Programma giorno per giorno dell'itinerario di 10 giorni in Riyadh, AlUla e Jeddah.
Giorno 1 — Arrivo a Riyadh
Atterraggio a Riyadh, capitale dell'Arabia Saudita: una metropoli di grattacieli nel deserto, cuore di un Paese che si è appena aperto al turismo.
- ✈️ Riyadh — Aeroporto Internazionale King Khalid (RUH)
- 📍 Kingdom Centre — Per un primo sguardo dall'alto, si sale sullo Sky Bridge del Kingdom Centre, il grattacielo a forma di apribottiglia simbolo di Riyadh: dal ponte di vetro sospeso a 300 metri, la città si stende sterminata nel deserto, con le luci che si accendono al tramonto. È l'immagine della nuova Arabia che corre verso il futuro. Cena in uno dei ristoranti panoramici. Domani si scopre la Riyadh storica e le origini del regno.
- 🏨 Centro Olaya — Centro (Olaya / Al Bujairi), Riyadh
Giorno 2 — Riyadh tra storia e futuro
Una giornata nella capitale: la culla del regno a Diriyah, la fortezza di fango da cui nacque l'Arabia moderna e il grande Museo Nazionale.
- 📍 At-Turaif (Diriyah) — At-Turaif, a Diriyah, è la culla dell'Arabia Saudita e patrimonio UNESCO: un magnifico complesso di palazzi e mura in mattoni di fango color ocra, prima capitale della dinastia Al Saud nel Settecento. Restaurata con cura, oggi è un quartiere elegante con musei, caffè e ristoranti attorno ai vicoli storici, splendida al tramonto quando si illumina di dorato. È qui che si capisce da dove viene il regno. Si torna verso il centro, alla vecchia fortezza.
- 📍 Forte Masmak — Il Forte Masmak è un'altra icona della storia saudita: una cittadella di fango e argilla con torri massicce, teatro nel 1902 della riconquista di Riyadh da parte di Abdul Aziz, l'evento che diede inizio al regno moderno. Oggi è un piccolo museo, e tutt'intorno si stende il vecchio quartiere con i suq tradizionali, dove cercare datteri, spezie e oggetti d'artigianato. Nel pomeriggio, il museo che racconta tutta la storia della penisola.
- 📍 Museo Nazionale Saudita — Il Museo Nazionale dell'Arabia Saudita è il migliore del Paese per capire la sua anima: un percorso moderno e ricco che parte dalla preistoria, attraversa le antiche carovaniere dell'incenso, la nascita dell'Islam e l'epopea del deserto, fino all'unificazione del regno. Fondamentale per dare senso a tutto ciò che si vedrà dopo. La sera, ci si concede la cucina saudita. Domani, gita al bordo di un abisso nel deserto.
- 🍽️ Najd Village — Per la prima cena saudita si sceglie un ristorante tradizionale del Najd, la regione centrale: si mangia seduti su tappeti, in salette private (come vuole l'usanza), il kabsa - il piatto nazionale, riso speziato con agnello o pollo - e il jareesh, accompagnati da datteri e gahwa, il caffè arabo al cardamomo servito con cerimonia. L'ospitalità saudita è leggendaria. Domani sveglia all'alba per il deserto.
Giorno 3 — L'Edge of the World
Gita nel deserto a ovest di Riyadh, all'Edge of the World: una scarpata vertiginosa che cade su una pianura sterminata, come la fine della terra.
- 🎯 Edge of the World — L'Edge of the World (Jebel Fihrayn) è una delle esperienze più spettacolari dell'Arabia: dopo un'ora e mezza di fuoristrada nel deserto si arriva sull'orlo di un'immensa scarpata rocciosa che precipita per centinaia di metri su una pianura sconfinata, un tempo fondo di un antico oceano. Sporgersi sul ciglio, con il vuoto e il silenzio del deserto tutt'intorno, dà davvero la sensazione di essere alla fine del mondo. Si va con un tour 4x4 (la pista è impegnativa). Si rientra a Riyadh in serata.
Giorno 4 — Volo ad AlUla
Volo verso nord-ovest ad AlUla, il luogo più magico dell'Arabia: un'oasi tra canyon di arenaria, tombe antiche e installazioni d'arte avveniristiche.
- ✈️ Riyadh → AlUla — Aeroporto di AlUla (ULH)
- 📍 Città Vecchia di AlUla — La Città Vecchia di AlUla è un labirinto di oltre 900 case in mattoni di fango, costruite l'una sull'altra attorno a vicoli stretti, abitata fino a pochi decenni fa e ora in parte restaurata, con botteghe e caffè. Si sale alla fortezza che la domina per la vista sull'oasi di palme e sulle montagne. Al tramonto, la luce dorata sulle case di fango è magica. Una passeggiata nella storia viva del deserto. Domani il sito che ha reso famosa AlUla: Hegra.
- 🏨 Shaden Resort — AlUla (valle / oasi)
Giorno 5 — Hegra, la città nabatea
Il primo sito UNESCO dell'Arabia Saudita: Hegra, la 'Petra saudita', con le sue monumentali tombe nabatee scolpite nell'arenaria.
- 📍 Hegra — Hegra (Mada'in Salih) è il primo sito dichiarato patrimonio UNESCO dell'Arabia Saudita e la sua meraviglia assoluta: la seconda città del regno nabateo dopo Petra, con oltre cento tombe monumentali scolpite nei massi di arenaria più di duemila anni fa, le facciate intatte coronate da aquile e sfingi, sparse in un paesaggio desertico irreale. A differenza di Petra, qui non c'è folla: si visita con guida ufficiale, quasi in solitudine. Un'emozione rara. Nel pomeriggio, le altre meraviglie di roccia.
- 📍 Jabal AlFil (Elephant Rock) — Elephant Rock (Jabal AlFil) è la formazione rocciosa simbolo di AlUla: un colosso di arenaria rossa modellato dal vento nella forma perfetta di un elefante con la proboscide che tocca terra, alto oltre cinquanta metri. Al tramonto si illumina di arancio e, nelle conche di sabbia ai suoi piedi, vengono allestiti lounge bar all'aperto dove sorseggiare un drink (analcolico) guardando il cielo che si tinge di mille colori. Magia pura. Domani, l'oasi e i regni antichi di Dadan.
Giorno 6 — Dadan, l'oasi e l'arte
Una giornata tra i regni antichi di Dadan e le iscrizioni di Jabal Ikmah, l'oasi di palme e la spettacolare sala da concerto a specchi Maraya.
- 📍 Dadan — Dadan fu la capitale dei regni di Dadan e Lihyan, fiorenti mille anni prima dei Nabatei lungo la via dell'incenso: ne restano le tombe dei leoni scavate in alto nella parete rossa di roccia e i resti della città. Poco oltre, Jabal Ikmah è una 'biblioteca a cielo aperto': un canyon le cui pareti sono ricoperte da centinaia di iscrizioni e graffiti in lingue antiche, lasciati dai viaggiatori per secoli. Storia profonda nel silenzio del deserto. Nel pomeriggio, l'oasi verde.
- 🎯 Oasi di AlUla — L'oasi di AlUla è una sorpresa di verde nel deserto: oltre due milioni di palme da dattero, agrumeti e orti irrigati da sorgenti antiche, attraversati da un sentiero ombreggiato (l'Oasis Trail) perfetto da percorrere a piedi o in bici nelle ore calde. Tra le palme spuntano vecchie fattorie di fango. È il contrasto più bello: l'acqua e la vita in mezzo alla roccia e alla sabbia. Per la sera, una delle visioni più sorprendenti del mondo.
- 📍 Maraya — Maraya ('specchi' in arabo) è l'edificio interamente ricoperto di specchi più grande del mondo, un cubo gigantesco nel mezzo del deserto: le sue pareti riflettono perfettamente le montagne di arenaria e il cielo, facendolo quasi sparire nel paesaggio. È una sala da concerto e un'icona della nuova AlUla, dove tradizione e avanguardia si fondono. Al tramonto è uno spettacolo surreale, da fotografare. Domani si vola verso il Mar Rosso, a Jeddah.
Giorno 7 — Volo a Jeddah
Volo a Jeddah, la città più cosmopolita e rilassata del regno, affacciata sul Mar Rosso: il suo cuore antico, Al-Balad, è patrimonio UNESCO.
- ✈️ AlUla → Jeddah — Aeroporto Internazionale King Abdulaziz (JED)
- 📍 Al-Balad — Al-Balad è il cuore storico di Jeddah, patrimonio UNESCO: un dedalo di vicoli con le antiche case-torri dei mercanti, alte fino a sette piani, costruite in pietra corallina del Mar Rosso e ornate dai rawashin, le splendide finestre di legno intagliato a celosia che lasciavano passare l'aria e nascondevano gli interni. Restaurate, ospitano caffè, gallerie e musei. Al tramonto si anima di mercati e profumi. Un gioiello d'altri tempi. Domani la città sul mare.
- 🏨 Holiday Inn Jeddah Corniche — Centro / Corniche, Jeddah
Giorno 8 — Jeddah sul Mar Rosso
Una giornata tra il lungomare di Jeddah, la moschea galleggiante, la fontana più alta del mondo e i sapori del Mar Rosso.
- 📍 Moschea Galleggiante — La Moschea Al-Rahma, detta 'Moschea Galleggiante', è costruita su palafitte sopra le acque del Mar Rosso: con la marea sembra galleggiare, candida e azzurra, sospesa sull'acqua turchese. È uno dei luoghi più fotografati di Jeddah, soprattutto al tramonto. I non musulmani possono ammirarla dall'esterno, dove la passeggiata sul lungomare regala scorci stupendi. Si prosegue lungo la Corniche.
- 📍 Jeddah Corniche — La Corniche di Jeddah è un lungomare moderno di chilometri sul Mar Rosso, punteggiato di sculture monumentali all'aperto, spiagge, caffè e parchi dove le famiglie saudite passano la sera. Al largo si vede sparare la King Fahd Fountain, la fontana più alta del mondo, che lancia un getto d'acqua fino a 300 metri. È il salotto rilassato di Jeddah, dove si respira l'aria nuova e più libera dell'Arabia. A pranzo, il pesce del Mar Rosso.
- 🍽️ Jeddah — La cucina di Jeddah riflette la sua storia di porto cosmopolita: il pesce del Mar Rosso (sayadeya, riso e pesce speziato), le influenze yemenite con la mandi (carne e riso affumicati nel forno interrato), i sapori indiani e africani portati dai pellegrini, e i dolci come la kunafa. Si mangia con le mani il pane caldo e si beve gahwa e succhi di frutta fresca. Sapori intensi e generosi. Domani, relax e snorkeling nel Mar Rosso.
Giorno 9 — Snorkeling nel Mar Rosso
Una giornata di mare lungo la costa di Jeddah: il Mar Rosso saudita custodisce alcuni dei coralli più intatti del mondo.
- 🎯 Obhur — Il Mar Rosso saudita è l'ultima grande frontiera del mare incontaminato: a nord di Jeddah, nella zona di Obhur, le barriere coralline sono tra le più sane e pescose del pianeta, ancora poco frequentate. Si parte in barca per una giornata di snorkeling o immersioni tra coralli colorati, pesci tropicali, tartarughe e acque cristalline a 28 gradi. Un finale di puro relax dopo i deserti. Si rientra a Jeddah per l'ultima sera.
- 🍽️ Al-Balad — Per l'ultima sera, cena tra i vicoli illuminati di Al-Balad: in una delle case-torri restaurate si gusta un banchetto saudita di mezze, grigliate e dolci, tra le finestre di legno intagliato e il profumo dell'incenso (bukhoor) che le famiglie bruciano per accogliere gli ospiti. Un brindisi (analcolico, come ovunque nel regno) a un viaggio che ha unito grattacieli e tombe nabatee, deserti rossi e Mar Rosso. Domani si rientra.
Giorno 10 — Partenza da Jeddah
Ultimo giorno: trasferimento all'aeroporto di Jeddah e volo di rientro, dopo aver scoperto un Paese che fino a ieri era off-limits.
- ✈️ Jeddah — Aeroporto Internazionale King Abdulaziz (JED)