Programma giorno per giorno dell'itinerario di 10 giorni in Amsterdam, l'Aia, Rotterdam, Utrecht e i villaggi.
Giorno 1 — Arrivo ad Amsterdam
Atterraggio ad Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi: una città a misura d'uomo, fatta di canali, biciclette e case storte affacciate sull'acqua.
- ✈️ Amsterdam — Aeroporto di Amsterdam-Schiphol (AMS)
- 📍 Jordaan — Il Jordaan e il quartiere più romantico di Amsterdam: un reticolo di canali silenziosi, casette storte del Seicento, ponti fioriti, gallerie, botteghe e i 'brown cafe', i locali in legno dall'atmosfera familiare. Nato come quartiere operaio, oggi e il cuore più autentico e fotografato della città. Ci si perde senza meta lungo i canali Prinsengracht e Brouwersgracht. E il modo perfetto per entrare nel ritmo lento di Amsterdam, prima di una cena in un cafe storico.
- 🏨 Mr. Jordaan — Centro / Jordaan, Amsterdam
Giorno 2 — Amsterdam dei musei
Una giornata nella Piazza dei Musei, tra i capolavori del Secolo d'Oro olandese e la collezione più grande al mondo di Van Gogh.
- 📍 Rijksmuseum — Il Rijksmuseum e il museo nazionale dei Paesi Bassi e il tempio del Secolo d'Oro olandese: qui si ammira la 'Ronda di notte' di Rembrandt, enorme e teatrale, insieme ai capolavori di Vermeer (la 'Lattaia'), Frans Hals e centinaia di altri. L'edificio stesso, in mattoni e vetrate, e una meraviglia. Conviene prenotare il biglietto online per saltare la fila. A pochi passi, nella stessa piazza, un altro grande nome dell'arte.
- 📍 Museo Van Gogh — Il Museo Van Gogh custodisce la più grande collezione al mondo dedicata al pittore: oltre 200 dipinti e centinaia di disegni e lettere, dai 'Mangiatori di patate' ai 'Girasoli', dalle camere di Arles agli ultimi, tormentati paesaggi. Il percorso ne segue la vita e la malattia, raccontate con grande sensibilità. Anche qui, biglietto a orario obbligatorio. Usciti, ci si rilassa nel grande parco cittadino, a due passi.
- 📍 Vondelpark — Il Vondelpark e il polmone verde di Amsterdam: prati, laghetti, sentieri e un teatro all'aperto dove, in estate, ciclisti, famiglie e studenti si distendono al sole. E il posto giusto per riposare le gambe dopo i musei, magari noleggiando una bici per fare come i locali. Tornati verso il centro, la sera ci si concede un piatto tipico in un brown cafe.
- 🍽️ De Kas — La cucina olandese e schietta e sostanziosa: i bitterballen (polpettine fritte) con la birra, la zuppa di piselli (erwtensoep), le aringhe crude (haring) servite per strada, lo stamppot (purea con verdure e salsiccia). Ma Amsterdam e anche capitale della cucina indonesiana, eredità coloniale: la rijsttafel, la 'tavola di riso' con decine di piattini, e un'esperienza da provare. Si cena tra i canali; domani tocca alla storia più commovente della città.
Giorno 3 — Amsterdam tra storia e canali
Una giornata tra la memoria di Anne Frank, una crociera sui canali UNESCO e i mercati vivaci della città.
- 📍 Casa di Anna Frank — La Casa di Anna Frank e il luogo più toccante di Amsterdam: nell'alloggio segreto dietro una libreria girevole, la giovane ebrea tedesca si nascose per due anni con la famiglia prima di essere deportata, scrivendo il diario che ha commosso il mondo. Si percorrono in silenzio le stanze vuote, lasciate come furono. I biglietti si comprano SOLO online, settimane prima: e la visita più richiesta della città. Usciti, si stempera l'emozione dall'acqua, su un battello.
- 🎯 Prinsengracht — Il modo migliore per capire Amsterdam e dall'acqua: una crociera sui canali, scivolando sotto i ponti illuminati, davanti alle case dei mercanti del Seicento, strette e altissime, con i ganci sul tetto per issare i mobili. La cintura dei canali (Grachtengordel) e patrimonio UNESCO, scavata nell'età dell'oro quando Amsterdam dominava i commerci del mondo. Un'ora di pura magia. Poi si scende a piedi verso un cortile nascosto.
- 📍 Begijnhof — Il Begijnhof e un'oasi di silenzio nel cuore della città: un cortile chiuso di case del Seicento attorno a un giardino, fondato per le beghine, donne pie che vivevano in comunità senza prendere i voti. Vi si trova la casa in legno più antica di Amsterdam. Varcata la soglia, il rumore sparisce di colpo. Una pausa di pace prima di tuffarsi nel mercato più colorato della città.
- 🍽️ Albert Cuypmarkt — L'Albert Cuypmarkt, nel quartiere multietnico De Pijp, e il mercato di strada più grande dei Paesi Bassi: cento banchi di formaggi, fiori, vestiti, street food da tutto il mondo. Qui si assaggiano due simboli olandesi: i poffertjes, le frittelline soffici con zucchero a velo, e soprattutto la stroopwafel calda, la cialda con il caramello al centro, fatta al momento. Profuma di buono. Domani si esce dalla città, verso i mulini a vento.
Giorno 4 — Mulini e villaggi di pescatori
Gita a nord di Amsterdam tra i mulini a vento di Zaanse Schans e i pittoreschi villaggi di pescatori sull'antico Mare del Nord interno.
- 📍 Zaanse Schans — Zaanse Schans e l'Olanda delle cartoline: una fila di mulini a vento verdi lungo il fiume Zaan, case in legno del Settecento, ponticelli e prati. I mulini, ancora funzionanti, macinavano colori, spezie e olio; si può entrare a vedere gli ingranaggi girare. Tutt'intorno, laboratori di zoccoli di legno (klompen) e di formaggio. A mezz'ora da Amsterdam, e una macchina del tempo. Poi si prosegue verso il mare, in un villaggio di pescatori.
- 📍 Volendam — Volendam e il più vivace villaggio di pescatori dell'antico Zuiderzee: un porticciolo affacciato sull'acqua, case basse, negozi di pesce e gente in costume tradizionale, con le cuffie di pizzo. Si pranza con un panino all'anguilla affumicata o al kibbeling, i bocconcini di pesce fritto, guardando le barche. Da qui un breve traghetto porta a un'isola d'altri tempi.
- 📍 Marken — Marken era un'isola di pescatori, oggi collegata alla terraferma: un grappolo di casette di legno verde scuro, costruite su palafitte per difendersi dalle inondazioni, attorno a un porticciolo e a un faro. Le stradine sono così strette e silenziose da sembrare un presepe. E uno degli angoli più autentici dei Paesi Bassi, lontano dalla folla. Si rientra ad Amsterdam per la notte; domani si va lontano, in un villaggio senza strade.
Giorno 5 — Giethoorn, la Venezia verde
Una gita più lontana, verso nord-est, fino al celebre villaggio di Giethoorn, dove ci si muove solo in barca lungo i canali.
- 🎯 Giethoorn — Giethoorn e soprannominata la 'Venezia verde' o la 'Venezia del Nord': un villaggio senza strade, dove le casette dai tetti di paglia, circondate da giardini fioriti, sono collegate solo da canali e da decine di ponticelli di legno. Ci si muove a piedi lungo i sentieri o, meglio, noleggiando una 'whisper boat', la barchetta elettrica silenziosa, per scivolare tra le case. E un angolo di pace fiabesco, lontano da tutto. Una pausa pranzo sull'acqua, poi rientro ad Amsterdam.
- 🍽️ Restaurant Fanfare Giethoorn — Pranzo in uno dei ristoranti affacciati sui canali di Giethoorn, con la terrazza sull'acqua e le barche che passano lente: pancake olandesi (pannenkoeken) dolci o salati, zuppe e pesce di lago. La quiete e totale, rotta solo dal verso delle anatre. Un finale rilassante prima della strada del ritorno verso la capitale; domani si lascia Amsterdam e si scende verso sud, tra tulipani e città.
Giorno 6 — Tulipani e la città di corte
Si lascia Amsterdam verso sud, tra la graziosa Haarlem, i campi di tulipani del Keukenhof e la elegante L'Aia, sede del governo.
- 📍 Grote Markt Haarlem — Haarlem e una Amsterdam in miniatura, senza la folla: una graziosa cittadina di canali e mattoni, con una grande piazza, la Grote Markt, dominata dalla cattedrale di San Bavone e dal municipio. Vi nacque la pittura del Secolo d'Oro con Frans Hals. Vicoli, cortili (hofjes) nascosti e caffè tranquilli ne fanno una sosta deliziosa. A pochi chilometri, in primavera, esplode il più grande spettacolo floreale del mondo.
- 📍 Keukenhof — Il Keukenhof, vicino a Lisse, e il giardino di tulipani più famoso del mondo: sette milioni di bulbi che ogni primavera (da fine marzo a meta maggio) trasformano 32 ettari in un'esplosione di rosso, giallo, viola e arancione, tra aiuole disegnate, serre e laghetti. Tutt'intorno, i campi di bulbi a strisce colorate viste perfino dal cielo. E aperto solo in primavera: fuori stagione, ci si ferma a Haarlem e si prosegue. Uno spettacolo che vale il viaggio. Poi si raggiunge la città del governo, L'Aia.
- 📍 Binnenhof — L'Aia (Den Haag) e la città del governo, del parlamento e dei re d'Olanda, elegante e signorile. Il suo cuore e il Binnenhof, un complesso gotico di palazzi attorno a un cortile e a un laghetto, sede del parlamento olandese da otto secoli. Tutt'intorno, viali ordinati, ambasciate e musei. E una capitale 'di fatto' senza esserlo di nome. Si cena in centro; domani il museo che custodisce la 'Ragazza con l'orecchino di perla'.
- 🏨 Best Western Plus Plaza Den Haag — Centro, L'Aia
Giorno 7 — Vermeer e il mare, fino a Delft
Una giornata tra il capolavoro di Vermeer, la spiaggia del Mare del Nord di Scheveningen e la deliziosa Delft, patria della ceramica.
- 📍 Mauritshuis — Il Mauritshuis e un piccolo museo gioiello, in un palazzo del Seicento accanto al Binnenhof: poche sale, ma una densità di capolavori incredibile. Qui vive la 'Ragazza con l'orecchino di perla' di Vermeer, la 'Monna Lisa del Nord', insieme al 'Toro' di Potter, a Rembrandt e ai maestri fiamminghi. Si esce con gli occhi pieni. Poi, in pochi minuti, si raggiunge il mare aperto.
- 📍 Scheveningen — Scheveningen e la spiaggia di L'Aia e la più famosa dei Paesi Bassi: una lunga distesa di sabbia sul Mare del Nord, con il pontile (pier) che si protende sull'acqua, la ruota panoramica, i caffè e il lungomare battuto dal vento. Si pranza con il pesce fritto guardando i kitesurfer. Anche solo per respirare l'aria di mare, vale la sosta. Poi si rientra nell'entroterra, verso la città della porcellana blu.
- 📍 Delft — Delft e una delle città più belle e raccolte d'Olanda: canali tranquilli, una grande piazza con la Nieuwe Kerk (dove riposano i reali d'Olanda) e il municipio rinascimentale. E la patria del pittore Vermeer e della famosa ceramica bianca e blu, la 'Delftware', che si può vedere dipingere a mano nelle botteghe storiche. Senza la folla di Amsterdam, e un incanto. Si dorme qui o nella vicina Rotterdam; domani la città più moderna del Paese.
- 🏨 Hotel Coen Delft — Centro storico, Delft
Giorno 8 — Rotterdam, la città del futuro
Distrutta nella guerra e ricostruita con coraggio, Rotterdam e l'opposto di Amsterdam: grattacieli, architettura sperimentale e il più grande porto d'Europa.
- 📍 Markthal — La Markthal e il simbolo della nuova Rotterdam: un enorme arco di vetro e cemento, con appartamenti nella volta e, sotto, un mercato coperto coloratissimo. Il soffitto e ricoperto da un'opera d'arte digitale gigantesca, la 'Cornucopia', con frutta e fiori. Sotto, banchi di formaggi, spezie, pesce e street food da tutto il mondo. E il posto giusto per la colazione. A pochi passi, le case più strambe d'Europa.
- 📍 Case Cubo — Le Case Cubo (Kijk-Kubus) sono l'icona architettonica di Rotterdam: una fila di abitazioni gialle a forma di cubo inclinato di 45 gradi, poggiate su un pilastro, ideate negli anni Settanta come 'alberi' di un 'bosco urbano'. Una di esse e visitabile e mostra come si possa vivere, davvero, dentro un cubo storto. Stravaganti e geniali. Si prosegue verso il fiume e il ponte simbolo della città.
- 📍 Erasmusbrug — L'Erasmusbrug, il 'Cigno' per la sua forma elegante, e il ponte sospeso che attraversa il fiume Maas ed e diventato il simbolo di Rotterdam. Da qui si gode la vista migliore sullo skyline di grattacieli, unico in Olanda, e sul porto. Si può salire sull'Euromast per il panorama dall'alto o fare una crociera nel più grande porto d'Europa. La città che guarda avanti. Si cena tra i grattacieli; domani gita ai mulini di Kinderdijk e a Gouda.
- 🍽️ Fenix Food Factory — Sull'isola di Katendrecht, in un vecchio magazzino del porto, la Fenix Food Factory raccoglie birrifici artigianali, formaggiai, panettieri e cucine da strada: il volto giovane e creativo di Rotterdam, da vivere con un tagliere e una birra locale guardando il fiume. La città e una capitale gastronomica multietnica in piena ascesa. Si rientra in hotel; domani si torna all'Olanda dei mulini, a Kinderdijk.
- 🏨 The James Hotel Rotterdam — Centro, Rotterdam
Giorno 9 — Mulini, formaggio e Utrecht
L'Olanda dei mulini a Kinderdijk, patrimonio UNESCO, la città del formaggio Gouda e l'arrivo nella vivace Utrecht.
- 📍 Kinderdijk — Kinderdijk e l'immagine più pura dell'Olanda che combatte contro l'acqua: diciannove mulini a vento del Settecento allineati lungo i canali, costruiti per drenare il polder e tenere la terra all'asciutto, sotto il livello del mare. E patrimonio UNESCO. Si percorre a piedi o in bici l'argine tra i mulini, entrando in uno di essi per capire come ci viveva il mugnaio. Un paesaggio iconico e silenzioso. Poi si raggiunge la città del formaggio più famoso d'Olanda.
- 📍 Gouda — Gouda da il nome al formaggio più famoso d'Olanda. La sua grande piazza del mercato, con il municipio gotico isolato al centro e il pittoresco edificio della pesa pubblica (Waag), e tra le più belle del Paese. In estate, il giovedi mattina, si tiene lo storico mercato del formaggio, con le forme dorate ammucchiate e la contrattazione a battito di mani. Si assaggia il Gouda stagionato e i sciroppati stroopwafel, nati proprio qui. Poi, una breve corsa fino a Utrecht.
- 📍 Domtoren — Utrecht e una città universitaria vivace e meno turistica di Amsterdam, con un centro medievale delizioso. La domina la Domtoren, il campanile gotico più alto dei Paesi Bassi (112 metri): chi sale i suoi 465 gradini gode di un panorama che arriva fino ad Amsterdam. Ai suoi piedi, la cattedrale e i canali unici di Utrecht, con le banchine a due livelli (le werf) trasformate in caffè e terrazze sull'acqua. Si cena lungo i canali; domani ultima mattina e rientro.
- 🏨 NH Centre Utrecht — Centro storico, Utrecht
Giorno 10 — Utrecht e partenza
Ultimo giorno: una mattinata tra i canali a due livelli di Utrecht, poi il treno a Schiphol e il volo di rientro.
- 📍 Oudegracht — L'Oudegracht, il 'vecchio canale', e il cuore di Utrecht: unico al mondo per le sue banchine a due livelli, dove le antiche cantine dei mercanti sul filo dell'acqua sono oggi caffè e ristoranti con i tavolini proprio sul canale. Una passeggiata lungo l'acqua, un ultimo stroopwafel e un caffè sono il modo perfetto per chiudere il viaggio. Poi si prende il treno verso l'aeroporto, con gli occhi pieni di canali, mulini e tulipani.
- ✈️ Utrecht — Aeroporto di Amsterdam-Schiphol (AMS)