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Russia: Mosca e San Pietroburgo

Le due capitali e l'Anello d'Oro, tra Cremlino, monasteri e palazzi imperiali

13 giorni

Tredici giorni sull'itinerario che ricorre in quasi tutti i diari di viaggio sulla Russia: la Mosca monumentale della Piazza Rossa, del Cremlino e delle cupole di San Basilio, con la metropolitana-museo e il quartiere Arbat; poi l'Anello d'Oro, la Russia più antica e spirituale, tra il monastero di Sergiev Posad e i cremlini di legno di Vladimir e Suzdal; infine San Pietroburgo, la capitale imperiale di Pietro il Grande, con l'Hermitage, la Prospettiva Nevsky, le cattedrali dorate e le regge di Peterhof e Pushkin. Le due capitali sono collegate dal treno veloce Sapsan. Un viaggio raccontato tappa dopo tappa, dove ogni città racconta un'anima diversa del Paese più grande del mondo.

Info
Russia: Mosca e San Pietroburgo — Russia

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Giorno 1 di 13

Arrivo a Mosca

La Piazza Rossa illuminata, prima sera

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Spese non incluse nelle singole tappe

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Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 13 giorni in Mosca, l'Anello d'Oro e San Pietroburgo.

Giorno 1 — Arrivo a Mosca

Si atterra a Mosca e si raggiunge il centro. Una sera di rodaggio sulla Piazza Rossa illuminata, con le cupole di San Basilio e le mura del Cremlino: l'impatto è di quelli che restano. Domani si entra nella città monumentale. NB: verificare la situazione di voli, visto e avvisi di viaggio nella scheda Info del Paese prima di partire.

  • ✈️ Mosca — Aeroporto di Mosca-Sheremetyevo (SVO)
  • 📍 Piazza Rossa — La Piazza Rossa di sera è uno degli spettacoli più potenti d'Europa: l'enorme spianata di ciottoli chiusa dalle mura merlate del Cremlino, dal mausoleo di Lenin, dai grandi magazzini GUM illuminati come un palazzo e, in fondo, dalla fantasmagoria di cupole a cipolla di San Basilio, colorate come caramelle. Il nome non viene dal comunismo ma dal russo antico ('krasnaya' = bella). Si passeggia senza fretta, si fanno le prime foto, ci si lascia investire dalla scala monumentale di tutto. Cena in zona e a letto: domani si entra dentro le mura del Cremlino.
  • 🏨 Citycomfort at Kitay-Gorod — Centro (Kitay-Gorod / Tverskaya), Mosca

Giorno 2 — Mosca monumentale

Il cuore della Russia in un giorno: le cupole di San Basilio, i grandi magazzini GUM e la cittadella del Cremlino con le sue cattedrali e l'Armeria piena di tesori zaristi. Mosca monumentale, dal medioevo ortodosso al potere di oggi.

  • 📍 Cattedrale di San Basilio — È l'immagine stessa della Russia: nove cappelle riunite in un'unica chiesa, ciascuna con la sua cupola a cipolla diversa per forma e colore, fatta costruire da Ivan il Terribile nel 1561 per celebrare la conquista di Kazan. La leggenda vuole che lo zar abbia accecato gli architetti perché non ne facessero mai una uguale. Dentro è un dedalo di cappelle strette e affrescate, sorprendentemente piccolo rispetto alla scenografia esterna. Si gira intorno per fotografarla da ogni angolo, poi si attraversa la piazza verso le mura del Cremlino, passando davanti al GUM.
  • 📍 GUM — Affacciato sulla Piazza Rossa, il GUM è il grande magazzino più scenografico del mondo: tre gallerie ottocentesche di ferro e vetro su tre piani, con ponticelli, fontane e luci, oggi tempio del lusso ma anche luogo dove i moscoviti vengono a passeggiare. Vale entrare anche solo per l'architettura e per il gelato 'sovietico' del chiosco storico, ancora servito come ai tempi dell'URSS. È anche un buon rifugio dal freddo. Rifocillati, si entra finalmente nella cittadella del potere russo: il Cremlino.
  • 📍 Cremlino di Mosca — Il Cremlino non è un palazzo ma una città fortificata: due chilometri di mura rosse merlate racchiudono il cuore politico della Russia e, a sorpresa, un complesso di cattedrali ortodosse dalle cupole dorate raccolte attorno alla Piazza delle Cattedrali, dove venivano incoronati gli zar. Si visita la Cattedrale dell'Assunzione, il campanile di Ivan il Grande, e soprattutto l'Armeria (Oружейная палата): un tesoro luccicante di corone, troni, carrozze imperiali e le celebri uova Fabergé. Il biglietto per l'Armeria va prenotato a fascia oraria. Usciti, si cerca un caffè: domani la Mosca culturale, dalla metro all'arte.

Giorno 3 — Mosca culturale

Una Mosca diversa: le stazioni della metropolitana che sono palazzi di marmo e mosaici, i capolavori russi della Galleria Tretyakov, la cattedrale di Cristo Salvatore e la passeggiata serale sull'Arbat, la via pedonale degli artisti.

  • 🎯 Ploshchad Revolyutsii — La metropolitana di Mosca è un museo che si visita con un biglietto da pochi centesimi: voluta da Stalin come 'palazzo del popolo', ha stazioni che sono saloni di marmo, granito, lampadari di cristallo, mosaici dorati, vetrate e statue di bronzo. Da non perdere Ploshchad Revolyutsii con le 76 statue (si tocca il naso del cane per fortuna, lucidissimo), Komsomolskaya barocca, Mayakovskaya Art Déco e Novoslobodskaya con le vetrate. Si fa un giro guidato saltando di stazione in stazione. Poi si esce verso la Galleria Tretyakov, lo scrigno dell'arte russa.
  • 📍 Galleria Tretyakov — La Galleria Tretyakov custodisce la più grande collezione di arte russa al mondo: dalle icone medievali — c'è la celeberrima Trinità di Andrej Rublëv — ai grandi pittori dell'Ottocento, Repin, Surikov, Levitan, con le loro scene di storia, le steppe e i ritratti che raccontano l'anima russa. È il posto giusto per capire la pittura del Paese al di là dello stereotipo. Due ore bastano per i capolavori. Usciti, ci si dirige verso la mole bianca e dorata della Cattedrale di Cristo Salvatore, sulle rive della Moscova.
  • 📍 Cattedrale di Cristo Salvatore — La più grande chiesa ortodossa della Russia ha una storia incredibile: costruita per celebrare la sconfitta di Napoleone, fu rasa al suolo da Stalin nel 1931 (voleva farci il Palazzo dei Soviet, mai realizzato; ci fece invece una piscina all'aperto), e ricostruita identica negli anni Novanta. La cupola dorata si vede da mezza città; dentro, marmi e affreschi sotto un'enorme volta. Dal ponte pedonale accanto, la vista sul Cremlino è splendida. Verso sera ci si sposta sull'Arbat, la via pedonale storica, per la passeggiata e la cena.
  • 🍽️ Stary Arbat — L'Arbat è la più antica via pedonale di Mosca, da secoli ritrovo di poeti, pittori e musicisti: oggi è un viavai di caricaturisti, suonatori di strada, negozi di souvenir e ristoranti. È il posto giusto per la prima cena russa come si deve: borsch (la zuppa di barbabietola), pelmeni (i ravioli), beef Stroganoff, blini con la panna acida, il tutto innaffiato — per i coraggiosi — da un bicchierino di vodka ghiacciata o da un kvas. Atmosfera vivace e conto onesto. Domani sveglia presto: gita all'Anello d'Oro, al monastero di Sergiev Posad.

Giorno 4 — Sergiev Posad

Gita all'inizio dell'Anello d'Oro: il monastero di Sergiev Posad, la più importante lavra ortodossa della Russia, con le sue cupole blu stellate e azzurre. Rientro a Mosca e tramonto panoramico dalle Colline dei Passeri.

  • 📍 Lavra della Trinità di San Sergio — A un'ora e mezza a nord di Mosca, Sergiev Posad è il Vaticano della Chiesa ortodossa russa: la Lavra della Trinità di San Sergio, fondata nel 1337, è il monastero più venerato del Paese, patrimonio UNESCO, ancora abitato da centinaia di monaci e meta di pellegrinaggi. Dietro le mura bianche si apre un insieme da fiaba: la cattedrale dell'Assunzione dalle cupole blu trapunte di stelle dorate, il campanile barocco azzurro e oro, le fonti sacre, i canti dei monaci che escono dalle chiese. È l'immagine della Russia spirituale. Si raggiunge in treno suburbano (elektrichka) o con un tour. Rientro a Mosca nel pomeriggio.
  • 📍 Colline dei Passeri — Tornati in città, si sale alle Colline dei Passeri, il punto panoramico più amato di Mosca: dalla terrazza, ai piedi del grattacielo gotico-staliniano dell'Università Statale (uno dei sette 'Sette Sorelle' di Stalin), lo sguardo abbraccia l'ansa della Moscova, lo stadio Lužniki e l'orizzonte di torri della città che cambia colore al tramonto. È il posto dove i moscoviti vengono a guardare la loro città. Si chiude la giornata con la metro che riporta in centro. Domani si parte davvero per l'Anello d'Oro: Vladimir e Suzdal.

Giorno 5 — Vladimir e Suzdal

Cuore dell'Anello d'Oro: treno veloce per Vladimir, l'antica capitale con la Porta d'Oro e la cattedrale affrescata da Rublëv, poi la fiabesca Suzdal, un museo a cielo aperto di chiese bianche e case di legno tra i prati. Si dorme a Suzdal.

  • ✈️ Mosca → Vladimir — Stazione di Vladimir
  • 📍 Cattedrale della Dormizione di Vladimir — Prima di Mosca, fu Vladimir la capitale della Rus': nel XII secolo era la città più potente, e ne restano due gioielli patrimonio UNESCO. La Cattedrale della Dormizione, bianca e dalle cupole dorate, custodisce affreschi originali di Andrej Rublëv, il più grande pittore di icone russo; poco distante, la Cattedrale di San Demetrio è ricoperta di centinaia di bassorilievi scolpiti nella pietra. C'è poi la Porta d'Oro, l'arco trionfale del 1164 che difendeva la città. Una passeggiata nel centro alto, sopra il fiume Klyazma, poi si prosegue verso la perla dell'Anello: Suzdal.
  • 📍 Cremlino di Suzdal — Suzdal è la Russia delle fiabe: un paese di poche migliaia di abitanti dove non si possono costruire edifici alti, sparso su prati e ansa del fiume con oltre quaranta tra chiese, monasteri e campanili, e file di case di legno con le finestre intagliate. Il Cremlino di Suzdal, il più antico, raccoglie la Cattedrale della Natività dalle cupole blu stellate; in giro per il paese, il Monastero di Sant'Eutimio col suo carillon di campane e il museo dell'architettura in legno all'aperto. Si cammina lenti tra i prati, si assaggia il medovukha (idromele locale). Cena e notte qui, lontano dal mondo: è la sera più tranquilla del viaggio.
  • 🏨 Surikov Guest House — Suzdal

Giorno 6 — Da Suzdal a Mosca

Mattina lenta tra le chiese e i prati di Suzdal, poi rientro a Vladimir e treno per Mosca, dove si dorme in vista del trasferimento a San Pietroburgo dell'indomani.

  • 📍 Monastero di Sant'Eutimio — L'ultima mattina a Suzdal si dedica al monastero-fortezza di Sant'Eutimio, cinto da possenti mura rosse merlate: dentro, la cattedrale affrescata, il museo e — più volte al giorno — un breve concerto di campane suonate dal vivo dal campanile, un'esperienza sonora che vale da sola la visita. Si fa un ultimo giro tra le bancarelle di artigianato e di cetrioli (la specialità del paese), si compra un souvenir di legno dipinto. Poi si torna a Vladimir e si prende il treno per Mosca, dove si passa la notte prima del grande trasferimento verso nord.
  • 🏨 Minima Kitay-Gorod Hotel — Centro, Mosca

Giorno 7 — In treno a San Pietroburgo

Treno veloce Sapsan da Mosca a San Pietroburgo in quattro ore. Pomeriggio per ambientarsi e prima passeggiata lungo la Prospettiva Nevsky, l'arteria elegante della città, fino alla Cattedrale di Kazan.

  • ✈️ Mosca → San Pietroburgo — Stazione Moskovsky, San Pietroburgo
  • 📍 Prospettiva Nevsky — San Pietroburgo è un altro mondo rispetto a Mosca: non monumentale e ortodossa, ma imperiale ed europea, voluta da Pietro il Grande nel 1703 come 'finestra sull'Europa', costruita sull'acqua come una nuova Venezia del nord. La sua spina dorsale è la Prospettiva Nevsky, quattro chilometri e mezzo di palazzi pastello, chiese, caffè storici e ponti sui canali. Si passeggia dalla stazione verso il centro, passando davanti alla maestosa Cattedrale di Kazan dal colonnato semicircolare e alla libreria liberty Dom Knigi. Prima cena tra i canali; domani si entra all'Hermitage.
  • 🏨 Nevsky Forum Hotel — Centro (Nevsky / Admiralteyskaya), San Pietroburgo

Giorno 8 — L'Hermitage

Giornata dedicata all'Hermitage, il museo degli zar nel Palazzo d'Inverno: tre milioni di opere, dai maestri italiani a Rembrandt agli impressionisti, in sale che sono già esse stesse capolavori. Pomeriggio sulla scenografica Piazza del Palazzo.

  • 📍 Museo Hermitage — L'Hermitage è uno dei più grandi e antichi musei del mondo, fondato da Caterina la Grande, e ha sede nel Palazzo d'Inverno, la sterminata reggia verde e oro degli zar sulla Neva. Si dice servirebbero anni per vedere tutto: oltre tre milioni di opere, da Leonardo e Raffaello a Caravaggio, Rembrandt, Rubens, fino a una collezione di impressionisti e Matisse da capogiro. Ma le sale stesse — la Scala dei Giordani, la Sala del Trono, la Galleria del 1812 — sono uno spettacolo imperiale. Prenotate online e dedicate l'intera mattinata a una selezione. All'uscita, la Piazza del Palazzo vi aspetta.
  • 📍 Piazza del Palazzo — La Piazza del Palazzo è uno degli spazi monumentali più solenni d'Europa: la facciata barocca del Palazzo d'Inverno da un lato, l'immenso arco dello Stato Maggiore dall'altro, e al centro la Colonna di Alessandro, un unico blocco di granito alto 47 metri eretto senza fissaggi, tenuto solo dal suo peso. Qui si fece la storia: la 'domenica di sangue' del 1905 e l'assalto del 1917 che diede il via alla Rivoluzione. Oggi è un palcoscenico di carrozze, artisti di strada e tramonti. Cena in un caffè della Nevsky; domani le cattedrali più belle della città.

Giorno 9 — Le cattedrali e la fortezza

Giornata tra i monumenti simbolo: la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato coi suoi mosaici, la cupola dorata di Sant'Isacco con la vista dalla colonnata, e la Fortezza di Pietro e Paolo dove nacque la città e riposano gli zar.

  • 📍 Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato — È l'unica chiesa di San Pietroburgo in stile russo, e sembra trapiantata da Mosca: le cupole a cipolla colorate e attorcigliate spuntano sul canale Griboedov come un San Basilio del nord. Fu costruita sul punto esatto dove nel 1881 fu assassinato lo zar Alessandro II (da qui il nome). Ma la meraviglia è dentro: 7.500 metri quadri di mosaici, dal pavimento alle cupole, che la rendono uno degli interni più sbalorditivi al mondo, un cielo d'oro e colori. Si esce storditi e si cammina pochi minuti verso la grande cupola dorata di Sant'Isacco.
  • 📍 Cattedrale di Sant'Isacco — La Cattedrale di Sant'Isacco è la più grande di San Pietroburgo: una mole neoclassica con una cupola dorata che pesa 100 kg d'oro e si vede da tutta la città. Dentro, marmi, malachite, lapislazzuli e mosaici in un trionfo di sfarzo zarista. Ma il momento clou è salire i 262 gradini fino alla colonnata che gira attorno alla cupola: da lassù, San Pietroburgo si stende a 360 gradi, coi canali, la Neva, le guglie dorate e i tetti fino al golfo. Vista impagabile. Si scende, si pranza e nel pomeriggio si attraversa la Neva verso il luogo dove tutto cominciò.
  • 📍 Fortezza di Pietro e Paolo — La Fortezza di Pietro e Paolo, su un'isoletta della Neva, è il punto esatto dove Pietro il Grande fondò la città nel 1703: da qui è cresciuta tutta San Pietroburgo. Dentro le mura, la cattedrale dalla guglia dorata sottilissima (122 metri, la più alta della città) custodisce le tombe di quasi tutti gli zar Romanov, da Pietro a Nicola II. A mezzogiorno un cannone spara ancora il colpo che segna l'ora, tradizione di tre secoli. Dalle mura, la vista sul Palazzo d'Inverno dall'altra sponda è splendida, e in estate la spiaggetta ai piedi del bastione si riempie di gente. Sera lungo i canali; domani si va a Peterhof.

Giorno 10 — Peterhof

Gita a Peterhof, la reggia di Pietro il Grande sul golfo di Finlandia: un palazzo dorato dominante su una cascata di fontane scintillanti che scendono fino al mare. Si arriva in aliscafo dalla città, lungo la Neva.

  • 📍 Peterhof — Peterhof è la risposta di Pietro il Grande a Versailles, anzi la supera in scenografia: dal palazzo giallo e oro sul colle precipita la Grande Cascata, una scalinata d'acqua con 64 fontane e 200 statue dorate, dominata dal Sansone che squarcia le fauci del leone, da cui zampilla il getto più alto. Tutto funziona senza pompe, per sola gravità, come nel Settecento. Sotto, il Canale del Mare porta lo sguardo fino al golfo di Finlandia. Nel parco si nascondono le fontane-scherzo che bagnano i visitatori. Si arriva in aliscafo (Meteor) dal centro in 40 minuti — il modo più bello. Le fontane funzionano da maggio a ottobre. Rientro in città la sera.

Giorno 11 — Pushkin e la Sala d'Ambra

Gita a Pushkin (Carskoe Selo), il 'villaggio degli zar': il Palazzo di Caterina, azzurro e dorato, custodisce la leggendaria Sala d'Ambra, ricostruita dopo che i nazisti la trafugarono. Pomeriggio tra i palazzi e i canali della città.

  • 📍 Palazzo di Caterina — A mezz'ora dalla città, Carskoe Selo (oggi Pushkin) era la residenza estiva degli zar: il Palazzo di Caterina è una facciata barocca lunga 300 metri, azzurra, bianca e oro, opera di Rastrelli. Dentro, una sfilata di sale dorate culmina nella celebre Sala d'Ambra, interamente rivestita di pannelli d'ambra e foglia d'oro: l'originale, dono prussiano del Settecento, fu trafugato dai nazisti nel 1941 e mai più ritrovato — quella che si vede è una ricostruzione perfetta inaugurata nel 2003. Intorno, un parco immenso con laghi e padiglioni. Prenotate: l'accesso è contingentato. Rientro in città per il pomeriggio sui canali.

Giorno 12 — San Pietroburgo sull'acqua

Ultimo giorno pieno: la città vista dall'acqua con un giro in battello tra canali e Neva, il sontuoso Palazzo Yusupov dove fu ucciso Rasputin, e una sera d'addio tra i ponti, magari a teatro o al balletto.

  • 🎯 Canali di San Pietroburgo — San Pietroburgo è costruita su un delta di isole e canali, e il modo migliore per capirla è dall'acqua: un battello scivola lungo la Moyka, la Fontanka e il Griboedov, passando sotto decine di ponti — alcuni minuscoli, altri ornati di cavalli e grifoni dorati — e poi si apre nella grande Neva, davanti al Palazzo d'Inverno e alla fortezza. Le facciate pastello si specchiano nell'acqua: è la 'Venezia del nord' nel suo momento più bello. Un'ora che riordina tutto ciò che si è visto a piedi. Dopo, una sosta dolce e poi il fastoso Palazzo Yusupov.
  • 📍 Palazzo Yusupov — Il Palazzo Yusupov, sulla Moyka, era la residenza della famiglia più ricca della Russia imperiale, e dietro la facciata sobria nasconde interni da favola: sale dorate, un teatrino rococò privato perfettamente conservato, boudoir di seta. Ma è famoso soprattutto per un fatto di sangue: qui, in una notte del dicembre 1916, il principe Yusupov e i suoi complici assassinarono Rasputin, il monaco che dominava la corte degli zar — avvelenato, sparato e infine gettato nella Neva. Il percorso fino alle cantine ricostruisce la scena. Un finale gotico per il viaggio. La sera, addio alla città: cena elegante o, per chi vuole, un balletto al Mariinsky.

Giorno 13 — Rientro da San Pietroburgo

Mattina con calma per un ultimo caffè sulla Nevsky, poi trasferimento all'aeroporto di Pulkovo e volo di rientro (con scalo). Si torna a casa con le cupole dorate e i palazzi imperiali negli occhi.

  • ✈️ San Pietroburgo — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)

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