e un bicchierino di rice wine offerto dagli Hmong. Atmosfera fresca e accogliente. Poi si prende il treno o il bus notturno per Hanoi: domani si scende a sud, nel paesaggio di pinnacoli di Ninh Binh.
  • 🏨 Golden Legend Boutique Hotel — Quartiere Vecchio, Hanoi

Giorno 5 — Ninh Binh, la Halong di terra

Gita a sud di Hanoi a Ninh Binh, dove i pinnacoli calcarei della baia di Halong si ripetono sulla terraferma, tra fiumi, grotte e risaie.

  • 🎯 Trang An — Trang An, patrimonio UNESCO, e una delle meraviglie del Vietnam: si sale su una barchetta a remi, condotta spesso da una donna che voga con i piedi, e si scivola in silenzio tra torri di roccia calcarea ricoperte di giungla, risaie allagate e una serie di grotte basse scavate nell'acqua, in cui ci si china per passare. Tra un tempio e l'altro, e la 'Baia di Halong sulla terraferma'. Pura magia. A pochi minuti, una salita regala la vista dall'alto.
  • 📍 Grotta di Mua — Una scalinata di quasi 500 gradini sale sulla cima del Mua Cave, dove un piccolo drago di pietra fa da belvedere: da lassù si gode il panorama più celebre di Ninh Binh, con il fiume Ngo Dong che serpeggia tra le risaie di Tam Coc e i pinnacoli che si perdono all'orizzonte. La salita ripaga ogni gradino. Si rientra ad Hanoi per la sera; domani la regina del nord: la baia di Halong.

Giorno 6 — La baia di Halong

Imbarco per la crociera nella baia di Halong, patrimonio UNESCO: quasi duemila isole e pinnacoli di roccia che emergono dal mare smeraldo.

  • 🎯 Baia di Halong — La baia di Halong, patrimonio UNESCO, e l'immagine simbolo del Vietnam: quasi duemila isole e faraglioni di roccia calcarea, coperti di vegetazione, che spuntano da un mare verde smeraldo come schiene di draghi (la leggenda dice che li crearono proprio i draghi). Si salpa su una giunca tradizionale per una crociera con pernottamento: si naviga lenti tra i pinnacoli, con pranzo a base di pesce a bordo. Uno scenario irreale. Nel pomeriggio si esplorano grotte e si pagaia in kayak.
  • 📍 Grotta Sung Sot — La grotta Sung Sot, la 'Grotta della Sorpresa', e la più spettacolare della baia: enormi camere sotterranee piene di stalattiti e stalagmiti illuminate a colori, in cima a un'isola. Dopo la visita si torna a bordo per il momento più bello: il tramonto sulla baia, magari da una spiaggetta o dal ponte della giunca, con un drink in mano mentre il sole tinge d'oro i pinnacoli. Cena di pesce e notte cullati dall'acqua. Domani si torna a terra e si vola al centro del Paese.
  • 🏨 Oriental Sails — Giunca / crociera, Halong Bay

Giorno 7 — Volo al centro: Hue

Rientro dalla baia e volo verso il centro del Vietnam, a Hue, l'antica capitale degli imperatori sul Fiume dei Profumi.

  • ✈️ Hanoi → Hue — Aeroporto di Hue Phu Bai (HUI)
  • 📍 Pagoda Thien Mu — La Pagoda Thien Mu, la 'Pagoda della Signora Celeste', e il simbolo di Hue: una torre ottagonale a sette piani che si erge su una collina sopra il Fiume dei Profumi, riflettendosi nell'acqua. E il monastero buddista più antico della città; nel cortile si conserva l'automobile con cui un monaco si reco a Saigon per immolarsi nel 1963. Al tramonto, con i monaci che pregano, l'atmosfera e magica. Una breve crociera sul fiume chiude la giornata. Domani la città imperiale.
  • 🏨 Moonlight Hotel Hue — Centro, Hue

Giorno 8 — Hue imperiale

Una giornata tra i fasti dell'ultima dinastia imperiale del Vietnam: la Cittadella proibita e le monumentali tombe degli imperatori.

  • 📍 Cittadella Imperiale di Hue — La Cittadella di Hue fu la capitale del Vietnam sotto la dinastia Nguyen (1802-1945): un'enorme città murata sul Fiume dei Profumi, ispirata alla Città Proibita di Pechino, con la Città Imperiale e, al suo interno, la Città Purpurea Proibita riservata all'imperatore. Bombardata durante la guerra del Vietnam, conserva porte monumentali, padiglioni dorati, cortili e templi che si stanno restaurando. Patrimonio UNESCO. Dopo le mura, si esce in campagna verso le tombe dei sovrani.
  • 📍 Tomba di Khai Dinh — Gli imperatori Nguyen si fecero costruire tombe monumentali nella campagna attorno a Hue, vere residenze per l'aldila. La più sorprendente e quella di Khai Dinh: una fusione barocca di stile vietnamita ed europeo, tutta in cemento annerito all'esterno e, dentro, un trionfo abbagliante di mosaici di vetro e porcellana. La vicina tomba di Tu Duc, immersa tra pini e laghetti, e più romantica. Un tuffo nel Vietnam dei re. Domani si valica il passo più panoramico del Paese verso Hoi An.
  • 🍽️ Hue — Hue ha una cucina raffinata, eredità della corte imperiale: si assaggiano il bun bo Hue (la zuppa piccante di noodle e manzo, piatto simbolo della città), i banh beo e banh khoai (tortine e frittelle di riso al vapore) e i piatti vegetariani dei monasteri buddisti. Una cucina elegante e speziata, diversa da quella del nord. Domani mattina si parte presto: la strada panoramica del passo di Hai Van porta verso sud.

Giorno 9 — Il passo di Hai Van e Hoi An

Trasferimento panoramico verso sud: il passo di Hai Van a picco sul mare, le Montagne di Marmo di Da Nang e l'arrivo nella incantevole Hoi An.

  • 📍 Passo di Hai Van — Il passo di Hai Van, il 'Passo delle Nuvole dell'Oceano', e la strada panoramica più bella del Vietnam: una serie di tornanti che si arrampicano su un promontorio a picco sul Mar Cinese Meridionale, segnando il confine climatico tra il nord e il sud del Paese. In cima, vecchi bunker francesi e americani e una vista immensa sulla costa. Reso celebre anche da una puntata di Top Gear. Si scende verso Da Nang per una sosta tra le grotte sacre.
  • 📍 Montagne di Marmo — Le Montagne di Marmo, alle porte di Da Nang, sono cinque colli di marmo e calcare che spuntano dalla pianura, costellati di grotte trasformate in santuari buddisti, pagode e punti panoramici. Si sale (anche in ascensore) tra altari illuminati dalla luce che filtra dall'alto e si gode la vista sulla lunga spiaggia di My Khe. Tutt'intorno, le botteghe degli scultori del marmo. Poi pochi chilometri portano nel gioiello del centro: Hoi An.
  • 📍 Hoi An Ancient Town — Hoi An e la città più incantevole del Vietnam: un antico porto mercantile, patrimonio UNESCO, rimasto intatto, con case in legno gialle, templi cinesi, il celebre Ponte Coperto Giapponese e migliaia di lanterne di seta colorate. Le auto sono bandite dal centro storico. Al calare del buio le lanterne si accendono, le candeline galleggiano sul fiume e la città diventa un sogno. Si passeggia senza fretta tra sartorie e caffè. Si dorme qui: e il cuore del viaggio.
  • 🏨 Hoi An Historic Hotel — Centro / vicino alla città vecchia, Hoi An

Giorno 10 — Hoi An, la città delle lanterne

Una giornata a Hoi An tra il Ponte Giapponese, le sartorie su misura, un corso di cucina e la spiaggia di An Bang.

  • 📍 Ponte Giapponese — Il Ponte Coperto Giapponese e l'icona di Hoi An, raffigurato anche sulle banconote: un ponte pedonale del Cinquecento, in legno e tetto di tegole, con un piccolo tempio incorporato, costruito dalla comunità giapponese per collegarsi al quartiere cinese. Attorno, le sale delle congregazioni cinesi, le case-museo dei mercanti e il mercato. Di mattina, con meno folla, ci si perde tra i colori. Nel pomeriggio si impara a cucinare alla vietnamita.
  • 🎯 Hoi An — Hoi An e la capitale dei corsi di cucina: si parte dal mercato per scegliere gli ingredienti, o dall'orto-villaggio di erbe di Tra Que, poi si imparano a fare i fresh spring roll, il banh xeo (la crepe croccante) e le specialità locali come il cao lau (noodle con maiale, eredità degli scambi col Giappone) e il white rose. Si mangia cio che si cucina. La città e anche famosa per le sartorie: un abito su misura e pronto in 24 ore. Per il tardo pomeriggio, la spiaggia.
  • 📍 Spiaggia di An Bang — A pochi minuti di bici dal centro, la spiaggia di An Bang e il posto giusto per rilassarsi: sabbia dorata, palme, lettini dei beach bar e il Mar Cinese Meridionale tiepido. Al tramonto si beve qualcosa con i piedi nella sabbia. Poi si rientra in città per vivere Hoi An di notte, quando le lanterne accese e i lumini sul fiume la rendono indimenticabile. Domani gita alle rovine Cham di My Son.

Giorno 11 — Le torri Cham di My Son

Gita mattutina alle rovine induiste di My Son, poi l'ultimo pomeriggio e l'ultima sera tra le lanterne di Hoi An.

  • 📍 My Son — My Son, patrimonio UNESCO, e il più importante sito dell'antico regno Champa: un gruppo di torri-tempio induiste in mattoni rossi, dedicate a Shiva, costruite tra il IV e il XIII secolo e nascoste in una valle verdeggiante cinta da montagne. Molte furono danneggiate dai bombardamenti americani, ma il fascino misterioso resta intatto, tra radici, muschio e bassorilievi. La 'piccola Angkor' del Vietnam. Si torna a Hoi An per godersi l'ultima magica serata di lanterne.
  • 🎯 Fiume Thu Bon — Per l'ultima sera a Hoi An ci si concede l'esperienza più romantica: salire su una barchetta sul fiume Thu Bon al tramonto, accendere un lumino di carta colorato ed esprimere un desiderio lasciandolo galleggiare via, tra centinaia di altre lucine. La città vecchia, riflessa nell'acqua e tappezzata di lanterne, sembra uscita da una fiaba. Si cena tra i vicoli illuminati. Domani si vola a sud, nella vibrante Saigon.

Giorno 12 — Volo a Saigon

Volo verso sud a Ho Chi Minh City, la vecchia Saigon: il motore economico del Vietnam, caotica, moderna e segnata dalla storia.

  • ✈️ Da Nang → Ho Chi Minh City — Aeroporto Tan Son Nhat (SGN)
  • 📍 Palazzo della Riunificazione — Il Palazzo della Riunificazione e il luogo dove fini la guerra del Vietnam: il 30 aprile 1975 un carro armato nordvietnamita ne sfondo i cancelli, segnando la caduta di Saigon e la fine del conflitto. L'interno e congelato negli anni Settanta: sale di rappresentanza, la stanza delle mappe di guerra, il bunker sotterraneo con le radio dell'epoca. Un tuffo nella storia recente. A pochi passi, i gioielli coloniali francesi della città.
  • 📍 Cattedrale di Notre-Dame di Saigon — Nel cuore del Distretto 1, la Cattedrale di Notre-Dame, in mattoni rossi importati da Marsiglia, e il vecchio Ufficio Postale Centrale, disegnato in stile Belle Epoque (si dice da Gustave Eiffel), raccontano la Saigon coloniale francese. Tutt'intorno, viali alberati, caffè e i grattacieli della città nuova. Si beve un caffè vietnamita con latte condensato guardando il valzer infinito degli scooter. La sera, street food al mercato. Domani: i tunnel di Cu Chi e la memoria della guerra.
  • 🏨 Silverland Sakyo Hotel — Distretto 1, Ho Chi Minh City

Giorno 13 — I tunnel di Cu Chi e la guerra

Una giornata per capire la guerra del Vietnam: i tunnel sotterranei dei Viet Cong a Cu Chi e il toccante museo dei residuati bellici.

  • 🎯 Tunnel di Cu Chi — I tunnel di Cu Chi sono una rete di centinaia di chilometri di gallerie sotterranee scavate a mano dai Viet Cong durante la guerra: un labirinto di cunicoli stretti, su più livelli, con sale riunioni, ospedali, cucine e trappole, da cui i guerriglieri sparivano sotto i piedi degli americani. Si può strisciare in un tratto allargato per i turisti e capire le condizioni durissime di quella guerra. Un'esperienza intensa. Nel pomeriggio, il racconto del conflitto dal museo.
  • 📍 Museo dei Residuati di Guerra — Il Museo dei Residuati di Guerra racconta, dal punto di vista vietnamita, l'orrore della guerra (1955-1975): nel cortile aerei, carri armati ed elicotteri americani, dentro fotografie durissime sui bombardamenti, sulle vittime dell'agente arancio e sui reporter caduti. Non e una visita facile, ma e necessaria per capire il Paese e la sua incredibile capacità di rinascita e perdono. Si esce in silenzio. La sera, per stemperare, il caos colorato del mercato di Ben Thanh.
  • 🍽️ Mercato Ben Thanh — Il mercato di Ben Thanh e il ventre di Saigon: di giorno banchi di spezie, frutta esotica, caffè, tessuti e souvenir; al calar del sole, tutt'intorno, si accendono le bancarelle di street food del sud. La cucina meridionale e più dolce e ricca di quella del nord: si assaggiano i banh xeo, i noodle, il pesce e la frutta tropicale (mango, durian, frutto del drago). Saigon di sera vibra di energia. Domani gita nel verde labirinto del Delta del Mekong.

Giorno 14 — Il Delta del Mekong

Gita nel Delta del Mekong, il 'riso del Vietnam': un labirinto di canali, risaie, frutteti e mercati galleggianti dove la vita scorre sull'acqua.

  • 🎯 Delta del Mekong — Il Delta del Mekong e dove il grande fiume, dopo aver attraversato mezza Asia, si sfilaccia in mille rami prima di gettarsi nel mare: una pianura lussureggiante di risaie, frutteti e villaggi sull'acqua. Si naviga in barca tra i canali ombreggiati dalle palme, si visitano i laboratori artigiani (caramelle di cocco, riso soffiato), si pranza con il pesce 'orecchio d'elefante' e, alzandosi presto, si vedono i coloratissimi mercati galleggianti dove tutto si compra e si vende dalle barche. Il Vietnam più autentico e rurale. In serata si rientra a Saigon.
  • 🍽️ Ho Chi Minh City — Per l'ultima cena, un brindisi al Vietnam in un rooftop di Saigon, con la città illuminata e il fiume di luci degli scooter sotto: un ultimo giro di sapori, dalle fresh spring roll al pesce, dalla frutta tropicale al caffè con il ghiaccio. Un viaggio che ha attraversato un Paese intero, dalle risaie del nord ai pinnacoli di Halong, dalle lanterne di Hoi An ai canali del Mekong. Domani si rientra: il volo parte da Ho Chi Minh City.

Giorno 15 — Partenza da Saigon

Ultimo giorno: trasferimento all'aeroporto di Ho Chi Minh City e volo di rientro, con il cuore pieno di un Paese sorprendente.

  • ✈️ Ho Chi Minh City — Aeroporto Tan Son Nhat (SGN)

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