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Thailandia: Bangkok e le Andamane

Bangkok, i templi del Nord e il mare delle Andamane

14 giorni

Quattordici giorni sul triangolo che ricorre in quasi tutti i diari di viaggio thailandesi: i templi dorati e i canali di Bangkok, i mercati impossibili — quello sui binari e quello galleggiante — le rovine di Ayutthaya, poi il Nord gentile di Chiang Mai tra santuari di elefanti, corsi di cucina e il tempio bianco di Chiang Rai, e infine il sud da cartolina: le falesie di Railay, le isole di Krabi e le Phi Phi. Un viaggio cucito tappa su tappa, dal caos profumato della capitale al silenzio del mare color giada.

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Thailandia: Bangkok e le Andamane — Thailandia

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Giorno 1 di 14

In volo verso Bangkok

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Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 14 giorni in Bangkok, il Nord e le Andamane.

Giorno 1 — In volo verso Bangkok

Si parte: volo notturno verso la Città degli Angeli. Cuscino da collo, un film e via — al risveglio sarete dall'altra parte del mondo, sei ore avanti.

  • ✈️ Bangkok — Aeroporto di Bangkok-Suvarnabhumi (BKK)

Giorno 2 — Bangkok: Wat Pho e il tramonto sul fiume

Atterraggio all'alba, check-in e subito dentro la città: il Buddha sdraiato di Wat Pho, il massaggio thai nella scuola dove è nato, il tramonto su Wat Arun dalla riva del fiume e la cena tra i wok fiammeggianti di Chinatown.

  • 📍 Wat Pho — Il primo tempio del viaggio è un colpo al cuore: il Buddha sdraiato lungo 46 metri, dorato dalla testa ai piedi madreperlati, riempie il santuario come una nave in bottiglia, mentre fuori le guglie di porcellana dei chedi brillano al sole. Wat Pho è anche la culla del massaggio thailandese: la scuola dentro il tempio è il posto giusto per il primo, meritatissimo trattamento post-volo. Sciolti i muscoli, scendete al molo: dall'altra parte del fiume vi aspetta la torre più fotografata del paese, nell'ora in cui si accende.
  • 📍 Wat Arun — Il Tempio dell'Alba dà il suo meglio al tramonto: il prang centrale di 80 metri, intarsiato di porcellana cinese e conchiglie, prende fuoco con l'ultima luce e poi si accende di faretti dorati. Attraversate col traghettino da 5 baht per vederlo da vicino e salire sulle terrazze ripide, poi tornate sulla riva opposta per la cartolina perfetta da un caffè sul fiume. A questo punto la fame è seria: tre fermate di MRT e siete nel quartiere dove si mangia meglio (e più rumorosamente) di tutta Bangkok.
  • 🍽️ Yaowarat Road, Chinatown — Quando cala il buio Yaowarat diventa una sola, chilometrica cucina a cielo aperto: wok in fiamme, granchi al curry, spiedini di ogni cosa, noodles saltati nel fumo e i banchi leggendari — il riso all'oca, il pad thai avvolto nella frittata, il toast al carbone con la crema pandan. Ordinate poco e spesso, seguendo le code dei locali. È il finale giusto del primo giorno: domattina, sveglia presto per il palazzo che è il cuore sacro del regno.
  • 🏨 Riva Surya Bangkok — Riverside / Rattanakosin, Bangkok

Giorno 3 — Il Gran Palazzo e i canali

Il Gran Palazzo Reale e il Buddha di Smeraldo all'apertura, poi la Bangkok segreta dei klong di Thonburi in barca longtail. Gran finale dall'alto: skyline e cocktail su un rooftop.

  • 📍 Gran Palazzo Reale di Bangkok — Il complesso che abbaglia: guglie d'oro, demoni guardiani di mosaico, il modello di Angkor Wat in miniatura e, nel Wat Phra Kaew, il Buddha di Smeraldo — 66 centimetri di giada che sono l'oggetto più sacro del regno, vestito dal re a ogni cambio di stagione. Arrivate alle 8.30 in punto, vestiti coperti (pantaloni lunghi, spalle coperte: i controlli sono seri), e girate in senso orario prima dei gruppi. Usciti dal cancello, il molo di Tha Chang è a due passi: è lì che si noleggiano le barche dalla coda lunga per la Bangkok che non ha strade.
  • 🎯 Canali di Thonburi in longtail — La longtail si infila nei klong di Thonburi e Bangkok torna 'Venezia d'Oriente': case di teak su palafitte, altarini sull'acqua, bambini che si tuffano, varani che prendono il sole e venditori che remano accostando per un mango. Un'ora e mezza di città segreta che dall'acqua si capisce meglio che da terra. Negoziare il prezzo al molo prima di salire. Si rientra, doccia e riposo: stasera si sale a 60 piani per guardare tutta questa città distesa sotto di voi.
  • 📍 Sky Bar, Lebua State Tower — Dal 63° piano della State Tower, col fiume Chao Phraya che serpeggia dorato tra i grattacieli, Bangkok al tramonto è uno spettacolo che vale il prezzo (alto) di un cocktail: è il rooftop di 'Una notte da leoni 2', dress code elegante-casual richiesto, niente prenotazione per il bar all'aperto. Arrivate per le 18: il posto in balaustra è di chi prima arriva. Domani si lascia presto la città: due mercati che sembrano impossibili vi aspettano fuori porta.

Giorno 4 — Il mercato sui binari e quello galleggiante

Gita fuori Bangkok: il mercato di Maeklong che si ripiega al passaggio del treno e i sampan carichi di frutta di Damnoen Saduak. Pomeriggio di seta e giardini alla Jim Thompson House.

  • 📍 Mercato sulla ferrovia di Maeklong — Il mercato più assurdo del mondo è apparecchiato SUI binari: pesce, verdure e ombrelloni occupano la massicciata finché la sirena non annuncia il treno — e in trenta secondi tende e cassette si ripiegano, il convoglio passa a un palmo dai manghi, e tutto riapre come se niente fosse. Otto passaggi al giorno: incastratevi su quello di metà mattina. L'adrenalina chiama colazione thai tra i banchi. A venti minuti di strada, si passa dai binari all'acqua: i canali di Damnoen Saduak sono già un brulicare di barche.
  • 📍 Mercato galleggiante di Damnoen Saduak — I sampan di legno scivolano carichi di ananas, orchidee e pentoloni fumanti: le cuoche rematrici preparano noodle bollenti direttamente in barca, passandoveli sull'acqua. È diventato turistico? Sì. Resta un'immagine-mondo che da sola vale la sveglia? Assolutamente: salite su una barca a remi (più lenta e silenziosa del motore), comprate un boat noodle e un cocco ghiacciato, e lasciatevi remare. Si rientra a Bangkok per metà pomeriggio, giusto in tempo per un'oasi di seta e silenzio in mezzo ai grattacieli.
  • 📍 Jim Thompson House — Sei case di teak antico smontate e rimontate su un giardino tropicale lungo il klong: qui visse Jim Thompson, l'americano che risollevò la seta thai e svanì nel nulla nella giungla malese nel 1967 — un giallo mai risolto che la visita guidata racconta tra porcellane Ming e sete sgargianti. Mezz'ora di pace perfetta, e il negozio è pericoloso per il portafoglio. Stasera cena libera e valigia leggera: domattina si va indietro di quattro secoli, nell'antica capitale del Siam.

Giorno 5 — Ayutthaya

In giornata all'antica capitale del Siam: la testa di Buddha abbracciata dal ficus, le tre torri di Wat Phra Si Sanphet e il tramonto su Wat Chaiwatthanaram. Rientro a Bangkok in serata.

  • 📍 Wat Mahathat, Ayutthaya — Per quattro secoli Ayutthaya fu una delle città più ricche d'Asia, finché i birmani non la rasero al suolo nel 1767: a Wat Mahathat, tra i chedi decapitati, le radici di un ficus hanno avvolto una testa di Buddha in un abbraccio perfetto — l'immagine simbolo della città (per fotografarla, accucciatevi: la testa va rispettata stando più in basso). Il treno da Bangkok ci mette un'ora e mezza; sul posto si gira in bici o tuk-tuk tra le rovine sparse nell'isola fluviale. Prossima fermata, il cuore reale dell'antica capitale.
  • 📍 Wat Phra Si Sanphet, Ayutthaya — I tre chedi a campana allineati sono la silhouette di Ayutthaya: era il tempio del palazzo reale, il Wat Phra Kaew della sua epoca, e custodiva un Buddha di 16 metri ricoperto da 250 chili d'oro che i birmani fusero. Oggi i mattoni rossi e l'erba raccontano la grandezza meglio di qualsiasi ricostruzione. Pranzo di boat noodles al mercato vicino, e nel pomeriggio si pedala verso il fiume, dove il tempio più scenografico aspetta l'ora d'oro.
  • 📍 Wat Chaiwatthanaram, Ayutthaya — Sulla riva del Chao Phraya, il 'tempio del lungo regno glorioso' è un piccolo Angkor: il prang centrale in stile khmer circondato da otto torri, costruito da re Prasat Thong nel 1630. Al tramonto i mattoni diventano rame e i thailandesi vengono a fotografarsi in costume d'epoca — noleggiarne uno è metà del divertimento. Quando le luci si accendono sul prang, è ora di riprendere il treno: domattina si vola a nord, dove l'aria profuma di montagna e di incenso.

Giorno 6 — Volo a Chiang Mai

Un'ora di volo e cambia tutto: mura antiche, trecento templi e ritmi gentili. Pomeriggio tra Wat Phra Singh e Wat Chedi Luang, sera al mercato notturno con khao soi d'ordinanza.

  • ✈️ Bangkok → Chiang Mai — Aeroporto di Chiang Mai (CNX)
  • 📍 Wat Phra Singh, Chiang Mai — Il tempio più venerato della città vecchia custodisce il Buddha Sihing nella cappella Lai Kham, un gioiello lanna con affreschi che raccontano la vita di corte ottocentesca: oro su lacca rossa, tetti a tre spioventi che quasi toccano terra, monaci novizi che chiacchierano volentieri per praticare l'inglese ('monk chat'). È l'introduzione perfetta allo stile del Nord. Cinque minuti a piedi e si arriva al gigante mutilato che del Nord è il cuore antico.
  • 📍 Wat Chedi Luang, Chiang Mai — Il grande chedi del 1441 arrivava a 82 metri prima che un terremoto ne mangiasse la cima: anche mutilato resta il monumento più imponente della città, con gli elefanti di pietra che spuntano dai fianchi e le scalinate guardate dai naga. Qui visse per un periodo anche il Buddha di Smeraldo che avete visto a Bangkok — il cerchio si chiude. Al calare del sole i ceri si accendono e i canti dei monaci riempiono il cortile. Poi si segue la fame: il mercato notturno è il salotto serale di Chiang Mai.
  • 🍽️ Chiang Mai Night Bazaar — Bancarelle di artigianato hmong, lanterne, sarti e — soprattutto — il cibo del Nord: stasera si debutta col khao soi, la zuppa di curry e cocco con noodles morbidi sotto e croccanti sopra, il piatto-bandiera di Chiang Mai. Aggiungete salsicce sai ua, spiedini moo ping e un roti alla banana per chiudere. Se capitate di domenica, la Walking Street dentro le mura è ancora più bella. A nanna presto: domani è il giorno che ricorderete di più — quello degli elefanti.
  • 🏨 De Lanna Hotel, Chiang Mai — Città vecchia, Chiang Mai

Giorno 7 — Gli elefanti e la cucina thai

Mattina in un santuario etico tra le colline di Mae Taeng: si nutrono e si accompagnano al fiume elefanti salvati dai circhi e dal lavoro. Rientro e corso di cucina serale: si torna a casa sapendo fare il curry.

  • 🎯 Elephant Nature Park — Un'ora e mezza tra le colline e si entra nel santuario che ha cambiato il turismo degli elefanti in Asia: qui gli animali salvati da circhi, foreste da disboscare e spettacoli vivono liberi in branco, e i visitatori li osservano, preparano il loro cibo e li guardano fare il bagno nel fiume — MAI cavalcarli, mai numeri da circo: è la regola che distingue un santuario vero. Mezza giornata che vale il viaggio intero, prenotata con settimane d'anticipo. Si rientra in città nel pomeriggio con le foto più belle del telefono e giusto il tempo di una doccia: stasera ai fornelli.
  • 🎯 Corso di cucina thai, Chiang Mai — Si comincia al mercato a riconoscere galanga, citronella e le tre melanzane thai, poi ai wok: pad thai, zuppa tom yum, curry verde pestato nel mortaio e mango sticky rice. In quattro ore cucinate (e divorate) un menù intero, e il ricettario torna a casa con voi — è il souvenir più usato del viaggio, parola dei diari. Domattina sveglia col buio per il rito più bello del Nord: l'alba dal tempio sulla montagna.

Giorno 8 — Doi Suthep e i quartieri creativi

All'alba sui 306 gradini del tempio sulla montagna, con Chiang Mai che si sveglia laggiù. Poi caffè da specialisti e botteghe d'artista a Nimman, e l'ultimo tramonto del Nord lungo il fossato delle mura.

  • 📍 Wat Phra That Doi Suthep — La leggenda dice che il punto lo scelse un elefante bianco, salendo la montagna con una reliquia del Buddha sulla schiena: oggi il chedi dorato di Doi Suthep brilla a 1.073 metri sopra la città, in cima a una scalinata di 306 gradini fiancheggiata da naga di mosaico. All'alba ci sono solo monaci che cantano e la nebbia che si dirada sulla valle: è il momento di magia pura del Nord. Scendendo, fermatevi a un caffè di montagna — i chicchi crescono proprio su queste pendici — e rientrate per un pomeriggio a passo lento nel quartiere dei creativi.
  • 📍 Nimmanhaemin, Chiang Mai — Il quartiere dei designer e dei torrefattori: gallerie, concept store di ceramica celadon, brunch e i migliori caffè di specialità del paese — i baristi di Chiang Mai vincono i campionati nazionali con regolarità imbarazzante. Tra una soi e l'altra spunta il complesso One Nimman coi suoi cortili in mattoni. Pomeriggio perfetto per gli acquisti definitivi: domani si va a Chiang Rai e dopodomani il mare inghiottirà ogni voglia di shopping. La sera, aperitivo lungo il fossato delle mura mentre il cielo diventa rosa.

Giorno 9 — Chiang Rai: il tempio bianco

In giornata a Chiang Rai: il Wat Rong Khun di specchi e calce, la Casa Nera dell'artista Thawan e il tempio blu. Rientro a Chiang Mai in serata, valigia pronta per il mare.

  • 📍 Wat Rong Khun — Tre ore di strada panoramica (o 40 minuti di volo) e appare l'apparizione: il Tempio Bianco dell'artista Chalermchai Kositpipat, tutto calce e specchietti, col ponte che scavalca un mare di mani imploranti scolpite — il passaggio dal desiderio alla rinascita. Dentro, i murales mescolano Buddha, Matrix e Hello Kitty: arte contemporanea travestita da tempio, in costruzione fino al 2070. Andateci a metà mattina, quando il sole lo fa esplodere di luce. A venti minuti, il contrappunto perfetto: la casa NERA di un altro genio del posto.
  • 📍 Baan Dam, la Casa Nera — Quaranta edifici di teak nero nel verde: il museo-mondo di Thawan Duchanee, maestro (e provocatore) dell'arte thai, è l'ombra che completa la luce del Tempio Bianco — troni di corna, pelli di coccodrillo, sculture che sembrano uscite da un sogno sciamanico. Si gira tra le case come in un bosco di fiabe scure. Sulla via del rientro, il Wat Rong Suea Ten — il Tempio Blu — chiude la trilogia dei colori. Rientro a Chiang Mai in serata: domattina si vola al mare, e i templi lasceranno il posto alle falesie.

Giorno 10 — Volo verso il mare: Krabi

Dal Nord al Sud in due ore di volo: si atterra a Krabi, si molla la valigia ad Ao Nang e si chiude la giornata col primo tramonto sulle Andamane, cena di pesce sulla spiaggia.

  • ✈️ Chiang Mai → Krabi — Aeroporto Internazionale di Krabi (KBV)
  • 📍 Ao Nang — La base perfetta per le isole: una mezzaluna di sabbia con le falesie carsiche che chiudono l'orizzonte e i longtail allineati come matite colorate. Ao Nang non è la spiaggia più bella della zona — è il trampolino verso quelle più belle — ma il suo tramonto, con le isole Poda e Chicken in controluce, apre il capitolo mare nel modo giusto. Cena di gamberi alla griglia coi piedi nella sabbia: domattina il longtail vi porta nel paradiso senza strade di Railay.
  • 🏨 Holiday Style Ao Nang Beach Resort — Ao Nang, Krabi

Giorno 11 — Railay e la grotta della principessa

Dieci minuti di longtail e si sbarca a Railay, la penisola raggiungibile solo dal mare: la spiaggia ovest, la grotta di Phra Nang e — per chi vuole — la salita al punto panoramico sulla laguna.

  • 📍 Railay West Beach — Il longtail vi lascia in una baia che non sembra appartenere a questo secolo: niente strade, niente auto — solo sabbia bianca, falesie di 200 metri che piombano nel mare e le pareti di calcare che hanno reso Railay una mecca mondiale dell'arrampicata (le scuole sulla spiaggia offrono battesimi di roccia anche ai principianti). Sistematevi sotto una palma e prendete il ritmo della penisola. A un quarto d'ora a piedi, lungo il sentiero sotto la falesia, c'è una grotta dove i pescatori portano offerte molto particolari.
  • 📍 Phra Nang Cave Beach — Considerata una delle spiagge più belle del pianeta: sabbia di seta, una grotta-santuario dedicato allo spirito della principessa del mare (con offerte votive decisamente falliche, portate dai pescatori per propiziare la pesca) e la possibilità di nuotare fino agli isolotti davanti. Le scimmie fanno la guardia: tenete strette borse e occhiali. Per i più energici, dal sentiero parte la salita — fangosa e con corde — al viewpoint sulla laguna nascosta. Al tramonto, longtail di ritorno e cena ad Ao Nang: domani si va per isole.

Giorno 12 — Le quattro isole

Tour classico delle 4 isole di Krabi in longtail: Poda, Chicken Island, Tup col suo istmo di sabbia che emerge con la bassa marea, e snorkeling tra i pesci pagliaccio.

  • 🎯 Tour delle 4 isole, Krabi — La giornata-cartolina di Krabi: il longtail salta tra Koh Poda con la sua vela di roccia, Chicken Island (la testa di gallina è innegabile), lo snorkeling sui coralli e il momento magico di Koh Tup, dove con la bassa marea emerge una lingua di sabbia che collega tre isole e si cammina letteralmente in mezzo al mare. Pranzo al sacco sotto le casuarine. Scegliete il tour in longtail anziché in motoscafo: più lento, più bello, più vero. Stasera si prenota il gran finale: domani, le isole che hanno fatto sognare il mondo.
  • 🍽️ Krua Thara, Ao Nang — L'istituzione del pesce di Krabi, amata dai locali quanto dai viaggiatori: vasche di astici e cernie vive, granchio al curry giallo, orata al vapore con lime e peperoncino e le vongole saltate al basilico. Si ordina a peso, si mangia sotto i ventilatori, si paga il giusto. È la cena dei marinai dopo una giornata per isole — e il carburante perfetto per quella di domani, la più attesa: le Phi Phi.

Giorno 13 — Le isole Phi Phi

Il gran finale: Maya Bay (quella di 'The Beach'), lo snorkeling a Pileh Lagoon tra pareti di calcare, le scimmie di Monkey Beach. Ultima sera sulle Andamane.

  • 🎯 Isole Phi Phi — Le falesie verticali di Phi Phi Leh chiudono lagune color giada: Maya Bay, resa mito da 'The Beach' e rinata dopo anni di chiusura per rigenerare i coralli (si sbarca dal retro, numero contingentato, niente bagno in baia — e proprio per questo è tornata bellissima); la laguna di Pileh dove si galleggia in una piscina tra pareti di 100 metri; la Grotta Vichinga e lo snorkeling con i pesci pagliaccio. Scegliete un tour che parta presto da Krabi per arrivare prima delle flotte da Phuket. Al rientro, l'ultimo tramonto thai sulla spiaggia: godetevelo lentamente.

Giorno 14 — Rientro

Ultimo bagno mattutino, mango sticky rice d'addio e voli di rientro via Bangkok. Il wai di saluto ormai vi viene naturale.

  • ✈️ Krabi — Aeroporto di Roma-Fiumicino

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