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Corea del Sud

Il grande viaggio: Seoul e la DMZ, i tesori di Gyeongju, il mare di Busan e l'isola vulcanica di Jeju

14 giorni

Il viaggio classico in Corea del Sud, dove tradizione millenaria e iper-modernità convivono a ogni angolo. Si parte da Seoul, megalopoli che non dorme mai, tra palazzi reali, villaggi di hanok, street food e la tesa frontiera della DMZ. Si scende poi a sud con i treni veloci: Jeonju e la sua anima tradizionale, Gyeongju 'museo senza pareti' del regno di Silla coi templi UNESCO, e Busan, vivace città di mare tra spiagge e mercati di pesce. Gran finale sull'isola vulcanica di Jeju, l'Hawaii coreana, tra picchi d'alba, tubi di lava e spiagge bianche. Un Paese sorprendente, sicuro e accogliente.

Info
Corea del Sud — Corea del Sud

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Giorno 1 di 14

Arrivo a Seoul

La capitale che non dorme mai

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Spese non incluse nelle singole tappe

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Programma completo dell'itinerario

Programma giorno per giorno dell'itinerario di 14 giorni in Da Seoul a Jeju, via Gyeongju e Busan.

Giorno 1 — Arrivo a Seoul

Atterraggio a Seoul, megalopoli di dieci milioni di abitanti dove grattacieli di vetro convivono con palazzi reali e templi. Primo impatto serale a Myeongdong.

  • ✈️ Seoul — Aeroporto Internazionale di Incheon (ICN)
  • 📍 Myeongdong — Per il primo assaggio di Seoul niente di meglio di Myeongdong, il regno dello shopping e dello street food: insegne al neon, negozi di cosmetici K-beauty a ogni angolo e bancarelle che friggono tteokbokki, hotteok e spiedini di gamberi. E un modo soft per entrare nel ritmo elettrico della città dopo il lungo volo. Si cena tra i banchetti e si rientra a piedi in hotel, a pochi passi.
  • 🏨 Hotel Midcity Myeongdong — Zona centrale (Myeongdong / Jung-gu), Seoul

Giorno 2 — Seoul reale: palazzi e hanok

Una giornata nel cuore storico di Seoul: il grande palazzo Gyeongbokgung, il villaggio tradizionale di Bukchon, la via dell'arte Insadong e la festa di street food di Gwangjang.

  • 📍 Gyeongbokgung — La giornata si apre con Gyeongbokgung, il più grande e maestoso dei palazzi reali della dinastia Joseon, fondato nel 1395. Si attraversano le porte monumentali, la sala del trono Geunjeongjeon e il romantico padiglione Gyeonghoeru sull'acqua; ogni mattina va in scena il cambio della guardia reale in costume. Chi indossa l'hanbok (il vestito tradizionale, noleggiabile li vicino) entra gratis. Da qui si passeggia pochi minuti a nord, verso il villaggio di Bukchon.
  • 📍 Bukchon Hanok Village — Tra i due palazzi reali si annida Bukchon Hanok Village, un reticolo di vicoli in salita fiancheggiati da centinaia di hanok, le tradizionali case coreane dai tetti di tegole ricurve, oggi in parte case private, in parte botteghe e caffè. Dai punti panoramici la fila di tetti antichi si staglia contro i grattacieli: l'immagine perfetta della Corea tra passato e futuro. Si scende poi a piedi verso Insadong per pranzo.
  • 📍 Insadong — Insadong e la via delle tradizioni: gallerie d'arte, negozi di carta hanji, pennelli da calligrafia, ceramiche e case da te dove sorseggiare infusi in tazze di terracotta. Il vicolo principale e pedonale e pieno di vita, ottimo per pranzare con un bibimbap o un pancake di cipollotto. Dopo la pausa ci si sposta a piedi verso il grande mercato di Gwangjang.
  • 🍽️ Gwangjang Market — La sera e dedicata a Gwangjang, uno dei mercati di street food più antichi e amati di Seoul. Tra i banchi fumanti si assaggiano i bindaetteok (frittelle di fagioli mung macinati), il mayak gimbap ('gimbap della droga', tanto crea dipendenza), il sannakji e il soju a fiumi, gomito a gomito con i coreani sui seggiolini di plastica. E cena, spettacolo e immersione culturale insieme. Si torna in hotel con la metro.

Giorno 3 — Seoul tra storia e skyline

Il palazzo UNESCO di Changdeokgung col suo Giardino Segreto, i caffè di Ikseon-dong, il panorama dalla N Seoul Tower e la vita notturna creativa di Hongdae.

  • 📍 Changdeokgung — Si torna tra i palazzi con Changdeokgung, patrimonio UNESCO e il più armonioso dei cinque palazzi reali, perché costruito assecondando la collina invece di domarla. Il gioiello e il Giardino Segreto (Huwon): laghetti, padiglioni e alberi secolari visitabili solo con tour guidato a orario fisso, da prenotare. Usciti dal palazzo, due passi portano nei vicoli di Ikseon-dong.
  • 📍 Ikseon-dong — Ikseon-dong e il più antico quartiere di hanok di Seoul, oggi trasformato in un dedalo iper-instagrammabile di caffè di design, bistrot e botteghe ricavati dentro le vecchie case basse. Si pranza qui, tra cortili nascosti e vicoli larghi un metro. Poi si prende la metro verso la montagna di Namsan e la sua torre.
  • 📍 N Seoul Tower — Sulla cima del monte Namsan svetta la N Seoul Tower, il belvedere più celebre della città: ci si sale con la funicolare o a piedi nel parco, e dall'osservatorio (o anche solo dalla terrazza dei lucchetti dell'amore) Seoul si estende a perdita d'occhio in ogni direzione. Al tramonto e magica. Si scende poi verso il quartiere giovane e vivace di Hongdae per la serata.
  • 📍 Hongdae — Hongdae, il quartiere dell'università d'arte Hongik, e il cuore giovane e creativo di Seoul: artisti di strada e ballerini di K-pop si esibiscono nelle piazze, mentre tra i vicoli si susseguono locali, izakaya coreani, negozi vintage e caffè a tema fino a notte. E il posto giusto per cena e una serata vibrante. Si rientra in metro in hotel.

Giorno 4 — La DMZ e la storia divisa

Gita guidata alla Zona Demilitarizzata lungo il 38esimo parallelo, poi il War Memorial of Korea per capire la guerra che ha diviso la penisola.

  • 🎯 Imjingak — Una delle esperienze più intense del viaggio: la DMZ, la fascia smilitarizzata che divide le due Coree dal 1953, lungo il 38esimo parallelo. Con un tour guidato (obbligatorio, da prenotare in anticipo col passaporto) si visitano Imjingak col suo Ponte della Libertà, il Terzo Tunnel d'infiltrazione scavato dal Nord e l'Osservatorio Dora da cui si scruta la Corea del Nord. Un luogo che fa percepire fisicamente la storia ancora aperta della penisola. Nel pomeriggio si rientra a Seoul in pullman.
  • 📍 War Memorial of Korea — Tornati in città, il War Memorial of Korea completa idealmente la mattinata alla DMZ: un grande museo (ingresso gratuito) che racconta la Guerra di Corea e la storia militare del Paese, con aerei, carri e navi esposti all'aperto. Aiuta a capire la ferita della divisione che si e appena vista da vicino. Si cena in zona e si rientra in metro in hotel.

Giorno 5 — Nami e i giardini

Giornata nella natura: l'isola di Nami coi suoi viali alberati e il Giardino del Mattino Calmo, due classici delle gite da Seoul.

  • 📍 Nami Island — Gita fuori porta verso est: Nami Island (Namiseom), piccola isola a mezzaluna sul fiume resa celebre dal k-drama 'Winter Sonata'. Ci si arriva con un breve traghetto e si passeggia o si pedala lungo i suoi viali alberati - i filari di metasequoie e ginkgo sono iconici, spettacolari in autunno. E un'oasi di pace fatta di sculture, scoiattoli e caffè nel bosco. Da qui un bus locale porta in poco tempo al vicino Giardino del Mattino Calmo.
  • 📍 Garden of Morning Calm — Il Giardino del Mattino Calmo (Achim Goyo) e il più antico giardino privato della Corea: colline ondulate disegnate con cura tra laghetti, bonsai, fioriture stagionali e angoli a tema. In primavera esplode di fiori, in autunno di crisantemi e foglie rosse, e d'inverno si accende per il famoso festival di luci. Un luogo da percorrere lentamente. Nel tardo pomeriggio si rientra a Seoul in treno e bus.

Giorno 6 — Jeonju, l'anima tradizionale

Treno veloce da Seoul a Jeonju, il più grande villaggio di case tradizionali della Corea e capitale del bibimbap: si dorme dentro un hanok.

  • ✈️ Seoul → Jeonju — Stazione di Jeonju, Jeonju
  • 📍 Jeonju Hanok Village — Il Jeonju Hanok Village e il più grande e vivo villaggio di case tradizionali della Corea: oltre 700 hanok dai tetti ricurvi, dove ci si aggira tra cortili, botteghe artigiane, laboratori di carta hanji e ragazzi che passeggiano in hanbok noleggiato. A differenza dei quartieri-museo, qui si dorme e si mangia davvero dentro le case antiche. Ci si ferma per pranzo nella patria del bibimbap.
  • 🍽️ Jeonju Nambu Market — Jeonju e patria del bibimbap nella sua versione più ricca, servito in ciotole di ottone con decine di ingredienti. La sera il mercato Nambu si anima col Night Market (nei weekend) e con il vivace 'Youth Mall' di giovani ristoratori al piano superiore: bibimbap, gukbap, spiedini e makgeolli (il vino di riso frizzante). Cena indimenticabile a due passi dal villaggio, dove si dorme in un hanok.
  • 🏨 Hotel Jeonju Hanok Village — Jeonju Hanok Village, Jeonju

Giorno 7 — Gyeongju, capitale di Silla

Bus attraverso la penisola fino a Gyeongju, museo a cielo aperto del regno di Silla: i tumuli reali di Daereungwon, l'osservatorio Cheomseongdae e lo stagno illuminato di Wolji.

  • ✈️ Jeonju → Gyeongju — Terminal bus di Gyeongju, Gyeongju
  • 📍 Daereungwon — Daereungwon e un parco verdissimo punteggiato da 23 enormi tumuli erbosi: le tombe reali della dinastia Silla, grandi colline artificiali che custodivano corredi d'oro. Una di esse, Cheonmachong (la 'tomba del cavallo celeste'), e visitabile all'interno e mostra la celebre corona d'oro e i tesori ritrovati. Passeggiare tra i tumuli al tramonto e surreale. Poco oltre, a piedi, si raggiunge l'osservatorio di Cheomseongdae.
  • 📍 Cheomseongdae — Cheomseongdae e il più antico osservatorio astronomico esistente in Asia orientale: una torre di pietra a forma di bottiglia costruita nel VII secolo con 362 pietre, una per ogni giorno dell'anno lunare. E circondata da prati fioriti molto fotografati. Da qui si prosegue a piedi verso lo stagno di Wolji, da raggiungere al calar della sera.
  • 📍 Donggung Palace and Wolji Pond — Al buio il Palazzo Donggung e lo stagno di Wolji (un tempo Anapji) regalano l'immagine più romantica di Gyeongju: i padiglioni ricostruiti si specchiano nell'acqua illuminata, in una scena da cartolina. Era il giardino del palazzo dei principi ereditari Silla. Ci si ferma a cena in città e si rientra in hotel.
  • 🏨 Kolon Hotel — Centro / zona Hwangnidan-gil, Gyeongju

Giorno 8 — I tesori UNESCO di Gyeongju

Una giornata tra i capolavori del regno di Silla: il tempio di Bulguksa, il Buddha della grotta di Seokguram, il Museo Nazionale e il ponte illuminato di Woljeonggyo.

  • 📍 Bulguksa — Si dedica la mattina ai capolavori UNESCO sul monte Toham. Bulguksa, il 'Tempio della Terra di Buddha' (VIII secolo), e il tempio buddista più celebre della Corea: terrazze di pietra, ponti-scala simbolici e due pagode iconiche, Dabotap e Seokgatap, custodite nel cortile principale. E un capolavoro di equilibrio dell'età d'oro di Silla. Da qui un bus risale la montagna fino alla grotta di Seokguram.
  • 📍 Seokguram Grotto — In cima al monte Toham, la grotta artificiale di Seokguram custodisce uno dei Buddha più belli dell'arte mondiale: una statua di granito di 3,5 metri seduta in serena contemplazione, che in origine fissava l'alba sul Mar del Giappone. Realizzata nell'VIII secolo, e un prodigio di ingegneria e spiritualità (oggi protetta da una vetrata). Si scende poi verso il Museo Nazionale di Gyeongju.
  • 📍 Gyeongju National Museum — Il Museo Nazionale di Gyeongju raccoglie i tesori del regno di Silla: corone d'oro finissime, gioielli, ceramiche e la grande campana del re Seongdeok (Emille), tra le più grandi al mondo. E la chiave per dare un senso a tutto cio che si e visto in giro per la città. Ingresso gratuito. Si rientra verso il centro e il ponte Woljeonggyo per la sera.
  • 📍 Woljeonggyo Bridge — Si chiude con Woljeonggyo, magnifico ponte coperto in legno ricostruito sul fiume Namcheon secondo i modelli Silla: di sera si illumina e si riflette nell'acqua, regalando l'ultima cartolina di Gyeongju. Si cena in città e si rientra in hotel: domani si raggiunge la costa e la vivace Busan.

Giorno 9 — Verso Busan, città di mare

Treno veloce sulla costa fino a Busan: il coloratissimo Gamcheon Culture Village e la cena di pesce al grande mercato di Jagalchi.

  • ✈️ Gyeongju → Busan — Stazione di Busan, Busan
  • 📍 Gamcheon Culture Village — Aggrappato a una collina, il Gamcheon Culture Village e un labirinto di casette dipinte a colori pastello, murales, scalinate e installazioni d'arte: nato come quartiere povero di profughi, e oggi la 'Santorini coreana', un dedalo dove perdersi tra vicoli, botteghe e terrazze panoramiche sul mare. Si scende poi verso il porto e il grande mercato del pesce.
  • 🍽️ Jagalchi Market — Jagalchi e il più grande mercato del pesce della Corea, simbolo di Busan: al pianterreno le 'ajumma' vendono pesce e molluschi vivissimi, e ai piani superiori i ristoranti cucinano sul momento cio che hai scelto - hoe (sashimi coreano), granchi, capesante e zuppe piccanti. Cena di mare verace tra il vociare del porto. Si rientra in metro in hotel.
  • 🏨 Busan Business Hotel — Zona Haeundae o Seomyeon, Busan

Giorno 10 — Busan tra templi e spiagge

Il tempio a strapiombo di Haedong Yonggungsa, la spiaggia di Haeundae, lo skywalk di Oryukdo e la serata sotto il ponte di Gwangalli.

  • 📍 Haedong Yonggungsa — La giornata comincia a Haedong Yonggungsa, raro tempio buddista costruito a strapiombo sul mare: tra scogli, statue e onde che si infrangono, e uno dei luoghi più suggestivi della Corea, specialmente all'alba o con l'alta marea. Una scalinata di 108 gradini scende fino ai padiglioni sull'acqua. Da qui un bus costeggia il litorale verso la celebre spiaggia di Haeundae.
  • 📍 Haeundae Beach — Haeundae e la spiaggia più famosa della Corea: un ampio arco di sabbia dorata incorniciato da grattacieli, dove i coreani affollano l'estate sotto file ordinatissime di ombrelloni. Anche fuori stagione e bella da passeggiare, con il vicino quartiere di lusso e l'acquario. Buon posto per pranzo vista mare. Si prosegue lungo la costa verso lo skywalk di Oryukdo.
  • 📍 Oryukdo Skywalk — L'Oryukdo Skywalk e una passerella di vetro sospesa su una scogliera a picco, da cui si guardano le onde infrangersi sotto i piedi e i cinque isolotti (Oryukdo) che danno il nome al punto in cui il Mar del Giappone incontra il Mare del Sud. Da qui parte anche il bel sentiero costiero di Igidae. Nel tardo pomeriggio ci si sposta alla spiaggia di Gwangalli per la sera.
  • 📍 Gwangalli Beach — Si chiude la giornata a Gwangalli, la spiaggia preferita dai giovani di Busan: di sera il grande ponte Gwangan si accende di luci colorate sull'acqua, e il lungomare si riempie di bar, locali di pesce crudo e caffè. E lo spot perfetto per cena con vista e una passeggiata serale. Si rientra in hotel: domani si vola sull'isola di Jeju.

Giorno 11 — Volo a Jeju, l'isola vulcanica

Volo da Busan a Jeju, l'Hawaii della Corea: il picco UNESCO di Seongsan Ilchulbong emerso dal mare e la grotta di lava di Manjanggul.

  • ✈️ Busan → Jeju — Aeroporto Internazionale di Jeju (CJU)
  • 📍 Seongsan Ilchulbong — Seongsan Ilchulbong, il 'Picco dell'Alba', e il simbolo di Jeju e patrimonio UNESCO: un cratere vulcanico emerso dal mare 5.000 anni fa, una fortezza verde di tufo che si erge a strapiombo sull'oceano. Una salita di una ventina di minuti porta sull'orlo del cratere, con vista spettacolare. All'alba e leggendario. Poco distante si trova il tubo di lava di Manjanggul.
  • 📍 Manjanggul Lava Tube — Manjanggul e uno dei tubi di lava più lunghi e grandiosi del mondo (anch'esso UNESCO): si cammina per circa un chilometro dentro una galleria sotterranea scavata dalla lava 200.000 anni fa, tra colate pietrificate e una colonna di lava alta 7,6 metri, la più grande conosciuta. Aria fresca e atmosfera primordiale. Si raggiunge poi l'hotel sulla costa orientale per la notte.
  • 🏨 Jeju Central City Hotel — Costa est (Seongsan / Gujwa), Jeju

Giorno 12 — Jeju, natura vulcanica

Le colonne di basalto di Jusangjeolli, la cascata di Cheonjiyeon, le piantagioni di te di Osulloc e il tramonto sulla spiaggia bianca di Hyeopjae.

  • 📍 Jusangjeolli Cliffs — Si scende sulla costa sud, a Seogwipo. Le scogliere di Jusangjeolli sono una meraviglia geologica: colonne di basalto esagonali nere, perfette come fossero scolpite, contro cui l'oceano si infrange con forza. Nate dal raffreddamento della lava del vulcano Hallasan, sembrano un'opera d'arte naturale. Poco distante scrosciano le cascate di Cheonjiyeon.
  • 📍 Cheonjiyeon Waterfall — La cascata di Cheonjiyeon ('lago del cielo e della terra') si raggiunge con una breve, piacevole passeggiata in una gola subtropicale lussureggiante: l'acqua precipita per 22 metri in una pozza profonda, e di notte e illuminata. Il sentiero attraversa una foresta protetta dove vive una rara specie di anguilla. Si prosegue poi nell'entroterra verso i campi di te di Osulloc.
  • 📍 Osulloc Tea Museum — L'Osulloc Tea Museum sorge in mezzo a sterminate piantagioni di te verde dell'altopiano vulcanico: si passeggia tra i filari ordinatissimi e nel museo-caffè si assaggiano te, gelati e dolci al matcha affacciati sui campi. Un angolo sereno e profumato, molto amato. Nel tardo pomeriggio si raggiunge la costa ovest per il tramonto sulla spiaggia di Hyeopjae.
  • 📍 Hyeopjae Beach — Hyeopjae e tra le più belle spiagge di Jeju: sabbia bianchissima e acqua turchese trasparente, con l'isolotto vulcanico di Biyangdo all'orizzonte. Al tramonto i colori sull'acqua sono indimenticabili, perfetto epilogo della giornata. Si cena in zona e si raggiunge l'hotel: domani si rientra verso Seoul per l'ultimo saluto alla Corea.

Giorno 13 — Rientro a Seoul

Ultima mattina al mercato di Jeju, poi volo di rientro verso Seoul-Incheon per l'ultima notte vicino all'aeroporto.

  • 📍 Dongmun Traditional Market — Ultima mattina sull'isola: il mercato tradizionale di Dongmun, nel cuore di Jeju City, e il posto giusto per gli ultimi assaggi e souvenir - mandarini hallabong dolcissimi, omakase di pesce, hotteok ripieni e i caratteristici dolci all'arachide. Poco distante c'è la roccia di Yongduam ('testa di drago') affacciata sul mare. Poi si va in aeroporto per il volo verso Seoul.
  • ✈️ Jeju → Seoul — Aeroporto Internazionale di Incheon (ICN)
  • 🏨 Hotel Midcity Myeongdong — Zona Aeroporto di Incheon, Incheon

Giorno 14 — Partenza

Volo di rientro in Italia da Seoul-Incheon. Fine del viaggio.

  • ✈️ Seoul — Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)

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